mercoledì 30 luglio 2014

Europa: l'importanza dei valori per il confronto tra gli uomini - Aleteia

Europa: l'importanza dei valori per il confronto tra gli uomini - Aleteia: RILEGGENDO SEGNALIAMO "Perché si possa parlare di Europa come realtà unitaria occorre raccogliere la sfida di ripensare l’idea stessa di nazione, sia mantenendo e coltivando come fondamento della solidarietà europea le legittime differenze nazionali, sia riconoscendo che la stessa identità nazionale non si realizza se non nell’apertura verso gli altri popoli e attraverso la solidarietà con essi. La seconda sfida riguarda la possibilità di integrare le diversità culturali e religiose presenti in Europa. Ne nasce l’impegno a realizzare una “convivialità delle culture”, in modo tale da trasformare ogni rinascente tentazione di contrapporre tra loro culture e civiltà come rischia di accadere anche oggi dopo i tragici fatti di questi ultimi mesi  in una gara di mutuo servizio e di accoglienza tra culture diverse, in una sintesi a misura di uomo e di cittadini, in una grande realtà dove possano trovare casa tante piccole nazioni e culture.
La terza sfida è la necessità di ritornare, con fedeltà creativa, a quelle radici cristiane che hanno positivamente segnato la storia europea.  Un nuovo serio confronto dell’Europa con il Vangelo e con i valori da esso proposti è la carta da giocare con fiducia. Si tratta di mostrare che edificare la nuova Europa fondandola sui valori che l’hanno modellata lungo tutta la sua storia e che affondano le loro radici nella tradizione cristiana è vantaggioso per tutti, a qualsiasi fede si appartenga, e costituisce la solida base per una convivenza più umana e più pacifica, perché rispettosa di tutti e di ciascuno. In questo quadro, occorre riproporre e risvegliare in Europa il riferimento alla necessaria dimensione spirituale

Perché la costruzione dell’Europa possa affondare le sue radici in un terreno sicuro e fecondo, è necessario far leva sui valori autentici dello spirito; è necessario che essa ritrovi in questi stessi valori dello spirito quel “supplemento d’ anima” di cui ha bisogno e che i cristiani e il cristianesimo, in particolare, possono offrirle.  È quindi determinante e urgente dare vita a una profonda ricostruzione culturale. Ci sollecita e incoraggia in questa direzione anche il ricordo di Jean Monnet: quando cinquant’ anni fa, nel 1952, ideò la Comunità Europea del Carbone e dell’ Acciaio, era già cosciente del fatto che “l’Europa è qualcosa di più che il prezzo del carbone e dell’acciaio” e, qualche anno più tardi, dichiarò: “Se oggi dovessi ricominciare, non ricomincerei da un mercato comune: partirei dalla cultura”. Così deve essere oggi anche per noi. La nuova casa comune europea o nascerà sulla base di una nuova cultura o non nascerà. Non c’ è dubbio che anche l’unione monetaria ha una sua importanza e un suo significato. Ma essa non basta.

Tra le condizioni per dare vita a questa profonda ricostruzione culturale, occorre recuperare e rilanciare la “soggettività della società”, operando per un recupero di moralità che attraversi l’ethos e i costumi diffusi. A tale proposito, è necessario e urgente ritornare a confrontarsi sui valori e non ci si può permettere, in nome di una falsa e presunta “laicità” di trasformare i “valori” in semplici “gusti”: su questi ultimi, infatti, non si può discutere e così si finisce col ritenere che anche sui valori non si deve discutere e non ci si deve confrontare, nell’illusione che in questo modo si possa andare tutti d’ accordo."


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