lunedì 14 maggio 2018

Roma, 25enne trovato morto a Castel Madama: fermato il suocero/ Ucciso per debito di pochi euro

Roma, 25enne trovato morto a Castel Madama: fermato il suocero/ Ucciso per debito di pochi euro: "Sarebbe stato ucciso per un debito di pochi euro, Alberto Delfini, il ragazzo 25enne di Tivoli rinvenuto cadavere nella notte tra sabato e domenica in un campo a Castel Madama, dove era residente, poco distante da Roma. L'autore di quello che sin da subito è stato considerato un delitto, per via del ritrovamento di una ferita da arma da fuoco al collo, sarebbe Domenico Nardoni, suocero 46enne e che, secondo quanto riporta Il Messaggero, avrebbe confessato di essere stato lui a sparare con un fucile. Il movente sarebbe banale e da ricercare in un debito di appena 60 euro che avrebbe scatenato una lite culminata poi con l'uccisione del giovane in aperta campagna. Il suocero avrebbe quindi prima ripulito i luoghi e poi si sarebbe costruito un alibi, quindi solo dopo avrebbe allertato i carabinieri che però sin da subito avevano dubitato di lui tanto da sentirlo per tutta la mattinata di ieri al cospetto del pm e degli stessi militari. A quel punto sarebbe crollato ammettendo le sue responsabilità e parlando di una "lite" insorta improvvisamente per quel piccolo debito mai saldato. Quindi ha imbracciato l'arma - un fucile rubato - puntandola contro il 25enne e premendo il grilletto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SUOCERO PROVA A SVIARE INDAGINI, POI CONFESSA
Alberto Delfini, il 25enne trovato morto nelle campagne alle porte di Roma, potrebbe essere stato ucciso dal suocero, Domenico Nardoni. È stato infatti fermato per l'omicidio: secondo gli investigatori, lo avrebbe ucciso con un colpo di fucile alla gola a causa dei dissidi forse legati ad un piccolo debito, di un centinaio di euro. Il Secolo XIX riferisce che Nardoni avrebbe inizialmente provato a crearsi un alibi per sviare le indagini, facendo credere che si è trattato di un incidente, ma poi quando è stato interrogato davanti al pubblico ministero della Procura di Tivoli avrebbe confessato. Per gli inquirenti Alberto Delfini sarebbe stato ucciso da un unico colpo, a distanza ravvicinata, durante una lite. Diverse persone comunque sono state ascoltate in caserma dopo il ritrovamento del cadavere per ricostruire esattamente cosa sia accaduto, in particolare per accertare se il 25enne avesse avuto discussioni con qualcuno. Nel pomeriggio poi la svolta: i carabinieri hanno eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Domenico Nardoni, ritenuto responsabile dell'omicidio di Alberto Delfini. (agg. di Silvana Palazzo)

SUOCERO FERMATO CONFESSA OMICIDIO
Si sarebbe chiuso in meno di 24 ore il cerchio attorno alla morte del giovane 25enne di Tivoli, Alberto Delfini, trovato cadavere in un campo a Castel Madama la scorsa notte con una ferita da arma da fuoco al collo con la quale sarebbe stato ucciso. Sin da subito gli inquirenti hanno seguito la pista dell’omicidio e in giornata è stato fermato un uomo di 45 anni, N.D., suocero della vittima ed accusato di essere stato l’autore del delitto. Ne dà notizia il quotidiano Il Tempo che riporta i risultati dell’importante lavoro compiuto dagli uomini del Nucleo Investigativo di Frascati e culminato proprio con il fermo del presunto responsabile. Dopo essere stato sottoposto a tre lunghe serratissime ore di interrogatorio, il 46enne sarebbe crollato davanti al pubblico ministero ed ai carabinieri confermando di essere stato lui ad uccidere il 25enne. Le troppe contraddizioni lo hanno messo nella condizione di confessare l’omicidio. A sua detta, Delfini lo avrebbe ucciso con un colpo di fucile al culmine di una lite per futili motivi. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

25ENNE DI TIVOLI MORTO, SI INDAGA PER OMICIDIO
Si chiama Alberto Delfini il giovane di 25 anni trovato morto nei pressi di via Vicovaro, a Castel Madama, vicino Roma, nella notte a cavallo tra il 12 ed il 13 maggio. Si tratta di un ragazzo di Tivoli, cameriere, il quale è stato rinvenuto con una ferita da arma da fuoco all'altezza del collo. Secondo gli inquirenti, spiega RomaToday, si tratterebbe di un colpo mortale e la procura romana ha già aperto un fascicolo per omicidio. L'allarme alle forze dell'ordine sarebbe stato dato nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.00 da parte di alcuni passanti che si sarebbero accorti della presenza di un corpo senza vita. Una volta giunti sul posto i Carabinieri si sarebbero accorti prontamente della ferita da arma da fuoco al collo del giovane. La vittima era padre di un bambino di appena due mesi e lascia anche la giovane compagna. Sul posto sono giunti anche gli uomini della Scientifica mentre proseguono gli interrogatori già avviati da alcune ore presso la caserma a Tivoli dove gli inquirenti stanno tentando di ricostruire le dinamiche di quello che sembra avere tutte le sembianze di un vero e proprio omicidio, sebbene non sono ancora state del tutto scartate le altre ipotesi. Al momento però non risultano indagati né fermati. (Aggiornamento di Emanuela Longo)" SEGUE >>>


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