giovedì 15 ottobre 2015

I lavori per il Giubileo sono ancora tutti al palo - Roma Capitale - iltempo

I lavori per il Giubileo sono ancora tutti al palo - Roma Capitale - iltempo: "I lavori per il Giubileo sono ancora tutti al palo
I cantieri non partono per gli errori degli uffici comunali Le bozze di contratto corrette anche tre volte dall’Anac




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Roma Capitale
Di questo passo, inizierà prima il Giubileo e poi i cantieri. Fra gare bloccate per irregolarità, altre che l’Anac ha rispedito in Comune perché scritte male, altre ancora dove l’Anticorruzione ipotizza «frazionamenti artificiosi», ecco che i 28 lavori stradali da concludere entro il mese di dicembre sono rimasti ancora tutti sulla carta. Gli unici operai al lavoro sono quelli dei tre cantieri aperti nell’area della Stazione Termini, che però sono a parte rispetto alla delibera 279 approvata dalla Giunta Capitolina ad agosto e i cui bandi non sono nemmeno passati al vaglio del numero uno di Anac, Raffaele Cantone.
 
 
CONTRATTI SCRITTI MALE
Non solo i cantieri non sono materialmente aperti, ma quasi tutti gli iter sono ancora lontani dall’essere conclusi. Da una relazione firmata da Cantone, in possesso de Il Tempo, si evince come i ritardi siano dovuti in gran parte ai rinvii al mittente da parte dell’Anac, che in alcuni casi ha dovuto bocciare anche tre volte di fila le bozze di contratto formulate dal Dipartimento Lavori Pubblici. Prendiamo, ad esempio, la riqualificazione di Piazzale Ostiense e Piazza Porta Pia. In questo caso, scrive Cantone, «si sono resi necessari tre consecutivi interventi da parte dell’Anac prima che la documentazione fosse definitivamente adeguata a quanto previsto dal codice dei contratti pubblici». Clamoroso quanto si descrive per la procedura 15, il restyling dell’Appia Antica fino a Cecilia Metella: «Gli atti di gara sono stati sottoposti a 3 consecutive revisioni sulla scorta dei pareri resi dall’Autorità. La Stazione appaltante deve peraltro ancora chiarire alcuni aspetti procedurali». Stessa situazione per via della Mercede, dove «la documentazione di gara è stata definitivamente adeguata al parere dopo una sequenza di tre consecutive rettifiche».
 
 
FRAZIONAMENTI ARTIFICIOSI
Ma non ci sono soltanto gli errori pacchiani degli uffici. In alcuni casi si parla di «frazionamenti artificiosi» degli appalti, per farli arrivare sotto soglia. Ci sono ad esempio il restyling di piazzale Stazione San Pietro e quello di via della Fornaci e via Porta Cavalleggeri, ma anche i 12 appalti del Lungotevere, che in realtà non sono altro che la riqualificazione di un’unica lunga strada: in quest’ultimo caso «la procedura unica è già stata oggetto di parere e l’Autorità valuterà la conseguente revisione degli atti». Insomma, come scrive Cantone «in nessun caso è possibile addebitare i ritardi ai controlli effettuati dalla nostra Unità operativa speciale, anzi».
 
 
L’APPALTO «INCRIMINATO»
Ovviamente, con gli arresti di ieri è salita agli onori delle cronache una procedura in particolare: la numero 17, quella che contempla la riqualificazione di viale delle Mura Latine e viale Porta Ardeatina, per un importo complessivo di 1.325.000 euro. Un iter iniziato da settimane, ma anche in questo caso ritardato a causa del fatto che gli uffici non sono riusciti a scrivere in maniera corretta il bando. Ecco quanto spiega Raffaele Cantone, nel particolare: «Il Comune ha rettificato la documentazione di gara a seguito di un primo parere e, attualmente, l’Autorità è in attesa di ricevere il riscontro ad ulteriori rilievi sollevati». Il provvedimento di aggiudicazione provvisoria, in questo caso, è arrivato il 9 ottobre, ma martedì l’Anac ha bloccato la gara, avendo ravvisato probabilmente le stesse irregolarità rilevate dalla Procura di Roma.
 
 
MANUTENZIONI STRADALI
Insomma, nulla è cambiato dal dossier messo insieme una settimana fa dal capogruppo capitolino di Sel, Gianluca Peciola, che commenta così la relazione del presidente dell’Anac: «Le parole di Cantone confermano la gravità della situazione, ben peggiore del caso sui rimborsi di Marino». Intanto, a fermarsi sono anche le manutenzioni stradali, anche queste oggetto degli arresti di ieri. Vicenda denunciata in tempi non sospetti da Fratelli d’Italia, ed in particolare dal capogruppo Fabrizio Ghera, che è stato anche assessore ai Lavori Pubblici durante la Giunta Alemanno: «Attualmente le ditte non possono tappare le buche poiché la gara pubblica annunciata questa estate dal sindaco dimissionario non è mai partita, e tanto meno sono stati prorogati i vecchi affidamenti in attesa di quelli nuovi, che invece Marino ha assegnato con il solito vizietto delle procedure negoziate, peraltro con ribassi d'asta di oltre il 50%. Riteniamo tutto ciò gravissimo, un'amministrazione che non interviene per mettere in sicurezza le strade della città è irresponsabile». Ghera e Fdi hanno presentato, sull’argomento, un nuovo esposto alla Procura della Repubblica."

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