giovedì 6 agosto 2015

Dai Cavalieri di Colombo gli aiuti per i cristiani del Medio Oriente | San Francesco - Rivista del Sacro Convento di San Francesco di Assisi

Dai Cavalieri di Colombo gli aiuti per i cristiani del Medio Oriente | San Francesco - Rivista del Sacro Convento di San Francesco di Assisi: "I Cavalieri di Colombo hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione di raccolta fondi per gli aiuti umanitari destinati ai cristiani in Medio Oriente, perché i cristiani sono più perseguitati oggi che «mai nella loro storia», ha annunciato il cavaliere supremo, Carl Anderson, aprendo la loro convention  internazionale che si svolge da ieri a giovedì a Philadelphia, negli Stati Uniti.

«I cristiani del Medio Oriente stanno affrontando una situazione terribile, rischiano anche l’estinzione, mentre la risposta della comunità internazionale è deplorevolmente inadeguata», ha dichiarato il cavaliere supremo di Colombo, Carl Anderson. «Papa Francesco ha fatto appello alla comunità internazionale affinché agisca per aiutare i cristiani del Medio Oriente e, come organizzazione che ha a lungo sostenuto le vittime delle persecuzioni religiose, i Cavalieri di Colombo stanno rispondendo domandando ai propri membri, e all’opinione pubblica tutta, di aiutare a salvare la vita di queste persone perseguitate per il solo motivo di essere di fede cristiana». In particolare, «in Siria 700mila cristiani sono sfollati» da quando sono iniziati gli attacchi dell’autoproclamato Stato islamico, 125mila cristiani hanno lasciato la città irachena di Mosul e il 70 per cento dei cristiani dell’Iraq hanno lasciato il paese dal 2003.
I Cavalieri di Colombo, l’organizzazione cattolica fraternalistica più grande al mondo con 1,9 milioni di membri tra gli Stati Uniti ed altri paesi, nonché uno dei gruppi assicurativi più grandi degli Usa, hanno già donato tre milioni di euro in aiuti umanitari ai cristiani e ad altre minoranze perseguitate in Medio Oriente. Ora aumentano questo impegno con una campagna nazionale tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica e a raccogliere fondi per questa causa.

Tra le altre iniziative, verrà trasmessa sulle televisioni degli Stati Uniti una pubblicità che inizia dalla drammatica situazione irachena: «Per oltre duemila anni i cristiani hanno chiamato Mosul “casa”. Ora non ne è rimasto uno». La pubblicità, visibile anche su youtube , viene lanciata contestualmente al nuovo sito ChristiansAtRisk.org teso alla raccolta di fondi. I Cavalieri di Colombo non hanno fissato una cifra da raggiungere né hanno deciso quanto durerà questa campagna, ha spiegato Anderson in una conferenza stampa. Le donazioni saranno usate per lo più per fornire abitazioni, educazione e servizi medici a favore dei rifugiati cristiani, e Anderson, in risposta ad una domanda, ha spiegato che nel corso del tempo l’organizzazione potrebbe espandere i propri aiuti a musulmani e ad altre minoranze religiose colpite dal terrorismo dell’Isis. A Philadelphia, con i duemila delegati, erano presenti gli arcivescovi di Aleppo (Siria), Jean-Clement Jeanbart, e Erbil (Iraq), Bashar Matti Warda. «La mia gente è spaventata», ha detto Jeanbart. «E’ una situazione molto pericolosa», ha ribadito Warda.
Nell’impegnarsi a favore dei cristiani perseguitati in Medio Oriente, i Cavalieri di Colombo sottolineano, in una nota, come la questione sia stata affrontata anche dal New York Times magazine che, nell’edizione dello scorso 26 luglio, si è domandato: «E’ la fine del cristianesimo nel Medio Oriente?».

Gli Knights of Columbus hanno avviato un fondo per il soccorso ai rifugiati cristiani mediorientali ad agosto dell’anno scorso con una prima raccolta, ottenuta velocemente tra i propri membri e grazie ad altre donazioni, di un milione di dollari. Tra gli interventi compiuti: le abitazioni per rifugiati e sfollati e il sostegno alle strutture sanitarie. Tra le emergenze per le quali i Cavalieri di Colombo sono intervenuti finanziando le attività umanitarie negli anni passati vanno ricordati gli attacchi terroristici dell’11 settembre, il tifone del 2013 nelle Filippine, gli uragani Katrina e Sandy, l’alluvione in Messico e gli tsunami in Indonesia e Giappone. Quanto al sostegno alle vittime di persecuzione religiosa, l’organizzazione creò un fondo già negli anni Venti a favore dei cattolici messicani. Nel 2014, in generale, i Cavalieri di Colombo hanno donato 198 milioni di dollari e 290mila ore di volontariato.

Il Papa ha fatto pervenire alla convention un suo messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. «Sua Santità Papa Francesco è stato informato che dal quattro al sei agosto 2015 ha luogo la 133esima suprema convenzione dei Cavalieri di Colombo a Philadelhpia, Pennsylvania. Mi ha chiesto di farvi arrivare i suoi cordiali auguri a tutti i presenti, insieme alla assicurazione della sua vicinanza nella preghiera. Mentre si prepara a visitare Philadelphia il mese prossimo per l’ottavo incontro mondiale delle famiglie, il santo Padre esprime profondo apprezzamento per la costante pubblica testimonianza che il vostro ordine ha portato alla nostra comprensione Cristiana del matrimonio e della famiglia"

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