sabato 16 gennaio 2016

Iran, oggi la fine delle sanzioni. Per Teheran un «giorno storico» - Il Sole 24 ORE

Iran, oggi la fine delle sanzioni. Per Teheran un «giorno storico» - Il Sole 24 ORE: "Le sanzioni contro l'Iran - relative al suo programma nucleare - verranno revocate oggi dopo nove anni. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, arrivando a Vienna. Si tratta di un evento davvero storico perché l’Iran è isolato dalla comunità internazionale almeno dal 2006 ma i suoi rapporti con l’Occidente, e con gli Stati Uniti in particolare, si sono deteriorati dai tempi della rivoluzione khomeinista del 1979. È senza ombra di dubbio il più importante ritorno sulla scena internazionale di uno Stato-chiave dalla fine della guerra fredda.

La revoca fa seguito dell'accordo sul controverso programma nucleare di Teheran concluso il 14 luglio 2015 con il Gruppo 5+1. «Oggi è un bel giorno per il mondo», ha affermato il capo della diplomazia di Teheran, ed «è anche un bel giorno per la regione», ha aggiunto secondo quanto rifrerisce l'agenzia Isna.
«Tutte le oppressive sanzioni verranno revocate oggi», ha assicurato Zarif. Sul punto si attende a breve il rapporto dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica: gli esperti dell'Onu devono certificare che il regime iraniano abbia assolto tutti gli obblighi derivanti dall'accordo sul nucleare sottoscritto a luglio. Non appena vi sarà il via libera dell'Aiea, scatterà il cosiddetto «Implementation Day» e le sanzioni inizieranno a essere rimosse.

Il testo dell'accordo nucleare prevede garanzie affinché l'Iran non possa dotarsi dell'arma atomica, in cambio di una revoca graduale delle sanzioni internazionali adottate a partire dal 2006.
«Dopo l'entrata in vigore dell'accordo nucleare, il terreno è propizio per una maggiore cooperazione a livello regionale per lottare contro il vero pericolo che minaccia la nostra regione, vale a dire il terrorismo e l'estremismo», ha detto il ministro iraniano riferendosi in particolare alle milizie dell'Isis. «Noi siamo pronti e speriamo che gli altri paesi vicini e la comunità internazionale lo siano ugualmente», ha concluso Zarif. Nelle ultime settimane i rapporti tra Iran, capofila del fronte sciita islamico, e Arabia Saudita, leader del fronte sunnita, sono drammaticamente peggiorati dopo l’esecuzione della condanna a morte a Riad dell’influente imam sciita Nimr al-Nimr e il conseguente assalto all’ambasciata saudita di Teheran.

Nella capitale austriaca Zarif ha incontrato stamattina il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, come annunciato da quest'ultima su Twitter (con tanto di foto) «per finalizzare il lavoro» in vista dell'entrata in vigore dell'accordo. A Vienna è arrivato anche il segretario di Stato americano, John Kerry.

Le sanzioni, approvate dal Consiglio di sicurezza dell’Onu ormai nove anni fa, hanno isolato il sistema finanziario iraniano dal resto del mondo, ridotto drasticamente l’export di petrolio - la principale risorsa del Paese che ha le terze riserve dell’Opec dopo Venezuela e Arabia Saudita - e imposto sacrifici agli 80 milioni di abitanti del Paese. La maggior parte delle sanzioni saranno revocate immediatamente e l’Iran conta a breve di poter esportare mezzo milione di barili di petrolio al giorno aggiuntivi."


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