lunedì 19 ottobre 2015

Roma, Marino in procura a colloquio con pm - Il Sole 24 ORE

Roma, Marino in procura a colloquio con pm - Il Sole 24 ORE: "
Il sindaco dimissionario di Roma Ignazio Marino è in procura a colloquio con il pm Roberto Felici, titolare del fascicolo aperto sulla legittimità di scontrini e spese per motivi istituzionali e di rappresentanza sostenute dal primo cittadino con la carta di credito del Campidoglio.

Ignazio Marino sentito in Procura
Era stato lo stesso sindaco dimissionario a chiedere di essere ricevuto dai pm. L'inchiesta della procura di Roma, al momento senza ipotesi di reato e senza indagati, e' nata da due esposti di Fratelli d'Italia e Movimento Cinque Stelle, sulle spese che il sindaco ha pagato con la carta di credito dell'amministrazione comunale e sull'aumento del massimale della carta, da 10 mila a 50 mila euro, di utilizzo mensile. Gli inquirenti dovranno accertare se Marino abbia sostenuto spese con la carta di credito del Comune al di fuori dei fini istituzionali, come hanno chiesto i firmatari degli esposti, e per questo motivo, oltre ad esaminare la documentazione sull'aumento del plafond sentiranno, come testimoni, anche i titolari degli esercizi ai quali fanno riferimento i «giustificativi».

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L’intervento della Gdf
Nei giorni scorsi la guardia di finanza, su delega della procura di Roma, è andata in Campidoglio e prelevato i documenti da acquisire al fascicolo d'inchiesta: scontrini delle cene e delle spese con i relativi giustificativi firmati, pagamenti fatti con la carta di credito dell'amministrazione capitolina. Insieme agli scontrini e giustificativi - che erano anche stati pubblicati on line dallo stesso Marino - i finanzieri hanno acquisito anche la documentazione contabile relativa ai movimenti della carta di credito del Comune, usata dal sindaco, mentre documentazione su movimenti bancari è stata anche richiesta alla banca che ha emesso la carta su cui si appoggiano i conti. La vicenda delle spese di rappresentanza ha scatenato una bufera politica, fino alla firma delle dimissioni dalla carica di sindaco da parte dello stesso Marino, che pure ha staccato un assegno da 20mila euro a copertura del totale delle spese di rappresentanza sostenute in due anni. Le dimissioni del sindaco diventeranno irrevocabili dal due novembre.
Mafia Capitale, domani a prima udienza ci sarà Marino
Martedì ci sarà anche Marino, salvo cambi di programma dell'ultima ora, nell'udienza davanti al giudice Anna Criscuolo, per l'esame della richiesta di giudizio abbreviato avanzata dall'ex direttore generale di Ama, Giovanni Fiscon e da altri quattro imputati minori nell’inchiesta “Mafia Capitale”. Marino, che ha già firmato l'atto di costituzione di parte civile di Roma Capitale in questo procedimento, ha mantenuto ferma l'intenzione, manifestata nei giorni scorsi, di presenziare all'udienza.

Cantone: con il fiatone sul Giubileo, ma ce la dobbiamo fare
Intanto entro mercoledì è attesa la nomina del commissario per il Giubileo, con un decreto del governo che quasi certamente nominerà il prefetto di Roma Franco Gabrielli al quale il governo il 27 agosto aveva già affidato la cabina del regia dell’evento. Mentre si dovrà attendere le dimissioni irrevocabili di Marino da sindaco il 2 novembre per poter nominare il commissario che amministrerà Roma fino alle prossime elezioni amministrative, attese in primavera. L’8 dicembre inizia il Giubileo. Trenta milioni di pellegrini previsti saranno anche «una stima molto gonfiata», come ripete il prefetto e super commissario in pectore Franco Gabrielli, ma il Giubileo si avvicina e il tempo stringe. E lo stanziamento aggiuntivo di 500 milioni annunciato dal premier Matteo Renzi per il Giubileo richiede una squadra all’altezza. «Ce la faremo, ce la dobbiamo fare, ma ce la faremo con il fiatone», ha detto ieri Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), responsabile del controllo degli appalti."


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