martedì 28 febbraio 2017

Trump attacca Obama: c'è lui dietro i disordini. E su spese militari Mosca minaccia: "Reagiremo" - Rai News

Trump attacca Obama: c'è lui dietro i disordini. E su spese militari Mosca minaccia: "Reagiremo" - Rai News: "Il presidente americano Donald Trump ritiene che probabilmente il suo predecessore, Barack Obama, sia dietro le fughe di notizie che hanno caratterizzato il primo mese della sua amministrazione: lo ha affermato lo stesso Trump durante un'intervista al programma 'Fox and Friends' della Fox News. Il presidente ha inoltre accusato Obama di essere responsabile dell'organizzazione delle proteste contro i repubblicani questo mese in varie città americane. "No, penso che ci sia lui dietro. Penso anche che sia politica, è così che vanno le cose": ha risposto Trump all'intervistatore che gli chiedeva se l'organizzazione dell'ex presidente Obama stia organizzando le proteste contro di lui. Quanto alle fughe di notizie nella sua amministrazione, Trump ha risposto: "Non si sa mai cosa succede esattamente dietro le quinte. Sa, è probabile che Lei abbia ragione o è possibile, ma non si sa mai". E poi ha aggiunto: "No, penso che dietro ci sia il presidente Obama perché la sua gente è certamente dietro" alle fughe di notizie: "Ed e' possibile che alcune delle fughe di notizie provengano da quel gruppo, che sono veramente serie perche' sono molto dannose in termini di sicurezza nazionale. Ma io capisco anche che è politica....e probabilmente continuerà". Trump, sottolinea la Cnn sul suo sito, non ha prodotto alcuna prova delle sue affermazioni.

Le tensioni con Mosca
Mosca reagirà se la scelta di aumentare il bilancio Usa per la Difesa verrà portata avanti. Così a Interfax Leonid Slutsky, capo commissione Esteri della Duma. "Per ora si tratta di retorica pura. Ma se il budget (militare americano) verrà aumentato allora reagiremo, il ministero degli Esteri, e noi alla Duma", ha detto. "Consideriamo queste dichiarazioni come un dato di fatto. Non sono state una sorpresa per noi, si inseriscono nel quadro politico che i rappresentanti dell'amministrazione e la guida della nuova amministrazione degli Stati Uniti ha richiamato in questo settore", ha poi aggiunto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov commentando le relative dichiarazioni di Trump sulla volontà di aumentare l'arsenale nucleare Usa. "In sostanza, non vi è nulla qui che possa cambiare le nostre idee e gli strumenti utilizzabili in questo campo", ha detto Ryabkov, concludendo che non c'è "alcuna intesa" sulla data e il luogo d'incontro fra il presidente Usa Donald Trump e Vladimir Putin ma i "preparativi pratici" a tal fine sono stati avviati in uno spirito di "comprensione reciproca".

Più soldi alla Difesa e meno controlli per le armi 
Le risorse per aumentare il budget della Difesa saranno trovate grazie all'aumento delle entrate fiscali legato a un miglioramento dell'economia. Lo ha spiegato Donald Trump nell'intervista a Fox. "I soldi arriveranno da un'accelerazione dell'economia che potrà crescere fino al 3%, forse di più", ha assicurato il presidente americano. Parole però in contrasto con quelle del responsabile del bilancio alla Casa Bianca, Mick Mulvaney, secondo cui l'incremento delle spese militari sarà possibile grazie ai tagli ad altre agenzie federali, come quella dell'ambiente. E proprio in tema di armi Donald Trump, firmerà oggi una proposta di legge votata dal Congresso per abrogare un piano che estendeva i controlli sull'acquisto di armi voluto dal predecessore Barack Obama. Il piano dell'ex presidente prevedeva di usare i dati della Social Security Administration per identificare le persone a cui dovesse essere impedito l'acquisto di armi da fuoco per disturbi mentali. La legge è sostenuta dalla National Rifle Association, la lobby delle armi, e prevede che la Social Security Administration non debba più inviare al sistema di controllo dell'Fbi, usato per determinare chi possa comprare un'arma, i dati su chi non possa lavorare e nemmeno gestire i propri averi a causa di disturbi mentali. Dopo la strage della Virginia Tech, quando uno studente con problemi mentali uccise 32 persone, il presidente George W. Bush firmò una legge nel 2007 per migliorare il sistema di identificazione delle persone che, a causa di disturbi psichici, non fossero idonee all'acquisto di armi. Nonostante la legge, i dati sottoposti al sistema di controllo dell'Fbi erano incompleti. Dopo la strage nel 2012 alla scuola elementare Sandy Hook, quando un uomo con problemi mentali uccise 20 bambini e sei adulti, l'amministrazione Obama rinnovò gli sforzi per migliorare la legge del 2007, ma il risultato ottenuto  poco prima di lasciare la Casa Bianca sarà cancellato da Trump.

Il presidente si promuove
Donald Trump si da' i voti. ''A+ per lo sforzo, C o C+'' per la comunicazione con il pubblico. Lo dice sempre nell'intervista alla Fox e a poche ore dall'intervento in Congresso si concede anche una 'A' per i risultati raggiunti finora."


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