domenica 10 gennaio 2016

Immigrazione: pugno duro della Merkel. Colonia blindata, parlano le vittime - Italia/Mondo - Gazzetta di Parma

Immigrazione: pugno duro della Merkel. Colonia blindata, parlano le vittime - Italia/Mondo - Gazzetta di Parma: "Colonia blindata si prepara ad un pomeriggio ad alta tensione, con due manifestazioni, a seguito delle aggressioni della notte di Capodanno contro le donne. Da un lato i militanti del movimento anti-islamico Pegida e del partito di estrema destra "Pro Koehln", dall’altro le organizzazioni anti-razziste. Schierati 1700 agenti di polizia con automezzi blindati. Nell’ambito delle proposte per leggi e pene più dure nei confronti degli immigrati che Angela Merkel ha presentato oggi c'è l’ipotesi che i profughi possano perdere il diritto d’asilo in caso di reati, anche quelli in cui è prevista condizionale.

Pugno duro della Merkel

Nell’ambito delle proposte per leggi e pene più dure nei confronti degli immigrati (dopo le molestie di capodanno a Colonia - leggi) che Angela Merkel ha presentato oggi c'è l’ipotesi, avanzata nel documento finale del seminario della Cdu, che i profughi possano perdere il diritto d’asilo in caso di reati, anche per quelli in cui è prevista la condizionale. Meccanismo che permetterebbe di accelerare le espulsioni dei colpevoli.

Manifestazioni contrapposte a Colonia

E’ iniziata la manifestazione di Pegida (movimento politico tedesco antislamista) a Colonia, con i partecipanti che sono stati fatti sfilare dalla polizia lungo un cordone protetto e indirizzati nella parte della Breslauer Platz (la piazza sul lato nord della stazione centrale) a loro riservata. Secondo stime della polizia, i manifestanti sarebbero circa 450. Il clima è molto teso.
Di fronte, divisi da transenne e poliziotti, i dimostranti della sinistra e dei gruppi anti-razzisti. Sempre secondo una stima della polizia, sarebbero 1.300. La presenza di manifestanti contrapposti è in Germania una consuetudine, ma la tensione oggi tra i due fronti è palpabile, dopo le violenze di Capodanno a Colonia. Nonostante provocazioni reciproche fra i due campi, al momento non si registrano scontri.
Il clima è tuttavia molto aggressivo, soprattutto sul lato dei manifestanti di Pegida. Fitto sventolio di bandiere nazionali tedesche, slogan contro Angela Merkel ("deve andare via") di cui i manifestanti criticano con toni molto accesi la politica sui migranti. «E' la peggiore cancelliera dopo Adolf Hitler», ha gridato un dimostrante al microfono.
«Resistenza, resistenza» è un altro slogan molto scandito. Dal podio, gli oratori che si susseguono accusano gli immigrati musulmani di «importare» abidudini legate alla sharia e di non avere rispetto per le donne. «I profughi sono invasori in guerra contro di noi e secondo quel che si dice violentano le nostre donne e i nostri bambini», ha detto un oratore al microfono.

toni dal palco di Pegida si fanno sempre più estremi. Un esponente della Pegida britannica ha detto: «l'islam è il cancro, Pegida la cura» e ha raccolto un lungo applauso concludendo «questa è la Germania non l'Afghanistan». La folla grida ripetutamente «espulsioni, espulsioni». Gli organizzatori contestano i dati della polizia (che stima 450 partecipanti) e parla di 3000 presenze. Testimoni della tv regionale Wdr dicono che la piazza si sia comunque riempita nel corso degli interventi. Sempre secondo osservatori, alla manifestazione di Pegida sono presenti diversi rappresentanti di 'Hogesà, il gruppo 'Hooligans contro i salafistì legato agli ultras del calcio che il 26 ottobre 2014 a Colonia si scontrò con la polizia durante una dimostrazione contro i salafisti.
La polizia è presente in forze con vari mezzi, oltre a blindati anche con cannoni d’acqua, con centinaia di uomini a cavallo, mentre un elicottero sorvola continuamente la piazza dove si stanno svolgendo le due manifestazioni. Anche grazie a questa presenza massiccia (1700 agenti della polizia di Colonia più centinaia di agenti della polizia federale) la situazione è tenuta finora agevolmente sotto controllo e i due gruppi, separati da transenne, poliziotti e una zona cuscinetto, non sono venuti in alcun modo in contatto.

Terminati i discorsi dal palco, i militanti di Pegida hanno iniziato a sfilare in corteo. E’ il momento più delicato. Il gruppo più animato sembra essersi preso la testa del corteo. Scandisce lo slogan «Deutschland Hooligans», intonando cori da stadio. Sono scoppiati un paio di petardi, la polizia ripete dagli altoparlanti appelli alla calma, a evitare atteggiamenti aggressivi e chiede ai manifestanti di distanziarsi dagli elementi più esagitati.

Il racconto di una delle vittima

Il racconto di alcune delle donne molestate, aggredite e derubate la notte di Capodanno a Colonia alla televisione tedesca N-TV. Busra A, Evelin M e una ragazza che ha voluto restare anonima ricordano quei terribili momenti. "

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