martedì 8 settembre 2015

Matrimonio, il Papa cambia le regole - Cronache - iltempo

Matrimonio, il Papa cambia le regole - Cronache - iltempo: "Papa Francesco, con due lettere "motu proprio", ha deciso di riformare il processo canonico per quanto riguarda le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio. Le due lettere - "Mitis Iudex Dominus Iesus" e "Mitis et misericors Iesus" - riguardano in particolare, come riferisce una nota del Vaticano, «la riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio, rispettivamente nel Codice di Diritto Canonico e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali».
I testi delle due lettere del Papa saranno presentati oggi alle 12 nell’Aula Giovanni Paolo II da monsignor Pio Vito Pinto, decano della Rota Romana e presidente della Commissione speciale per la riforma del processo matrimoniale canonico e dal cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi e Membro della Commissione speciale. Interverranno anche monsignor Dimitrios Salachas, esarca apostolico di Atene per i cattolici greci di rito bizantino e membro della Commissione speciale; monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, segretario della Congregazione per la dottrina della Fede; monsignor Alejandro Bunge, prelato uditore della Rota Romana e segretario della Commissione speciale; padre Nikolaus Schoech, promotore di Giustizia sostituto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Dall’ottobre la competenza per le cause di dispensa del matrimonio rato e non consumato e di dichiarazione di nullità è passata in via esclusiva al tribunale della Rota romana, mentre prima era della Congregazione per il culto divino. La novità si è realizzata con un altro "motu proprio", di Benedetto XVI, il "Quaerit semper", della cui pubblicazione aveva dato notizia sull’Osservatore romano il decano della Rota, mons. Antoni Stankiewicz. Il documento pontificio ha stabilito le nuove norme definendo il passaggio di competenze una «innovazione normativa di portata storica», pur ricordando che «tale trasferimento poggia su precedenti di ordine storico-giuridico i quali attestano che le materie ora devolute alla Rota non sono certo aliene al contesto del Tribunale papale». In particolare il vescovo aveva ricordato che la Rota, fin dall’epoca della sua restaurazione sotto Pio X, è stata considerata titolare della competenza a trattare delle materie in questione."

'via Blog this'

Nessun commento: