martedì 22 agosto 2017

Brugnaro: «Il primo che urla Allah Akbar a San Marco lo abbattiamo dopo tre passi» - Cronaca - La Nuova di Venezia

Brugnaro: «Il primo che urla Allah Akbar a San Marco lo abbattiamo dopo tre passi» - Cronaca - La Nuova di Venezia: "RIMINI. «Dobbiamo battere qui in Italia il terrorismo, stiamo alzando le difese, e io dico che se qualcuno si mette a correre in Piazza San Marco gridando 'Allah Akbar' in tre passi lo abbattiamo». Imprevedibile come sempre il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha lanciato questa provocazione parlando al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, a un convegno sulla demografia, riportato dall'agenzia Agi.  Apparecchiature speciali per garantire la sicurezza di centinaia di star e personalità che affolleranno il Lido durante la kermesse
 
Gli ha risposto il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ironizzando: "suggerirò ai romagnoli di non cantare 'Romagna Mia' in San Marco, perchè non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l'intervento di Brugnaro perchè l'ha fatto per metà in veneto". Un intervento che ha destato ilarità e un po’ di preoccupazione, visti i tempi, tra gli addetti ai lavori: quasi una sfida alla vigilia degli importanti appuntamenti (Mostra del Cinema e visita del Presidente della Repubblica) che tra pochissimi giorni vedranno arrivare a Venezia centinaia di personalità da tutto il mondo. Non contento il sindaco ha insistito. "Venezia è l'unica città in Europa che ha arrestato 4 terroristi: volevano mettere una bomba al ponte di Rialto dicendo che volevano andare da Allah. Noi li mandiamo dritti da Allah senza buttare giù il ponte di Rialto", ha aggiunto ancora il sindaco a margine del dibattito al Meeting dell'Amicizia di Cl. Terrorismo e mostre: area rossa più ampia, cento agenti in più
A pochi giorni da Mostra del Cinema, Regata Storica e Premio Campiello vigilanza rafforzata rispetto al 2016: sarà garantita una maggior presenza di forze dell'ordine tutti i giorni e anche di notte
"Se qualcuno grida 'Allah Akbar' correndo in Piazza San Marco gli spariamo, 'ghe sparemo' (ha chiarito in dialetto veneto, ndr.). Prima è ancora meglio: se ce lo dice prima gli spariamo prima. Parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia ci difendiamo"."


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