lunedì 23 giugno 2014

www.avvenire.it

www.avvenire.it: "Finalmente, dopo un calvario di mesi, la giovane cristiana sudanese potrà rivedere i suoi figli. Determinante, nello scioglimento della vicenda, la mobilitazione internazionale nella quale il nostro giornale si è mosso fin dall'inizio in prima linea. Era stata condannata a morte per apostasia. Il suo “crimine”: avere sposato un cristiano, lei figlia di musulmano."



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