martedì 8 maggio 2018

CYBERTRUFFE SU BANCHE ONLINE, PEC FALSIFICATE/ Svuotati centinaia di conti in Italia, gli istituti coinvolti

CYBERTRUFFE SU BANCHE ONLINE, PEC FALSIFICATE/ Svuotati centinaia di conti in Italia, gli istituti coinvolti: "Nemmeno la Pec, la posta certificata, è indenne dalle cybertruffe. Questo è il dato più allarmante che emerge dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Messina che, coordinati dalla Dda guidata da Maurizio de Lucia, hanno sgominato una rete criminale attiva in tutta Italia - dalla Calabria fino alla Lombardia e al Trentino Alto-Adige - che era riuscita ad impossessarsi di cifre ingenti svuotando i conti di centinaia di correntisti di isitituti di credito operanti soprattutto online. Il sistema utilizzato dai cybercriminali viene definito in gergo "man in the middle". Come spiegato da La Repubblica, infatti, i truffatori sono stati in grado di modificare, sui principali siti web istituzionali (tra cui Telemaco Infocamere, www.inipec.gov.it, www.registroimprese.it) gli indirizzi di Pec (posta elettronica certificata) di banche online sostituendoli con quelli di caselle di posta certificata appositamente attivate su provider come Aruba e Legalmail e intestate a soggetti ignari o inesistenti. Attraverso questo stratagemma gli hacker riuscivano a frapporti tra gli ignari titolari dei conti correnti online e le banche (ecco perché "man in the middle"). Una volta entrati in possesso delle credenziali di accesso ai rapporti finanziari, i pirati informatici avevano di fatto le chiavi dei conti correnti ma per non rischiare di essere associati alla sottrazione di denaro effettuavano operazioni di home banking trasferendo le somme dei correntisti su altri conti bancari, intestati questi a persone a loro volta all'oscuro del furto di identità che si stava verificando ai loro danni. 

GLI ISTITUTI COINVOLTI
Sono operanti soprattutto online gli istituti bancari coinvolti dalla cybertruffa sgominata dai carabinieri di Messina. Come riportato da La Repubblica, i conti correnti saccheggiati a centinaia a causa di Pec falsificate appartengono soprattutto a Banca Mediolanum, Banca Fineco, CheBanca!, Ing Bank, Iw Banck e Barclays Bank. In manette sono finite cinque persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico o telematico e sostituzione di persona. Si tratta di persone che in passato avevano già partecipato a cybertruffe, quasi tutti calabresi: Giuseppe Cesare e Davide Tricarico, di 37 anni e 32 anni, Nicola Ameduri, 35 anni,  Antonello Cancelli, 34 anni e Nicodemo Porporino di 54 anni. Le pm titolari dell’indagine, il procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e il sostituto Antonella Fradà, hanno chiesto e ottenuto dal gip un sequestro preventivo di un milione e 200.000 euro ritrovati nei loro conti correnti.  "

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