venerdì 14 aprile 2017

Problema di “overbooking” - Medico buttato fuori dall’aereo, dopo 2 giorni United si scusa | mondo | Il Secolo XIX

Problema di “overbooking” - Medico buttato fuori dall’aereo, dopo 2 giorni United si scusa | mondo | Il Secolo XIX: "Genova - Dopo le scuse a metà, alla fine United Airlines è sul serio “andata a Canossa”_ l’amministratore delegato della compagnia aerea americana, Oscar Munoz, ha definito «veramente terribile» quello che è accaduto a bordo di un volo in partenza dall’aeroporto di Chicago, con un passeggero portato via a forza dall’aereo per ovviare a un problema di “overbooking”.

In parole povere, erano stati venduti più biglietti di quanti fossero i posti disponibili, dunque la compagnia ha prima cercato passeggeri che volontariamente accettassero di scendere e partire con il volo successivo, quindi ha selezionato alcune persone a caso. Tra questi c’era l’uomo protagonista del video che vedete qui sopra, che ha dichiarato di essere un medico che doveva visitare alcuni pazienti a Louisville (destinazione del volo) e che per questo ha rifiutato di lasciare il suo posto. È a quel punto che alcuni dipendenti della compagnia aerea lo hanno trascinato fuori di peso.

Munoz ha promesso un’inchiesta completa da completarsi entro il 30 aprile «per aggiustare quel che è rotto ed evitare che episodi del genere possano ripetersi»; l’Ad di United ha aggiunto che «ci assumiamo tutte le responsabilità, in futuro ci comporteremo meglio».

Le scuse, arrivate ben due giorni dopo i fatti, sono il terzo tentativo della United di calmare l’ira scatenata da questo “incidente”: nella prima dichiarazione a commento dell’accaduto, Munoz si era scusato per avere dovuto «risistemare i passeggeri fatti scendere» con le buone o con le cattive; era successivamente passato a giustificare il comportamento del personale United, descrivendo il passeggero portato via a forza come «belligerante» e «uno che creava problemi». Non era servito, con la compagnia presa di mira sui social network e a rischio boicottaggio. Che queste nuove scuse stanno cercando di evitare."

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