Previsione dollaro, continuerà debolezza. Ma allarme vero è Italia. E Ue fissa 1300 euro tasse in più a famiglia: "La debolezza del dollaro e alri 7 elementi preoccupano i mercati, così come la stuazione in Italia.
Paura sul mercato, 7 elementi e previsione dollaro
Quando a dominare i mercato è l'incertezza, tutto è possibile. Lo dimostrano i fatti recenti e arrivano avvisaglie continue da quelle oscillazioni così pronunciate da far immaginare il peggio. Ci sono almeno 7 elementi di strettissima attualità che provocano preoccupazioni. Uno dopo l'altro i prezzi del petrolio in rialzo, il rischio di una guerra commerciale paventato da Donald Trump, l'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni, i titoli tecnologici in calo alla luce dei recenti scandali sul tema della riservatezza degli utenti, la pubblicazione degli utili societari ovvero le trimestrali di società ad alta capitalizzazione negli Stati Uniti, l'imprevedibilità di Paesi come l'Iran e la Corea del nord, la politica della Federal Reserve. E poi, fino a che punto i mercati emergenti sono in grado di offrire un riparo? Ecco allora che si affacciano sul mercato investitori cauti che preferiscano rimanere con la liquidità in mano, riducendo l'allocazione di capitali in titoli azionari a un valore ai minimi di 18 mesi. A prevalere sembra per ora essere la volontà di selezionare con cura gi investimenti, rimanendo comunque attivi. Altro elemento di preoccupazione collegato ai rendimenti dei tassi di interesse molto alti dei treasury bond è derivato dal dollaro. Il dollaro ha una tendenza ribassista che si potrebbe rafforzare in quanto i compratori potrebbeero continuare ad acquistare dollaro per comprae bond Usa che sonoa rrivati al 2,5% di rendimento annuo.
Ma c'è molta preoccupazione per l'Italia
Lo stallo di una Italia ancora senza governo a oltre due mesi dalle elezioni preoccupa l'Ue: stando a quanto riportano le ultime notizie, la Commissione europea avrebbe lanciato il suo primo monito sulle incertezze politiche italiane che possono rendere i mercati più volatili e avere un impatto negativo sull’economia. E', effettivamente paradossale, e forse mai accaduto, che dopo anni di governi non eletti, finalmente si voti ma al termine delle elezioni per ulteriori mesi si rimanga senza governo. Si tratta di una situazione forse più unica e rara e proprio questa unicità è ciò che maggiormente preoccupa e che dovrebbe far riflettere, richiamando ad un maggior impegno tutti gli attori protagonisti della stessa situazione. Presidenti e politici il cui unico impiegno dovrebbe essere quello di 'sistemare' il governo. Ma si tratta di uno scenario al momento, come confermano le ultime notizie, ben lontando dal realizzarsi concretamente.
Italia in stallo senza governo
A preoccupare l’Ue è la situazione politica italiana: la mancanza di un governo genera incertezza, secondo quanto sottolineato dalla Commissione europea e questa incertezza non fa altro che rendere instabile la situazione economica, generando forte volatilità sui mercati, e rendendo sempre più complessa e lenta la strada delle riforme intrapresa negli ultimi cinque anni e questa situazione potrebbe far dubitare sulla capacità dell'Italia di ‘riprendersi’, anche se fino a qualche tempo fa sembrava proprio quello che stava accadendo. Del resto, come confermano le ultime notizie, nonostante una lieve crescita registrata nei mesi scorsi, il nostro Paese è ancora ultimo per crescita sia nella zona euro sia nell'Unione Europea e i dati per il 2019 anticipano un ulteriore rallentamento all’1,2% e per quest’anno il buco dell'Italia in termini di saldo netto strutturale è pari quasi ai 5 miliardi di euro.
Secondo le ultime notizie, l’economia della zona euro dovrebbe crescere del 2,3% nel 2018 e del 2,0% nel 2019 per un lieve rallentamento della congiuntura internazionale, mentre le stime per l’Italia parlano di una crescita economica dell’1,5% quest’anno e dell’1,2% l’anno prossimo. Secondo il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, se ora si è verificata una decelerazione a inizio 2018 ma si tratta di un rallentamento dovuto a fattori temporanei, quello stimato per il 2019 potrebbe essere determinato anche dall'adattamento della politica monetaria della Banca centrale europea.
Italia e conti pubblici: nessuno sforzo
Se è vero che in Italia negli ultimi tempi, secondo le ultime notizie, esportazioni e investimenti sarebbero cresciuti, la disoccupazione diminuita e l'inflazione rimasta stabile, d’altro canto, per Moscovici, non è stato dimostrato alcun particolare sforzo per l’aggiustamento dei conti pubblici. E si tratta certamente di un capitolo importante sul quale bisognerebbe, invece, lavorare. Non solo, infatti, l'Italia è fanalino di coda dell'Unione, considerando, come sopra detto, che per quanto riguarda le stime di crescita di questo biennio, è la più bassa dei 28 Paesi, insieme a Regno Unito, ma fa anche parte dei Paesi della zona euro che, per particolari circostanze legate al livello del debito e ai deficit strutturali, devono aggiustare i propri conti pubblici nel 2018." SEGUE >>>
Paura sul mercato, 7 elementi e previsione dollaro
Quando a dominare i mercato è l'incertezza, tutto è possibile. Lo dimostrano i fatti recenti e arrivano avvisaglie continue da quelle oscillazioni così pronunciate da far immaginare il peggio. Ci sono almeno 7 elementi di strettissima attualità che provocano preoccupazioni. Uno dopo l'altro i prezzi del petrolio in rialzo, il rischio di una guerra commerciale paventato da Donald Trump, l'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni, i titoli tecnologici in calo alla luce dei recenti scandali sul tema della riservatezza degli utenti, la pubblicazione degli utili societari ovvero le trimestrali di società ad alta capitalizzazione negli Stati Uniti, l'imprevedibilità di Paesi come l'Iran e la Corea del nord, la politica della Federal Reserve. E poi, fino a che punto i mercati emergenti sono in grado di offrire un riparo? Ecco allora che si affacciano sul mercato investitori cauti che preferiscano rimanere con la liquidità in mano, riducendo l'allocazione di capitali in titoli azionari a un valore ai minimi di 18 mesi. A prevalere sembra per ora essere la volontà di selezionare con cura gi investimenti, rimanendo comunque attivi. Altro elemento di preoccupazione collegato ai rendimenti dei tassi di interesse molto alti dei treasury bond è derivato dal dollaro. Il dollaro ha una tendenza ribassista che si potrebbe rafforzare in quanto i compratori potrebbeero continuare ad acquistare dollaro per comprae bond Usa che sonoa rrivati al 2,5% di rendimento annuo.
Ma c'è molta preoccupazione per l'Italia
Lo stallo di una Italia ancora senza governo a oltre due mesi dalle elezioni preoccupa l'Ue: stando a quanto riportano le ultime notizie, la Commissione europea avrebbe lanciato il suo primo monito sulle incertezze politiche italiane che possono rendere i mercati più volatili e avere un impatto negativo sull’economia. E', effettivamente paradossale, e forse mai accaduto, che dopo anni di governi non eletti, finalmente si voti ma al termine delle elezioni per ulteriori mesi si rimanga senza governo. Si tratta di una situazione forse più unica e rara e proprio questa unicità è ciò che maggiormente preoccupa e che dovrebbe far riflettere, richiamando ad un maggior impegno tutti gli attori protagonisti della stessa situazione. Presidenti e politici il cui unico impiegno dovrebbe essere quello di 'sistemare' il governo. Ma si tratta di uno scenario al momento, come confermano le ultime notizie, ben lontando dal realizzarsi concretamente.
Italia in stallo senza governo
A preoccupare l’Ue è la situazione politica italiana: la mancanza di un governo genera incertezza, secondo quanto sottolineato dalla Commissione europea e questa incertezza non fa altro che rendere instabile la situazione economica, generando forte volatilità sui mercati, e rendendo sempre più complessa e lenta la strada delle riforme intrapresa negli ultimi cinque anni e questa situazione potrebbe far dubitare sulla capacità dell'Italia di ‘riprendersi’, anche se fino a qualche tempo fa sembrava proprio quello che stava accadendo. Del resto, come confermano le ultime notizie, nonostante una lieve crescita registrata nei mesi scorsi, il nostro Paese è ancora ultimo per crescita sia nella zona euro sia nell'Unione Europea e i dati per il 2019 anticipano un ulteriore rallentamento all’1,2% e per quest’anno il buco dell'Italia in termini di saldo netto strutturale è pari quasi ai 5 miliardi di euro.
Secondo le ultime notizie, l’economia della zona euro dovrebbe crescere del 2,3% nel 2018 e del 2,0% nel 2019 per un lieve rallentamento della congiuntura internazionale, mentre le stime per l’Italia parlano di una crescita economica dell’1,5% quest’anno e dell’1,2% l’anno prossimo. Secondo il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, se ora si è verificata una decelerazione a inizio 2018 ma si tratta di un rallentamento dovuto a fattori temporanei, quello stimato per il 2019 potrebbe essere determinato anche dall'adattamento della politica monetaria della Banca centrale europea.
Italia e conti pubblici: nessuno sforzo
Se è vero che in Italia negli ultimi tempi, secondo le ultime notizie, esportazioni e investimenti sarebbero cresciuti, la disoccupazione diminuita e l'inflazione rimasta stabile, d’altro canto, per Moscovici, non è stato dimostrato alcun particolare sforzo per l’aggiustamento dei conti pubblici. E si tratta certamente di un capitolo importante sul quale bisognerebbe, invece, lavorare. Non solo, infatti, l'Italia è fanalino di coda dell'Unione, considerando, come sopra detto, che per quanto riguarda le stime di crescita di questo biennio, è la più bassa dei 28 Paesi, insieme a Regno Unito, ma fa anche parte dei Paesi della zona euro che, per particolari circostanze legate al livello del debito e ai deficit strutturali, devono aggiustare i propri conti pubblici nel 2018." SEGUE >>>
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