mercoledì 30 maggio 2018

Spread si raffredda, rally tassi nell'asta Btp. Milano recupera - Economia - ANSA.it

Spread si raffredda, rally tassi nell'asta Btp. Milano recupera - Economia - ANSA.it: "Riparte Piazza Affari dopo che il presidente del consiglio incaricato Carlo Cottarelli ha indicato che "sono emerse nuove possibilità per la nascita di un Governo politico". L'indice Ftse Mib, scivolato fin sotto la parità dopo le parole del leader della Lega Matteo Salvini che ha escluso di "essere al mercato", segna un rialzo dello 0,9% a 21.541 punti. Ritorna a guadagnare oltre il 4% Mediobanca, Poste sale del 2,79%, Intesa dell'1%e Unicredit dello 0,6%. Sui massimi i rendimenti dei Btp dopo l'asta dei titoli a 5 e 10 anni, il cui rendimento è salito al 3% per questi ultimi, con il livello più alto dal maggio del 2014. In rialzo anche il rendimento quinquennale (2,32%), mentre lo spread tra Btp e Bund a 10 anni scende sotto quota 250, toccando i 245 punti base. Il rendimento del decennale italiano è in calo al 2,81%.

Tassi in netto rialzo nell'asta di Btp a 5 e 10 anni. Il rendimento medio del Btp decennale è volato al 3%, il livello più alto da maggio del 2014, da 1,70% del collocamento di aprile. Assegnati titoli per 1,82 miliardi di euro contro un massimo importo previsto di 2,25 mld anche se la domanda ha rivisto i massimi da dicembre con un rapporto di copertura salito a 1,48. Balzo anche per il rendimento del quinquennale schizzato al 2,32% da 0,56% precedente (assegnati 1,75 mld).
Per il Btp a 5 anni la domanda ha superato i 2,68 miliardi a fronte di un target fissato dal Tesoro di 1,75 miliardi. Venduti anche Ccteu con scadenza 2025 con un tasso in rialzo al 2%. In totale sono stati assegnati titoli per 5,67 miliardi di euro, meno dell'importo massimo prefissato di 6 miliardi.

Il petrolio resta sotto la soglia dei 67 dollari con la tempesta politica europea che si aggiunge alle valutazioni dell'Opec sul raggiungimento degli obiettivi dei tagli che avevano provocato i cali dei giorni scorsi. Le quotazioni del greggio Wti con scadenza a luglio restano sui livelli della chiusura di ieri a New York a 66,74 dollari al barile. Il brent scivola a74,81 dollari.

L'euro si rafforza e riaggancia quota 1,16 dollari. La moneta europea è salita fino a 1,1612 dollari dopo lo scivolone di ieri fino a un minimo di seduta di 1,1510.

L'instabilità dei mercati in Europa raggiunge anche le quotazioni dell'oro sui mercati asiatici che risalgono verso quota 1.300 dollari l'oncia. Il lingotto con consegna immediata guadagna così lo 0,1% a 1.299,73 dollari l'oncia.

Asia debole, pesa stallo Italia, Tokyo -1,49%  - Lo stallo dell'Italia con il suo 'caos infernale', secondo le ricostruzioni della stampa estera, ha contagiato i vari mercati fino a pesare nella lontana Asia e nel Pacifico. I timori di una riapertura del dibattito sulla permanenza del Belpaese nell'Eurozona ha colpito oggi Tokyo (-1,52%), in rosso per l'ottavo giorno consecutivo, come non avveniva dal settembre del 2016. Segno meno anche per Taiwan (-1,3%) e Seul (-1,68%), mentre proseguono le trattative tra Usa e Corea del Nord per l'incontro tra i rispettivi presidenti Donald Trump e Kim Jong Un.  Negativi i futures sull'Europa, positivi invece quelli su Wall Street, in attesa di numerosi dati macro e del Beige Book della Fed. In aumento le vendite al dettaglio in Germania, da dove sono in arrivo il tasso di disoccupazione e quello d'inflazione. In arrivo dall'Ue la fiducia industriale, dei servizi e dei consumatori.

Tonfo Shanghai nel finale, chiude a -2,53%  - Le Borse cinesi ampliano le perdite nel finale in scia alle turbolenze finanziarie legate alla crisi politica in Italia e chiudono con pesanti perdite,ai minimi da ottobre 2016: l'indice Composite di Shanghai cede il 2,53%, fermandosi a 3.041,44 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 2,82%, franando a 1.736,34."

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