Gerusalemme, inaugura ambasciata Usa. A Gaza 58 palestinesi uccisi. Abbas: "Un massacro" - Repubblica.it: "GERUSALEMME - Si avvicinano alla frontiera e lanciano pietre in direzione dei soldati che rispondono sparando. Il ministero della Sanità di Gaza riferisce di 58 morti, otto hanno meno di 16 anni, c'è anche una donna, e di oltre 2.700 feriti, troppi per gli ospedali palestinesi. Tra le vittime anche un bambino ucciso dai gas lacrimogeni. Una strage, nel giorno dell'inaugurazione della nuova ambasciata statunitense a Gerusalemme, che coincide con il settantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele, la "catastrofe" per i palestinesi.
Il presidente palestinese Abu Mazen proclama uno sciopero per domani, tre giorni di lutto per il "massacro" del settimo e si dice pronto a rifiutare qualsiasi mediazione di pace che arrivi dagli americani. La condanna è globale: arriva dall'Onu, dall'Unione Europea, dalla Francia, dal Regno Unito, dal Libano, dal Qatar, dalla Russia.
"La responsabilità di quanto sta accadendo è chiaramente di Hamas che sta intenzionalmente provocando la risposta di Israele", fa sapere un portavoce della Casa Bianca. L'amministrazione Trump difende la scelta di trasferire l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, confermandone il riconoscimento come capitale d'Israele. Benzina sul fuoco. Da quando è stato annunciato lo spostamento, cinque mesi fa, la tensione è aumentata sempre di più e i venerdì della collera palestinese hanno visto morire decine e decine di persone. Inoltre, secondo fonti diplomatiche gli Stati Uniti avrebbero bloccato all'Onu una richiesta di inchiesta indipendente su ciò che è accaduto al confine tra Israele e Gaza.
La situazione è quella riassunta in pochi caratteri dal tweet del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, che accusa durissimo: "Il regime israeliano massacra innumerevoli palestinesi a sangue freddo durante una protesta nella più grande prigione a cielo aperto. Nel frattempo, Trump celebra il trasferimento illegale dell'ambasciata Usa ed i suoi collaboratori arabi cercano di distogliere l'attenzione"." SEGUE >>>
Il presidente palestinese Abu Mazen proclama uno sciopero per domani, tre giorni di lutto per il "massacro" del settimo e si dice pronto a rifiutare qualsiasi mediazione di pace che arrivi dagli americani. La condanna è globale: arriva dall'Onu, dall'Unione Europea, dalla Francia, dal Regno Unito, dal Libano, dal Qatar, dalla Russia.
"La responsabilità di quanto sta accadendo è chiaramente di Hamas che sta intenzionalmente provocando la risposta di Israele", fa sapere un portavoce della Casa Bianca. L'amministrazione Trump difende la scelta di trasferire l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme, confermandone il riconoscimento come capitale d'Israele. Benzina sul fuoco. Da quando è stato annunciato lo spostamento, cinque mesi fa, la tensione è aumentata sempre di più e i venerdì della collera palestinese hanno visto morire decine e decine di persone. Inoltre, secondo fonti diplomatiche gli Stati Uniti avrebbero bloccato all'Onu una richiesta di inchiesta indipendente su ciò che è accaduto al confine tra Israele e Gaza.
La situazione è quella riassunta in pochi caratteri dal tweet del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, che accusa durissimo: "Il regime israeliano massacra innumerevoli palestinesi a sangue freddo durante una protesta nella più grande prigione a cielo aperto. Nel frattempo, Trump celebra il trasferimento illegale dell'ambasciata Usa ed i suoi collaboratori arabi cercano di distogliere l'attenzione"." SEGUE >>>
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