Pompei: scoperti 20 denari d'argento, erano vicino ai resti del fuggitivo - Repubblica.it: "Un sacco di cuoio con 20 denari d'argento e una chiave in ferro, probabilmente quella di casa. A Pompei, sotto lo scheletro del fuggitivo scoperto alcuni giorni fa, è stato trovato il tesoro dell'uomo claudicante ucciso dalla furia dell'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo all'angolo tra la via di Nola e il vicolo delle Nozze d'Argento.
Tra le costole del torace erano difatti dapprima emerse tre monete. Poi, via via, rimuovendo i resti della vittima che sono stati portati al Laboratorio di ricerche applicate del Parco archeologico di Pompei, per il prosieguo delle indagini, è venuto fuori il prezioso bottino.
Le monete sono allo studio dei numismatici che ne stanno definendo il taglio e il valore, mentre i resti decomposti della piccola borsa contenitore saranno analizzati in laboratorio per definire il materiale. Quasi certamente dovrebbe trattarsi di cuoio.
Le prime ipotesi portano a 20 denari d’argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all’epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni. Le monete hanno cronologia molto varia.
È stato possibile esaminare 15 monete, per la maggior parte di età repubblicane, a partire dalla metà del II secolo avanti Cristo. Una delle monete repubblicane più tarde è un denario legionario di Marco Antonio, molto diffuso a Pompei, con l’indicazione della XXI legio.
Tra le poche monete imperiali individuate, un probabile denario di Ottaviano Augusto e due denari di Vespasiano, tra le più recenti.
Il fatto che il claudicante avesse con sé una simile somma Osanna, "ci fa ritenere che non si trattasse di un riccone, ma nemmeno di un poveraccio. Forse un commerciante che a causa della sua gamba malata non si era convinto a lasciare la città nelle ore precedenti, quando lo avevano fatto pressoché tutti" .
"Sotto le costole sfondate del torace si è intravisto del materiale organico e ossido di ferro", racconta Osanna. A quel punto si è deciso di rimuovere lo scheletro, che è stato portato in laboratorio. Così sono riemerse le monete d'argento "appartenenti ad epoche diverse".
"Dopo quello eccezionale dello scheletro - conclude Osanna - questo ulteriore ritrovamento, è di grande valore" . Con i nuovi scavi emergono non solo gli edifici ma "anche gli oggetti, il contesto di vita dell'uomo ritrovato a darci particolari reali sulla vita e sulle storie degli uomini di questa città""
Tra le costole del torace erano difatti dapprima emerse tre monete. Poi, via via, rimuovendo i resti della vittima che sono stati portati al Laboratorio di ricerche applicate del Parco archeologico di Pompei, per il prosieguo delle indagini, è venuto fuori il prezioso bottino.
Le monete sono allo studio dei numismatici che ne stanno definendo il taglio e il valore, mentre i resti decomposti della piccola borsa contenitore saranno analizzati in laboratorio per definire il materiale. Quasi certamente dovrebbe trattarsi di cuoio.
Le prime ipotesi portano a 20 denari d’argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all’epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni. Le monete hanno cronologia molto varia.
È stato possibile esaminare 15 monete, per la maggior parte di età repubblicane, a partire dalla metà del II secolo avanti Cristo. Una delle monete repubblicane più tarde è un denario legionario di Marco Antonio, molto diffuso a Pompei, con l’indicazione della XXI legio.
Tra le poche monete imperiali individuate, un probabile denario di Ottaviano Augusto e due denari di Vespasiano, tra le più recenti.
Il fatto che il claudicante avesse con sé una simile somma Osanna, "ci fa ritenere che non si trattasse di un riccone, ma nemmeno di un poveraccio. Forse un commerciante che a causa della sua gamba malata non si era convinto a lasciare la città nelle ore precedenti, quando lo avevano fatto pressoché tutti" .
"Sotto le costole sfondate del torace si è intravisto del materiale organico e ossido di ferro", racconta Osanna. A quel punto si è deciso di rimuovere lo scheletro, che è stato portato in laboratorio. Così sono riemerse le monete d'argento "appartenenti ad epoche diverse".
"Dopo quello eccezionale dello scheletro - conclude Osanna - questo ulteriore ritrovamento, è di grande valore" . Con i nuovi scavi emergono non solo gli edifici ma "anche gli oggetti, il contesto di vita dell'uomo ritrovato a darci particolari reali sulla vita e sulle storie degli uomini di questa città""
Nessun commento:
Posta un commento