G7 Taormina, sia Trump sia la Merkel cancellano la conferenza stampa finale - Il Fatto Quotidiano: "Sia Donald Trump sia Angela Merkel hanno cancellato la conferenza stampa prevista alla fine del G7 che si chiude oggi in Sicilia. Il presidente Usa, terminati i lavori, lascerà Taormina in elicottero diretto alla base di Sigonella, dove prima di partire, intorno alle 17.15, parlerà ai militari americani. La cancelliera tedesca avrà solo un breve colloquio con i giornalisti suoi connazionali, non con la stampa internazionale. Un ulteriore indizio, se fosse stato necessario, che l’incontro tra i “sette grandi” della terra non è stato propriamente un successo. Sull’immigrazione si è raggiunto un compromesso al ribasso, con il riconoscimento dei diritti dei migranti ma anche di quello dei Paesi riceventi di “proteggere i confini”.
Sul clima è stallo totale, perché gli Stati Uniti non hanno deciso se rinnegare ufficialmente l’accordo di Parigi sulla lotta al riscaldamento globale, fortemente voluto da Barack Obama. “Abbiamo detto chiaramente che vogliamo che che gli Usa rispettino l’impegno preso con l’accordo”, ha spiegato Merkel. Tuttavia “gli Usa hanno chiarito di non aver ancora preso una decisione e che tale decisione non verrà presa qui”. Alla fine, secondo l’Ansa, sulla questione ci sarà “un’unica dichiarazione a sette” nella quale i sei altri partner si impegnano “a lasciare più tempo agli Usa per prendere una decisione sull’accordo di Parigi”.
Con queste premesse, come nel caso di Trump si rincorrono ipotesi per spiegare la decisione di Merkel cancellare la conferenza stampa: venerdì i due leader hanno avuto una discussione, definita “vivace e franca” dalla cancelliera, che ha evitato di replicare frontalmente alle accuse di Trump alle pratiche commerciali tedesche e all’eccessivo surplus della Germania. Der Spiegel aveva riportato che il tycoon, a un incontro con i vertici Ue, avrebbe detto: “I tedeschi sono cattivi, molto cattivi”. La situazione era poi in parte rientrata con il chiarimento dell’amministrazione Usa, secondo cui Trump ha spiegato: “Non ho un problema con la Germania, ho un problema con il commercio tedesco”.
Sabato mattina tra i due c’è stata una stretta di mano. Quando Trump è arrivato nella sala, fra gli ultimi a entrare con oltre mezz’ora di ritardo, la cancelliera era già seduta accanto al presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi e Trump l’ha salutata porgendole la mano, per poi prendere posto. Nel primo pomeriggio, a fine lavori, parleranno a questo punto solo il premier italiano Paolo Gentiloni e a seguire, salvo cambiamenti di programma, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier giapponese Shinzo Abe e quello canadese Justin Trudeau."
Sul clima è stallo totale, perché gli Stati Uniti non hanno deciso se rinnegare ufficialmente l’accordo di Parigi sulla lotta al riscaldamento globale, fortemente voluto da Barack Obama. “Abbiamo detto chiaramente che vogliamo che che gli Usa rispettino l’impegno preso con l’accordo”, ha spiegato Merkel. Tuttavia “gli Usa hanno chiarito di non aver ancora preso una decisione e che tale decisione non verrà presa qui”. Alla fine, secondo l’Ansa, sulla questione ci sarà “un’unica dichiarazione a sette” nella quale i sei altri partner si impegnano “a lasciare più tempo agli Usa per prendere una decisione sull’accordo di Parigi”.
Con queste premesse, come nel caso di Trump si rincorrono ipotesi per spiegare la decisione di Merkel cancellare la conferenza stampa: venerdì i due leader hanno avuto una discussione, definita “vivace e franca” dalla cancelliera, che ha evitato di replicare frontalmente alle accuse di Trump alle pratiche commerciali tedesche e all’eccessivo surplus della Germania. Der Spiegel aveva riportato che il tycoon, a un incontro con i vertici Ue, avrebbe detto: “I tedeschi sono cattivi, molto cattivi”. La situazione era poi in parte rientrata con il chiarimento dell’amministrazione Usa, secondo cui Trump ha spiegato: “Non ho un problema con la Germania, ho un problema con il commercio tedesco”.
Sabato mattina tra i due c’è stata una stretta di mano. Quando Trump è arrivato nella sala, fra gli ultimi a entrare con oltre mezz’ora di ritardo, la cancelliera era già seduta accanto al presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi e Trump l’ha salutata porgendole la mano, per poi prendere posto. Nel primo pomeriggio, a fine lavori, parleranno a questo punto solo il premier italiano Paolo Gentiloni e a seguire, salvo cambiamenti di programma, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier giapponese Shinzo Abe e quello canadese Justin Trudeau."
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