Selfie con la Mogherini, polemica: resa all'Occidente - Tiscali Notizie: "Nel giorno dell’insediamento del presidente iraniano Hassan Rohani, alcuni parlamentari di Teheran non hanno perso l’occasione di farsi dei selfie con l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Federica Mogherini. In effetti sono stati molti a riversarsi al centro della sala per fotografare e farsi fotografare con la ministra degli esteri della Ue. Una cosa che, alla fine, è stata molto criticata sia negli ambienti politici che dai cittadini iraniani, con interventi velenosi sui social.
La cerimonia di insediamento
Il presidente Hassan Rouhani è stato rieletto il 19 maggio e l'insediamento è avvenuto sabato. La presenza alla cerimonia della Mogherini era molto attesa – accanto a funzionari giunti da Francia, Germania e Regno Unito – in quanto sottolineava l’appoggio dell’Europa per l’accordo sul nucleare siglato tra l’Occidente e la Repubblica Islamica, nonostante l’ostilità della presidenza statunitense.
I selfie
C’era entusiasmo insomma e una decina di parlamentari riformisti hanno fatto ressa attorno a lei per immortalarsi con un selfie. Immediata la condanna sui social da parte dei conservatori che hanno parlato di “resa all’Occidente” e atteggiamenti “immorali”. Ma anche la gente comune si è spesso lamentata ironizzando su pretesi atteggiamenti “scomposti” e “imbarazzanti”, più che i selfie in sé stessi.
Le critiche
C’è chi ha utilizzato la scena del film Malena in cui una folla di uomini si precipita ad accendere la sigaretta alla Bellucci - fa notare il Corsera - , e chi ha fatto riferimento ai sette nani attorno a Biancaneve.
Ma Farahmand Alipour, giornalista riformista rifugiatosi in Italia, spiega sul giornale che “la presenza di Mogherini all’insediamento indica che l’accordo sul nucleare è forte e che i Paesi europei lo rispetteranno”. Non c’è alternativa a questo. Anzi, “l’alternativa sono nuove sanzioni, che peggiorano la situazione della gente, oppure persino una guerra, ora che Trump è alla Casa Bianca”.
Del resto il presidente americano ha definito l’Iran il "nemico numero uno" nella regione. Il Congresso ha appena approvato nuove sanzioni per il programma missilistico di Teheran e le violazioni dei diritti umani. E Rouhani ha avvertito che “l’Iran non sarà il primo a ritirarsi dall’intesa ma non resterà in silenzio davanti alle violazioni Usa”."
La cerimonia di insediamento
Il presidente Hassan Rouhani è stato rieletto il 19 maggio e l'insediamento è avvenuto sabato. La presenza alla cerimonia della Mogherini era molto attesa – accanto a funzionari giunti da Francia, Germania e Regno Unito – in quanto sottolineava l’appoggio dell’Europa per l’accordo sul nucleare siglato tra l’Occidente e la Repubblica Islamica, nonostante l’ostilità della presidenza statunitense.
I selfie
C’era entusiasmo insomma e una decina di parlamentari riformisti hanno fatto ressa attorno a lei per immortalarsi con un selfie. Immediata la condanna sui social da parte dei conservatori che hanno parlato di “resa all’Occidente” e atteggiamenti “immorali”. Ma anche la gente comune si è spesso lamentata ironizzando su pretesi atteggiamenti “scomposti” e “imbarazzanti”, più che i selfie in sé stessi.
Le critiche
C’è chi ha utilizzato la scena del film Malena in cui una folla di uomini si precipita ad accendere la sigaretta alla Bellucci - fa notare il Corsera - , e chi ha fatto riferimento ai sette nani attorno a Biancaneve.
Ma Farahmand Alipour, giornalista riformista rifugiatosi in Italia, spiega sul giornale che “la presenza di Mogherini all’insediamento indica che l’accordo sul nucleare è forte e che i Paesi europei lo rispetteranno”. Non c’è alternativa a questo. Anzi, “l’alternativa sono nuove sanzioni, che peggiorano la situazione della gente, oppure persino una guerra, ora che Trump è alla Casa Bianca”.
Del resto il presidente americano ha definito l’Iran il "nemico numero uno" nella regione. Il Congresso ha appena approvato nuove sanzioni per il programma missilistico di Teheran e le violazioni dei diritti umani. E Rouhani ha avvertito che “l’Iran non sarà il primo a ritirarsi dall’intesa ma non resterà in silenzio davanti alle violazioni Usa”."
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