Trump: "Media disonesti su Charlottesville". Scontri tra manifestanti e polizia a Phoenix | LaPresse: "Il presidente americano in un convegno in Ohio parla anche di Messico e Corea del Nord. Spary urticanti sui manifestanti anti-Trump
Per il presidente americano Donald Trump "ciò che è accaduto a Charlottesville colpisce il cuore degli Stati Uniti" e i media hanno distorto le sue condanne delle violenze dei suprematisti e dei neonazisti per arrecargli danno e approfondire la divisione nel Paese. Così Trump nel suo comizio a Phoenix, in Ohio, a proposito degli scontri in cui un suprematista bianco ha ucciso una dimostrante antirazzista. I suoi commenti ambigui hanno scatenato dure polemiche. Trump ha ripercorso le proprie dichiarazioni in proposito, leggendo su alcuni appunti, per convincere i suoi sostenitori che sono stati i media a travisare le sue dichiarazioni.
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La polizia ha sparato spray urticanti contro i dimostranti anti-Trump che si erano radunati fuori dal centro convegni di Phoenix. I manifestanti hanno bersagliato gli agenti con pietre e bottiglie, hanno riferito le autorità, senza specificare quanti essi fossero. Secondo i media locali si trattava di diverse migliaia di persone. Quattro manifestanti sono stati arrestati durante la protesta, tre di essi per aggressione.
Durante il convegno Trump non ha annunciato la grazia per lo sceriffo anti-migranti Joe Arpaio, decisione che era temuta perché avrebbe probabilmente scatenato nuove tensioni e violenze. Ma il repubblicano ha lasciato intendere che è solo questione di tempo perché lo sceriffo 85enne, dichiarato a luglio colpevole di aver ignorato gli ordini dei giudici per le sue azioni nei confronti dei migranti, sia graziato: "Non voglio causare nessuna controversia" al momento, ma "faccio una previsione, credo che starà bene", ha detto. Arpaio rischia sei mesi di carcere.
Trump ha poi minacciato di "chiudere il governo" per costruire il muro alla frontiera con il Messico, dopo che si è recato per la prima volta sul confine da quando a gennaio ha assunto l'incarico. "Credetemi, se chiudessimo il governo, lo costruiremmo", facendo riferimento alla necessaria approvazione dei fondi per realizzarlo.
"Rispetto il fatto che credo che stia cominciando a rispettarci" e "forse, non probabilmente ma forse, può derivarne qualcosa di positivo", ha detto invece il tycoon facendo riferimento al leader nordcoreano Kim Jong-Un. Una nota speranzosa, nelle sue parole, sulla possibilità di una riduzione della tensione legata al programma di armamenti e nucleare del Paese asiatico. "
Per il presidente americano Donald Trump "ciò che è accaduto a Charlottesville colpisce il cuore degli Stati Uniti" e i media hanno distorto le sue condanne delle violenze dei suprematisti e dei neonazisti per arrecargli danno e approfondire la divisione nel Paese. Così Trump nel suo comizio a Phoenix, in Ohio, a proposito degli scontri in cui un suprematista bianco ha ucciso una dimostrante antirazzista. I suoi commenti ambigui hanno scatenato dure polemiche. Trump ha ripercorso le proprie dichiarazioni in proposito, leggendo su alcuni appunti, per convincere i suoi sostenitori che sono stati i media a travisare le sue dichiarazioni.
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La polizia ha sparato spray urticanti contro i dimostranti anti-Trump che si erano radunati fuori dal centro convegni di Phoenix. I manifestanti hanno bersagliato gli agenti con pietre e bottiglie, hanno riferito le autorità, senza specificare quanti essi fossero. Secondo i media locali si trattava di diverse migliaia di persone. Quattro manifestanti sono stati arrestati durante la protesta, tre di essi per aggressione.
Durante il convegno Trump non ha annunciato la grazia per lo sceriffo anti-migranti Joe Arpaio, decisione che era temuta perché avrebbe probabilmente scatenato nuove tensioni e violenze. Ma il repubblicano ha lasciato intendere che è solo questione di tempo perché lo sceriffo 85enne, dichiarato a luglio colpevole di aver ignorato gli ordini dei giudici per le sue azioni nei confronti dei migranti, sia graziato: "Non voglio causare nessuna controversia" al momento, ma "faccio una previsione, credo che starà bene", ha detto. Arpaio rischia sei mesi di carcere.
Trump ha poi minacciato di "chiudere il governo" per costruire il muro alla frontiera con il Messico, dopo che si è recato per la prima volta sul confine da quando a gennaio ha assunto l'incarico. "Credetemi, se chiudessimo il governo, lo costruiremmo", facendo riferimento alla necessaria approvazione dei fondi per realizzarlo.
"Rispetto il fatto che credo che stia cominciando a rispettarci" e "forse, non probabilmente ma forse, può derivarne qualcosa di positivo", ha detto invece il tycoon facendo riferimento al leader nordcoreano Kim Jong-Un. Una nota speranzosa, nelle sue parole, sulla possibilità di una riduzione della tensione legata al programma di armamenti e nucleare del Paese asiatico. "
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