domenica 11 maggio 2014

Turismo religioso, l'Italia resiste alla crisi - ECONOMIA

Turismo religioso, l'Italia resiste alla crisi - ECONOMIA: "ARRIVI DESTAGIONALIZZATI. In realtà il vero valore aggiunto è la destagionalizzazione degli arrivi perché i pellegrini amano partire soprattutto in bassa stagione, lontani dalla folla dei vacanzieri 'profani' e anche se hanno un tetto di spesa giornaliera non molto alto (in media 51 euro pro-capite), contribuiscono lo stesso a tenere vivo un settore che altrimenti in primavera e autunno vivrebbe una stagione di una crisi nera.
RISCOPRIRE UN'ITALIA DIVERSA. Economia e soldi a parte, i viaggi dell'anima sono anche un'occasione per riscoprire un'Italia diversa, quasi dimenticata: cresce infatti il numero di chi decide di tornare a percorrere a piedi gli itinerari religiosi verso le mete di culto.
Se in Spagna non è mai passato di moda il Cammino di Santiago, in Italia invece è tornata in auge la via Francigena del Nord, con un percorso di 1.000 chilometri a piedi, che va da Aosta fino a Roma."



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