Caso Alì, l'Arabia Saudita protesta | Mondo | www.avvenire.it: "L'ambasciatore dell'Arabia Saudita a Roma, Rayed Krimly, ha intimato all'Italia di non interferire negli "affari interni" del Paese e a non dare lezioni in tema di diritti umani, dopo le campagne promosse contro la condanna a morte del ventunenne Alì Mohammad al-Nimr.
In una lettera aperta agli "amici italiani", il diplomatico ha ha invitato "coloro che mostrano particolare interesse ai diritti umani ad approfondire la conoscenza dei casi particolari che si trovano a criticare". Poi ha citato i 14 reati di cui Al Nimr è stato dichiarato colpevole, tra cui "molteplici attacchi armati contro mezzi della polizia, contro personale e stazioni di polizia con armi e bombe molotov, la creazione di cellule terroristiche armate, protezione e assistenza offerta a terroristi ricercati, ripetute rapine a mano armata a danno di negozi e farmacie, nonchè reiterati attacchi a proprietà private e pubbliche".
IL CASO - L'OPPOSITORE ARRESTATO A 17 ANNI di Camille Eid
"Amici miei", ha aggiunto il diplomatico ricordando "gli otto decenni di rapporti diplomatici" tra RoL'ambasciatore dell'Arabia Saudita a Roma, Rayed Krimly, ha intimato all'Italia di non interferire negli "affari interni" del Paese e a non dare lezioni in tema di diritti umani, dopo le campagne promosse contro la condanna a morte dell'oppositore Ali Al Nimr.
"Amici miei", ha aggiunto il diplomatico ricordando "gli otto decenni di rapporti diplomatici" tra Roma e Riad, "l'epoca dell'imperialismo europeo si è da tempo conclusa, a voi possono non piacere alcuni aspetti dei nostri valori o della nostra cultura o delle nostre leggi, ma questi appartengono a noi e non a voi. Peraltro, anche noi potremmo non gradire alcuni aspetti della cultura, della politica o del sistema giuridico italiano, ma non ci troverete a impartirvi lezioni su come condurre i vostri affari". L'Arabia Saudita, ha concluso, "è un Paese orgogliosamente indipendente e non è mai stato dominato da potenze coloniali. Non è nostro uso interferire negli affari interni di altre nazioni e certamente non tolleriamo che altri tentino di interferire nei nostri"."
In una lettera aperta agli "amici italiani", il diplomatico ha ha invitato "coloro che mostrano particolare interesse ai diritti umani ad approfondire la conoscenza dei casi particolari che si trovano a criticare". Poi ha citato i 14 reati di cui Al Nimr è stato dichiarato colpevole, tra cui "molteplici attacchi armati contro mezzi della polizia, contro personale e stazioni di polizia con armi e bombe molotov, la creazione di cellule terroristiche armate, protezione e assistenza offerta a terroristi ricercati, ripetute rapine a mano armata a danno di negozi e farmacie, nonchè reiterati attacchi a proprietà private e pubbliche".
IL CASO - L'OPPOSITORE ARRESTATO A 17 ANNI di Camille Eid
"Amici miei", ha aggiunto il diplomatico ricordando "gli otto decenni di rapporti diplomatici" tra RoL'ambasciatore dell'Arabia Saudita a Roma, Rayed Krimly, ha intimato all'Italia di non interferire negli "affari interni" del Paese e a non dare lezioni in tema di diritti umani, dopo le campagne promosse contro la condanna a morte dell'oppositore Ali Al Nimr.
"Amici miei", ha aggiunto il diplomatico ricordando "gli otto decenni di rapporti diplomatici" tra Roma e Riad, "l'epoca dell'imperialismo europeo si è da tempo conclusa, a voi possono non piacere alcuni aspetti dei nostri valori o della nostra cultura o delle nostre leggi, ma questi appartengono a noi e non a voi. Peraltro, anche noi potremmo non gradire alcuni aspetti della cultura, della politica o del sistema giuridico italiano, ma non ci troverete a impartirvi lezioni su come condurre i vostri affari". L'Arabia Saudita, ha concluso, "è un Paese orgogliosamente indipendente e non è mai stato dominato da potenze coloniali. Non è nostro uso interferire negli affari interni di altre nazioni e certamente non tolleriamo che altri tentino di interferire nei nostri"."
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