giovedì 3 luglio 2014

Bene comune e governo globale | Cultura | www.avvenire.it

Bene comune e governo globale | Cultura | www.avvenire.it: "A partire da questa «crisi» ragiona lo storico Giorgio Campanini (foto a sinistra) nel volume Bene comune. Declino e riscoperta di un concetto edito dalle Edizioni Dehoniane di Bologna (pp. 104, euro 10). Dopo la grande stagione solidaristica del secondo dopoguerra, l’accentuato individualismo che caratterizza la post-modernità tende a enfatizzare le rivendicazioni autoreferenziali e a ridimensionare l’intervento pubblico, interpretato come ostacolo nei riguardi del libero agire dei singoli. Confinato tra i concetti gloriosi di stagioni passate, anche a causa della frattura intervenuta tra etica e politica, il bene comune è tuttavia un’istanza destinata a riproporsi in uno scenario deturpato dall’esasperazione dei personalismi, dalle chiusure identitarie e corporativistiche e da una rete di privilegi riservati a pochi. Anche l’emergere di nuove problematiche, a partire da quelle ambientali, che non possono essere affrontate a livello locale ma esigono una visione globale. Rivisitata in una nuova prospettiva, l’antica categoria di bene comune si presenta, in questo modo, come un fondamentale banco di prova dei diritti umani. Pubblichiamo alcuni stralci dal capitolo conclusivo, dove Campanini allarga la questione al «governo mondiale» nell’epoca della globalizzazione."



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