La sfida più grande: "Quella dell’immigrazione rappresenta oggi la sfida più grande nello scenario internazionale. E non solo in Europa, dove restano irrisolti importanti nodi politici.
Anche in America centrale infatti i Governi locali stanno cercando di risolvere la crisi dei profughi cubanii al confine tra Nicaragua, Costa Rica e Guatemala. Ieri è stato raggiunto un accordo quadro che permetterà a un certo numero di migranti di raggiungere il Messico. Come detto, l’Europa resta ancora in prima linea. Nella sola giornata di ieri oltre mille migranti sono sbarcati in Sicilia, tra Catania e Palermo. E progressi sul fronte dell’accoglienza dei migranti si registrano anche in America centrale. Qui migliaia di profughi cubani (circa ottomila, stando ai dati più recenti) sono bloccati alla frontiera tra Costa Rica e Nicaragua. Paese che non permette loro di transitare nel proprio territorio. Ieri i ministri degli Esteri dei Paesi coinvolti nella crisi hanno raggiunto un accordo su uno schema di intesa che permetterà di trasferire via aereo nella prima settimana di gennaio un numero imprecisato di queste persone dal Costa Rica a El Salvador, dal quale potranno poi proseguire fino al Messico."
Anche in America centrale infatti i Governi locali stanno cercando di risolvere la crisi dei profughi cubanii al confine tra Nicaragua, Costa Rica e Guatemala. Ieri è stato raggiunto un accordo quadro che permetterà a un certo numero di migranti di raggiungere il Messico. Come detto, l’Europa resta ancora in prima linea. Nella sola giornata di ieri oltre mille migranti sono sbarcati in Sicilia, tra Catania e Palermo. E progressi sul fronte dell’accoglienza dei migranti si registrano anche in America centrale. Qui migliaia di profughi cubani (circa ottomila, stando ai dati più recenti) sono bloccati alla frontiera tra Costa Rica e Nicaragua. Paese che non permette loro di transitare nel proprio territorio. Ieri i ministri degli Esteri dei Paesi coinvolti nella crisi hanno raggiunto un accordo su uno schema di intesa che permetterà di trasferire via aereo nella prima settimana di gennaio un numero imprecisato di queste persone dal Costa Rica a El Salvador, dal quale potranno poi proseguire fino al Messico."
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