domenica 9 agosto 2015

Boko Haram: Nigeria progetta di aprire una propria fabbrica di armi per sconfiggerlo

Boko Haram: Nigeria progetta di aprire una propria fabbrica di armi per sconfiggerlo: "La Nigeria progetta di aprire una propria fabbrica di armi per continuare la battaglia contro gli estremisti islamisti di Boko Haram. A dare l’annuncio è il presidente nigeriano Muhammadu Buhari, a seguito di una visita alla Casa Bianca a luglio. Buhari ha anche aggiunto che gli Stati Uniti hanno “aiutato e favorito” Boko Haram, rifiutandosi di vendere armi alla Nigeria.

Nel comunicato Buhari ha sottolineato che il Ministero della Difesa è in procinto di creare “un modesto complesso industriale militare, adibito alla produzione di armi per soddisfare le richieste delle forze armate locali”. Il presidente ha anche aggiunto – durante una cerimonia di laurea al Collegio Nazionale della Difesa – che il Paese ha bisogno di ridurre la propria dipendenza dalle forniture estere di armi, dichiarando che una tale dipendenza dagli alleati stranieri riguardo ad armi e supporto logistico è “inaccettabile”.

“Dobbiamo rafforzare i meccanismi per raggiungere l’autosufficienza nell’equipaggiamento militare e nella produzione logistica, limitando il supporto esterno solo alle tecnologie molto avanzate”, ha dichiarato Buhari, che deve la sua elezione alla promessa di combattere e sconfiggere Boko Haram.

Boko Haram ha ucciso più di 13 mila persone – altre stime parlano di circa 10 mila – da quando nel 2009 ha assunto un carattere violento. Le stragi hanno assunto un risalto internazionale, ed il gruppo non ha timore di diffondere video violenti che mostrano i militanti intenti a camminare nei villaggi e sparare alla testa delle persone che già giacciono per terra per assicurarsi della loro morte.

La violenza dell’organizzazione si è intensificata di recente, secondo Human Rights Watch, che ha scritto che nel 2014 “il gruppo ha ucciso civili in maniera indiscriminata, rapito donne e ragazze, reclutato con la forza giovani ragazzi e distrutto villaggi, cittadine e scuole”. Il rapimento di 300 alunne nell’aprile 2014 ha posto gli occhi dell’opinione pubblica internazionale sull’organizzazione fondamentalista.   

Gli Stati Uniti ad oggi si rifiutano di vendere e trasportare armi in Nigeria a causa degli abusi compiuti nel Paese sul versante dei diritti umani. Un gruppo di membri del Congresso USA ha specificato, durante una visita in Nigeria, che il veto potrebbe essere rimosso in caso di diminuzione degli abusi. Le autorità nigeriane, secondo quanto riportato da Human Rights Watch, avrebbero fatto ben pochi sforzi per indagare sugli abusi compiuti nel Paese, inclusa la violenza alimentata dalle dispute locali per il territorio ed il potere. Le forze di sicurezza nazionali, inoltre, sono indiziate di essere coinvolte in torture ed altri abusi sul fronte dei diritti umani."


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