Isis, numero 2 ucciso da drone. Test Usa: "Armi chimiche in Iraq". Siria, distrutto monastero - QuotidianoNet - Notizie in tempo reale: "Beirut, 21 agosto 2015 - Il numero 2 dell'Isis, Fadel al-Hayali, conosciuto come Haji Mutaz, è rimasto ucciso nel bombardamento di un drone della coalizione a guida Usa questa settimana vicino Mosul, in Iraq. Lo conferma la Casa Bianca. Il vice di Al Baghdadi era il coordinatore dello spostamento di armi, esplosivi, veicoli e persone fra Iraq e Siria. Dopo una segnalazione dell'intelligence, riporta la Cnn, l'aereo senza pilota ha sganciato una bomba su una macchina a bordo della quale viaggiava il leader jihadista.
TRACCE DI ARMI CHIMICHE - Intanto gli Stati Uniti fanno sapere che proprio in Iraq lo Stato islamico avrebbe usato armi chimiche. Tracce di gas mostarda, sono state trovate su un frammento di un colpo di mortaio esploso da miliziani jihadisti contro le milizie curde. Lo ha comunicato il generale Kevin Killea, capo di Warfighting Marine Laboratory Corps, dando notizia del risultato di un test preliminare, che dovrà essere confermati da ulteriori esami. Il frammento era stato recuperato dalle milizie curde, che avevano denunciato un attacco dell' Isis con iprite (anche conosciuto come gas mostarda) l'11 agosto a Makhmour. L'attacco, a 50 chilometri da Erbil non avrebbe causato vittime, ma problemi fisici alle persone esposte, come dolori, limitazioni della mobilità. L' isis avrebbe ottenuto le armi chimiche in Siria.
SIRIA, MONASTERO DISTRUTTO - Ed è in Siria che l'Isis ha compiuto la sua ultima offensiva: i miliziani hanno distrutto un altro monastero cattolico, Mar Elian a Qaryatayn, località strategica sulla strada che porta da Palmira verso la regione montagnosa del Qalamun, al confine con il Libano. Ad annunciare il nuovo scempio sono gli stessi uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi che hanno diffuso immagini con i bulldozer al lavoro tra le rovine dello storico luogo come riferisce oggi sul suo sito on-line il sito d'informazione arabo Al-Ahed.
IL VIDEO ISIS - Il monastero cattolico di Mar Elian fu costruito nel quinto secolo dopo Cristo. La stessa Isis ha diffuso un video con i bulldozer al lavoro tra le rovine. Nel video - in realtà una serie di fotografie in successione - si vede innanzi tutto la profanazione della chiesa, seguita dalla riesumazione dei resti di Sant'Elian - ucciso dai romani nel 285 - a chi il monastero era dedicato, e quindi la distruzione dello storico complesso, situato nel deserto siriano.
Il monastero, considerato uno dei centri cattolici più importanti della Siria, era stato ricostruito a diverse riprese nel corso dei secoli e accoglieva ogni anno il 9 settembre in occasione della festa del santo, migliaia di pellegrini. Il responsabile del monastero, padre Jacques Mouraud, è stato rapito nel maggio scorso, probabilmente dall'Isis stessa.
Decine di cristiani rapiti sono inoltre stati trasferiti dai militanti in una delle roccaforti di Isis, nel regione nord orientale della Siria. Per riprendere la zona di Qaryatayn, dove si trovano i più importanti giacimenti di gas del Paese e che dall'inizio di agosto è nelle mani di Isis, l'esercito siriano ha tentato una controffensiva su larga scala ma senza successo.
LA STORIA DEL MONASTERO - Il monastero di Mar Elian, che si ergeva in un'oasi nei pressi di Qaryatain, rappresentava una filiazione della comunità di Deir Mar Musa al Habashi, rifondata dal gesuita italiano, padre Paolo Dall'Oglio, sequestrato il 29 luglio 2013 a Raqqa. Insieme a quest'ultimo, padre Murad era impegnato da anni nel promuovere il dialogo e l'avvicinamento spirituale tra Islam e cristianesimo.
Il monastero era considerato un luogo di sosta e di ristoro, aperto a tutti i visitatori. Con l'arrivo della guerra civile, il monastero aveva accolto e protetto migliaia di profughi, cristiani e musulmani. "Costruiamo per servire i poveri, per insegnare ai bambini musulmani e cristiani, affinché non muoia la speranza, vogliamo rimanere un segno di speranza per il resto della parrocchia e per tutti gli altri", aveva detto il priore, padre Mourad, tempo fa, in occasione di un'iniziativa per i bimbi organizzata in collaborazione con la comunità islamica."
TRACCE DI ARMI CHIMICHE - Intanto gli Stati Uniti fanno sapere che proprio in Iraq lo Stato islamico avrebbe usato armi chimiche. Tracce di gas mostarda, sono state trovate su un frammento di un colpo di mortaio esploso da miliziani jihadisti contro le milizie curde. Lo ha comunicato il generale Kevin Killea, capo di Warfighting Marine Laboratory Corps, dando notizia del risultato di un test preliminare, che dovrà essere confermati da ulteriori esami. Il frammento era stato recuperato dalle milizie curde, che avevano denunciato un attacco dell' Isis con iprite (anche conosciuto come gas mostarda) l'11 agosto a Makhmour. L'attacco, a 50 chilometri da Erbil non avrebbe causato vittime, ma problemi fisici alle persone esposte, come dolori, limitazioni della mobilità. L' isis avrebbe ottenuto le armi chimiche in Siria.
SIRIA, MONASTERO DISTRUTTO - Ed è in Siria che l'Isis ha compiuto la sua ultima offensiva: i miliziani hanno distrutto un altro monastero cattolico, Mar Elian a Qaryatayn, località strategica sulla strada che porta da Palmira verso la regione montagnosa del Qalamun, al confine con il Libano. Ad annunciare il nuovo scempio sono gli stessi uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi che hanno diffuso immagini con i bulldozer al lavoro tra le rovine dello storico luogo come riferisce oggi sul suo sito on-line il sito d'informazione arabo Al-Ahed.
IL VIDEO ISIS - Il monastero cattolico di Mar Elian fu costruito nel quinto secolo dopo Cristo. La stessa Isis ha diffuso un video con i bulldozer al lavoro tra le rovine. Nel video - in realtà una serie di fotografie in successione - si vede innanzi tutto la profanazione della chiesa, seguita dalla riesumazione dei resti di Sant'Elian - ucciso dai romani nel 285 - a chi il monastero era dedicato, e quindi la distruzione dello storico complesso, situato nel deserto siriano.
Il monastero, considerato uno dei centri cattolici più importanti della Siria, era stato ricostruito a diverse riprese nel corso dei secoli e accoglieva ogni anno il 9 settembre in occasione della festa del santo, migliaia di pellegrini. Il responsabile del monastero, padre Jacques Mouraud, è stato rapito nel maggio scorso, probabilmente dall'Isis stessa.
Decine di cristiani rapiti sono inoltre stati trasferiti dai militanti in una delle roccaforti di Isis, nel regione nord orientale della Siria. Per riprendere la zona di Qaryatayn, dove si trovano i più importanti giacimenti di gas del Paese e che dall'inizio di agosto è nelle mani di Isis, l'esercito siriano ha tentato una controffensiva su larga scala ma senza successo.
LA STORIA DEL MONASTERO - Il monastero di Mar Elian, che si ergeva in un'oasi nei pressi di Qaryatain, rappresentava una filiazione della comunità di Deir Mar Musa al Habashi, rifondata dal gesuita italiano, padre Paolo Dall'Oglio, sequestrato il 29 luglio 2013 a Raqqa. Insieme a quest'ultimo, padre Murad era impegnato da anni nel promuovere il dialogo e l'avvicinamento spirituale tra Islam e cristianesimo.
Il monastero era considerato un luogo di sosta e di ristoro, aperto a tutti i visitatori. Con l'arrivo della guerra civile, il monastero aveva accolto e protetto migliaia di profughi, cristiani e musulmani. "Costruiamo per servire i poveri, per insegnare ai bambini musulmani e cristiani, affinché non muoia la speranza, vogliamo rimanere un segno di speranza per il resto della parrocchia e per tutti gli altri", aveva detto il priore, padre Mourad, tempo fa, in occasione di un'iniziativa per i bimbi organizzata in collaborazione con la comunità islamica."
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