giovedì 8 ottobre 2015

Isis, "attacchi Tornado italiani entro un mese". Nato: "Russia sostiene Assad" - Il Fatto Quotidiano

Isis, "attacchi Tornado italiani entro un mese". Nato: "Russia sostiene Assad" - Il Fatto Quotidiano: "Assad deve lasciare il potere in Siria, perché l’unica soluzione “a lungo termine” non è di tipo “militare”, ma politica. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg insiste sull’urgenza di una transizione a Damasco, ma soprattutto attacca i raid di Mosca, che non sono “un contributo costruttivo”. “La Russia – ha ribadito – non mira all’Isis ma agli altri gruppi e sostiene il regime di Assad“: una posizione che aveva già espresso nei giorni scorsi, quando si era detto “preoccupato” per la violazione sistematica dello spazio aereo turco e i bombardamenti contro i ribelli. E non solo per distruggere le postazioni Isis. Per questo Stoltenberg ha assicurato che la Nato è “pronta a difendere tutti gli alleati, compresa la Turchia” ed è “pronta a dispiegare le forze in Turchia se necessario”, vista la “problematica escalation di azioni militari russe“.

Intanto il Corriere della Sera torna sul prossimo impiego di quattro Tornado italiani nei bombardamenti in Iraq contro l’Isis. I cacciabombardieri che partecipano alla coalizione occidentale contro l’autoproclamato Stato islamico avevano finora avuto un ruolo di riconignizione, ma potrebbero lasciarlo “entro un mese” per condurre missioni di attacco. Il governo, quindi, sonderà “i partiti di maggioranza e opposizione per avere il massimo consenso nell’autorizzare quelle nuove regole di ingaggio” e alla fine potrà ricorrere o al “voto in seduta congiunta delle Commissioni competenti” o altrimenti a una semplice informativa in aula, visto che l’informativa approvata nel 2014 consente già interventi di attacco in Iraq.

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Fortemente critico nei confronti dell’azione del Cremlino in Siria anche il ministro della difesa britannico, Michael Fallon, secondo cui “la Russia sta rendendo molto più pericolosa una situazione già molto seria”. Fallon, arrivando alla ministeriale Nato, ha aggiunto che “chiederemo esplicitamente alla Russia di smettere di sostenere il regime di Assad e di usare costruttivamente la sua influenza sul regime perché fermi il ‘barrel bombing’ sui civili”. La Russia “deve smettere il bombardamento in zone non controllate dall’Isis” e, invece, dare “più sostegno a paesi come Turchia e Giordania“.

Ma la tensione con Mosca non cresce soltanto sul fronte mediorientale: la Nato, che nel processo di rafforzamento a est dopo la crisi in Ucraina il primo settembre scorso ha aperto il primo settembre scorso sei basi (in Polonia, Lettonia, Estonia, Lituania, Romania e Bulgaria) si prepara ad aprirne altre due in Ungheria e Slovacchia e il via libera dovrebbe arrivare entro oggi. “Permetteranno alle nostre forze di muoversi con più rapidità ed efficacia se sarà necessario dispiegarle”, ha detto Stoltenberg."


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