Quei 70 sottomarini della Corea del Nord pronti alla guerra - IlGiornale.it: "Il grande evento non va inteso soltanto in senso militare. Lo scorso anno, ad esempio, il grandioso evento annunciato si rivelò essere un concerto pop per celebrare la conclusione del Congresso del Partito. Potrebbe essere anche l’occasione per inaugurare la strada dei grattacieli Ryomyong, nel centro di Pyongyang o svelare i Treni della Morte.
Nell’ultima settimana, i media della Corea del Nord hanno mostrato senza sosta le prove della parata militare che sfilerà nel centro di Pyongyang. Il messaggio è evidente: l’unica preoccupazione di Kim Jong-un, così come suo padre, è quella di proiettare un’immagine di forza nella regione. Nelle prossime ore, quindi, assisteremo al medesimo spettacolo di sempre: cittadini costretti a piangere dinanzi le sorridenti foto del fondatore dello Stato in parata solenne. Quelle immagini, così come avvenuto per le precedenti occasioni, dimostrano le reali condizioni di oppressione in cui i vivono nordcoreani vivono.
Per capire ancora di più la valenza dello spettacolo che tra poche ore si svolgerà a Pyongyang, sarebbe opportuno conoscere qualche dato.
Conoscere la Corea del Nord
Il 70 per cento della popolazione della Corea del Nord lamenta insicurezza alimentare, definita come “mancanza di un accesso affidabile e regolare al cibo nutriente”. Circa 7 milioni di persone vivono senza un accesso costante all'acqua potabile. Le donne in gravidanza non ricevono sufficienti cure prenatali, con conseguente alto livello di anemia e di sottosviluppo infantile. La malnutrizione è molto diffusa e colpisce il 30 per cento dei bambini sotto i cinque anni. L’economia è in gran parte chiusa ai mercati globali e senz'altro deficitaria rispetto alla capacità produttiva della regione. Il PIL della Corea del Nord per abitante la colloca tra i paesi più poveri del mondo. La maggior parte delle risorse del paese sono di proprietà dello Stato. Scarsa l’industrializzazione. L’organismo politico gestisce i campi di prigionia.
Il lato umanitario è raramente un punto focale sulla questione Corea del Nord. Gli Stati Uniti nelle ore scorse hanno precisato che non è loro obiettivo cambiare il regime. Il messaggio cela una verità disarmante a fronte di analogie storiche recenti. Il promettere migliori condizioni di vita e libertà politiche era alla base della logica dichiarata dietro le guerre in Iraq ed in Afghanistan. Per i diversi fattori che abbiamo analizzato nei giorni scorsi, vi è sempre un punto fondamentale: qualsiasi intervento deve essere sempre accompagnato da un piano concreto per affrontare le esigenze ed il benessere di una popolazione sofferente. I tratti di penna e l’improvvisazione hanno creato diversi mostri, ancora oggi non debellati.
In Giappone atterrato uno sniffer
Poche ore fa, intanto, è atterrato presso la Kadena Air Base di Okinawa, in Giappone, uno sniffer. Il Boeing WC-135 Constant Phoenix, è specificatamente progettato per raccogliere campioni nell’atmosfera e rilevare esplosioni nucleari. La flotta da ricognizione per l'osservazione di esplosioni nucleari, è composta da due velivoli gestiti dal 45th Reconnaissance Squadron. Gli sniffer così chiamati, hanno la capacità di campionare l’aria in tempo reale, contribuendo a confermare la presenza di un fallout nucleare illegale ed, eventualmente, determinare anche le caratteristiche della testata utilizzata. I WC-135 sono stati impiegati per tracciare l'attività radioattiva di Chernobyl nel 1986 ed a Fukushima nel 2011. I Constant Phoenix effettuano regolarmente turnazione in Corea del Nord. Le capacità di rilevare sostante chimiche sottovento sono state utilizzata anche nel 2013 in Siria. E’ l’ultimo tassello della forza militare statunitense schierata nella Regione che abbiamo analizzato nei giorni scorsi.
La flotta sottomarina della Corea del Nord
Pyongyang dovrebbe possedere circa 70 sottomarini di diverse dimensioni. Secondo le informazioni ufficiali, la flotta dovrebbe essere composta da venti battelli classe Romeo, quaranta classe Sang-O e dieci mini sottomarini classe Yono. Soltanto una manciata sarebbero stati riconvertiti per la tecnologia SLBM.
Così come avvenuto per i precedenti sistemi d’arma della Corea del Nord analizzati, queste sono supposizioni, tuttavia è innegabile che Pyongyang abbia compiuto progressi negli ultimi anni nello sviluppo dei sistemi missilistici da imbarcare sui sottomarini e nella tecnologia di rientro
Il missile Pukguksong-2
Lo scorso febbraio, dalla base aerea nella regione occidentale del Banghyeon, nella provincia Settentrionale del Pyongang, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio. La base Banghyon è la stessa utilizzata dalla Corea del Nord per lanciare i missili Musudan. Battezzato Pukguksong-2 o KN-11 Mod 2, è stato lanciato su una traiettoria alta con combustibile per 14 minuti di volo.
Il nuovo sistema d’arma ha raggiunto l'altezza di 550 km, coprendo una distanza di 500 chilometri prima di schiantarsi nel Mar del Giappone. Nei filmati diramati, il Pukguksong-2 è trasportato da un lanciatore di nuova concezione, probabilmente indigeno. Il missile, lanciato quasi ad angolo verticale, ha poi cambiato direzione in volo. L’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, Kcna, definisce il Pukguksong-2 come una “nuova arma strategica che può essere lanciata velocemente, in grado di sfuggire ai satelliti ed in grado di trasportare una testata nucleare”." SEGUE >>>
Nell’ultima settimana, i media della Corea del Nord hanno mostrato senza sosta le prove della parata militare che sfilerà nel centro di Pyongyang. Il messaggio è evidente: l’unica preoccupazione di Kim Jong-un, così come suo padre, è quella di proiettare un’immagine di forza nella regione. Nelle prossime ore, quindi, assisteremo al medesimo spettacolo di sempre: cittadini costretti a piangere dinanzi le sorridenti foto del fondatore dello Stato in parata solenne. Quelle immagini, così come avvenuto per le precedenti occasioni, dimostrano le reali condizioni di oppressione in cui i vivono nordcoreani vivono.
Per capire ancora di più la valenza dello spettacolo che tra poche ore si svolgerà a Pyongyang, sarebbe opportuno conoscere qualche dato.
Conoscere la Corea del Nord
Il 70 per cento della popolazione della Corea del Nord lamenta insicurezza alimentare, definita come “mancanza di un accesso affidabile e regolare al cibo nutriente”. Circa 7 milioni di persone vivono senza un accesso costante all'acqua potabile. Le donne in gravidanza non ricevono sufficienti cure prenatali, con conseguente alto livello di anemia e di sottosviluppo infantile. La malnutrizione è molto diffusa e colpisce il 30 per cento dei bambini sotto i cinque anni. L’economia è in gran parte chiusa ai mercati globali e senz'altro deficitaria rispetto alla capacità produttiva della regione. Il PIL della Corea del Nord per abitante la colloca tra i paesi più poveri del mondo. La maggior parte delle risorse del paese sono di proprietà dello Stato. Scarsa l’industrializzazione. L’organismo politico gestisce i campi di prigionia.
Il lato umanitario è raramente un punto focale sulla questione Corea del Nord. Gli Stati Uniti nelle ore scorse hanno precisato che non è loro obiettivo cambiare il regime. Il messaggio cela una verità disarmante a fronte di analogie storiche recenti. Il promettere migliori condizioni di vita e libertà politiche era alla base della logica dichiarata dietro le guerre in Iraq ed in Afghanistan. Per i diversi fattori che abbiamo analizzato nei giorni scorsi, vi è sempre un punto fondamentale: qualsiasi intervento deve essere sempre accompagnato da un piano concreto per affrontare le esigenze ed il benessere di una popolazione sofferente. I tratti di penna e l’improvvisazione hanno creato diversi mostri, ancora oggi non debellati.
In Giappone atterrato uno sniffer
Poche ore fa, intanto, è atterrato presso la Kadena Air Base di Okinawa, in Giappone, uno sniffer. Il Boeing WC-135 Constant Phoenix, è specificatamente progettato per raccogliere campioni nell’atmosfera e rilevare esplosioni nucleari. La flotta da ricognizione per l'osservazione di esplosioni nucleari, è composta da due velivoli gestiti dal 45th Reconnaissance Squadron. Gli sniffer così chiamati, hanno la capacità di campionare l’aria in tempo reale, contribuendo a confermare la presenza di un fallout nucleare illegale ed, eventualmente, determinare anche le caratteristiche della testata utilizzata. I WC-135 sono stati impiegati per tracciare l'attività radioattiva di Chernobyl nel 1986 ed a Fukushima nel 2011. I Constant Phoenix effettuano regolarmente turnazione in Corea del Nord. Le capacità di rilevare sostante chimiche sottovento sono state utilizzata anche nel 2013 in Siria. E’ l’ultimo tassello della forza militare statunitense schierata nella Regione che abbiamo analizzato nei giorni scorsi.
La flotta sottomarina della Corea del Nord
Pyongyang dovrebbe possedere circa 70 sottomarini di diverse dimensioni. Secondo le informazioni ufficiali, la flotta dovrebbe essere composta da venti battelli classe Romeo, quaranta classe Sang-O e dieci mini sottomarini classe Yono. Soltanto una manciata sarebbero stati riconvertiti per la tecnologia SLBM.
Così come avvenuto per i precedenti sistemi d’arma della Corea del Nord analizzati, queste sono supposizioni, tuttavia è innegabile che Pyongyang abbia compiuto progressi negli ultimi anni nello sviluppo dei sistemi missilistici da imbarcare sui sottomarini e nella tecnologia di rientro
Il missile Pukguksong-2
Lo scorso febbraio, dalla base aerea nella regione occidentale del Banghyeon, nella provincia Settentrionale del Pyongang, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio. La base Banghyon è la stessa utilizzata dalla Corea del Nord per lanciare i missili Musudan. Battezzato Pukguksong-2 o KN-11 Mod 2, è stato lanciato su una traiettoria alta con combustibile per 14 minuti di volo.
Il nuovo sistema d’arma ha raggiunto l'altezza di 550 km, coprendo una distanza di 500 chilometri prima di schiantarsi nel Mar del Giappone. Nei filmati diramati, il Pukguksong-2 è trasportato da un lanciatore di nuova concezione, probabilmente indigeno. Il missile, lanciato quasi ad angolo verticale, ha poi cambiato direzione in volo. L’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, Kcna, definisce il Pukguksong-2 come una “nuova arma strategica che può essere lanciata velocemente, in grado di sfuggire ai satelliti ed in grado di trasportare una testata nucleare”." SEGUE >>>
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