sabato 24 maggio 2014

Cervello, il suo motore è negli affetti | Cultura | www.avvenire.it

Cervello, il suo motore è negli affetti | Cultura | www.avvenire.it: "In questi giorni un premio dagli psi­coanalisti e un libro con uno psi­chiatra, in una carriera da neuro­scienziato cognitivo. Incarna la figu­ra di studioso che ama le contami­nazioni disciplinari Vittorio Gallese, docente di neurofisiologia all’Uni­versità di Parma, ma senza cedimenti nel rigore della ricerca. È infatti uno degli stu­diosi italiani più noti al mondo nel suo set­tore, 'padre', insieme con Giacomo Rizzo­lati, dei neuroni specchio.
«Sin dal principio, viviamo la nostra vita con l’altro». Così si apre il libro da lei scrit­to con Massimo Ammaniti. Tutti hanno un’idea intuitiva dell’intersoggettività, ma che cosa emerge dal suo studio scientifi­co? Perché parlate di nuovo approccio?
«L’attuale visione standard della mente u­mana e dell’intersoggettività, quella cogni­tivista, è viziata da due problemi. Il primo riguarda la sua natura solipsistica: la di­mensione sociale, la presenza degli altri non sono considerati aspetti fondanti. La men­te è considerata una sorta di computer che manipola simboli astratti: capire l’altro non è molto differente dal risolvere un’equa­zione, applicare una teoria della mente del­l’altro. In tutto ciò il corpo non compare, non sembra svolgere alcun ruolo cogniti­vo. "



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