«Si tratta a prima vista di un’azione isolata compiuta da una persona con problemi psichiatrici accertati, ma questo non esclude che la stessa persona sia anche radicalizzata», dice il procuratore Bernard Marchal a proposito dell’aggressione di questa mattina a La Seyne-sur-Mer, una località nel Sud della Francia, tra Marsiglia e Saint Tropez.
Intorno alle 10 di domenica mattina una donna vestita di nero in coda alla cassa di un supermercato Leclerc ha aggredito un cliente con un taglierino gridando «Alla Akhbar», Allah è grande. L’uomo è stato ferito al torace, è intervenuta la cassiera che è rimasta a sua volta leggermente ferita. Entrambi sono stati portati in ospedale ma non sono mai stati in pericolo di vita.
La donna è stata neutralizzata dal personale del supermercato e poi arrestata. Cittadina francese, 24 anni, è pregiudicata per reati comuni, in particolare per violenze, ma sconosciuta all’intelligence che sorveglia i sospetti giudicati a rischio terrorismo. Nel pomeriggio di domenica le forze dell’ordine hanno perquisito il suo appartamento per verificare se fosse legata o meno all’Isis.
«C’è un’ipotesi di tentato omicidio e di apologia di reato a connotazione terroristica – ha detto il procuratore Marchal -. Non sappiamo ancora se questi fatti sono catalogabili come terrorismo ma in ogni caso incutono terrore, perché quest’uomo che non aveva fatto niente è stato aggredito alla cassa di un supermercato».
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