mercoledì 18 giugno 2014

Nell'agonia del matrimonio la crisi delle società occidentali  | Commenti | www.avvenire.it

Nell'agonia del matrimonio la crisi delle società occidentali  | Commenti | www.avvenire.it: "L’interpretazione storiografica prevalente in merito all’introduzione del divorzio in Italia è quella che la vede come una delle tappe decisive e irreversibili del processo di secolarizzazione che nella seconda metà del Novecento ha caratterizzato il nostro Paese (e non poteva non caratterizzarlo, secondo i fautori di questa lettura). Non voglio prendere posizione al riguardo, anche se mi rendo benissimo conto di quanto forte sia questa lettura degli ultimi decenni: credo però che non si tratti di una lettura che ben si adatti al mondo del diritto: e mi riferisco non solo ai giuristi cattolici e alle loro controversie interne, ma all’universo, ben più ampio, dei giuristi non cattolici (ma non per questo necessariamente anticlericali) cultori del diritto di famiglia. Se ci immergiamo nelle diatribe dense e intricate di quaranta e più anni fa, percepiamo un dato che ha un suo rilievo: sia i giuristi antidivorzisti, che quelli divorzisti erano convinti di combattere una battaglia a favore del matrimonio. Semplicemente, si dividevano – e accanitamente – sulle modalità strategiche ottimali per vincere questa battaglia. Gli anti-divorzisti partivano ovviamente dall’idea che il matrimonio andasse difeso come indissolubile, non però perché il divorzio ne minacciasse il ruolo sociale (ritenuto concordemente insostituibile), ma perché la legislazione divorzista indeboliva fatalmente la sua finalità generazionale e danneggiava il coniuge più debole (la donna). "



'via Blog this'

Nessun commento: