giovedì 3 dicembre 2015

Washington rafforza la presenza in Siria e Iraq

Washington rafforza la presenza in Siria e Iraq: "Damasco, 2. Gli Stati Uniti sono pronti a rafforzare la loro presenza militare in Siria ed Iraq inviando altri uomini delle forze speciali. L’annuncio del capo del Pentagono, Ashton Carter, è giunto ieri proprio mentre a Parigi il presidente Barack Obama tornava a difendere la strategia della Casa Bianca per fermare l’avanzata del sedicente Stato islamico (Is). 



Rivolto ai leader mondiali, Obama ha rinnovato l’appello ad essere uniti contro il terrorismo. E al centro del faccia a faccia svoltosi con il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, c’è stata la vicenda dell’abbattimento del jet russo al confine siro-turco. Il leader statunitense è stato chiaro: sostegno ad Ankara, ribadendo il suo diritto alla sicurezza e all’autodifesa, ma va evitata in tutti i modi un’escalation militare. «È ora di concentrarsi sul nemico comune», che è l’Is. E quindi occorre «sigillare i confini tra Siria e Turchia, per fermare il flusso dei foreign fighter (i combattenti che dall’Occidente arrivano in Siria per unirsi all’Is, ndr) che minacciano l’Europa e gli Stati Uniti».Non ci sarà invece un coinvolgimento diretto delle truppe regolari statunitensi nei combattimenti. In questa linea rientra appunto la decisione del Pentagono di spedire nuovi militari delle forze speciali che si aggiungeranno ai circa cinquanta già presenti nelle retrovie della guerra all’Is, portata avanti sul campo soprattutto da iracheni, peshmerga curdi e ribelli siriani moderati."


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