Che cosa prevede lo «storico» accordo con l’Iran che Trump minaccia di abbandonare - Il Sole 24 ORE: "Lunedì sera, il premier israeliano Benjamin Natanyahu ha lanciato accuse durissime: «L’Iran ha mentito. L’Iran punta a dotarsi di almeno cinque ordigni nucleari analoghi a quelli utilizzati su Hiroshima». Citando 55mila documenti sottratti dai servizi israeliani in una località segreta dell’Iran (documenti però senza data) Netanyahu ha mostrato le sue «prove nuove e conclusive» con cui punta non solo a convincere il presidente americano Donald Trump ad uscire dall’accordo sul nucleare iraniano,ma a vincere la riluttanza di chi, come i paesi europei, continuano a difenderne la sopravvivenza.
Netanayhu è convinto che l’accordo vada modificato in modo sostanziale oppure annullato. In caso di stralcio, le già alte tensioni tra Israele e Iran in Siria potrebbero subire una preoccupante escalation. Ma cosa è esattamente l’accordo sul nucleare iraniano? Netanyahu: «l’Iran ha mentito sul nucleare. Vuole dotarsi di 5 bombe atomiche»
Il Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa)
Dopo due anni di intensi negoziati, il 14 luglio del 2015 viene annunciata la firma del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), noto anche come accordo sul nucleare iraniano. L’intesa è stata raggiunta dall’Iran ed il gruppo 5+1 ,ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ( Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti) più la Germania, oltre all’Unione europea.
L’obiettivo primario è impedire all’Iran di sviluppare una tecnologia tale da permettergli di costruire ordigni atomici ma consentirgli di proseguire il programma volto alla produzione di energia nucleare ad usi civili.
Come conseguenza dell’accordo, all’inizio del 2016 sono state rimosse le sanzioni economiche in precedenza imposte dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal Consiglio di sicurezza dell’Onu ( emanate con la risoluzione 1747) .
I termini dell'accordo
In base all’intesa, l’Iran ha accettato di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento e di tagliare del 98% quelle di uranio a basso arricchimento, portandole a 300 chilogrammi.
L’Iran si è impegnata altresì a ridurre di oltre due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni, portandole da 19mila a 6.104, di cui solo 5.060 adibite ad arricchire l'uranio per i prossimi 10 anni (l'arricchimento dell'uranio è un passaggio necessario per la costruzione della bomba atomica). Le centrifughe rimanenti dovranno essere solo di prima generazione, quindi meno efficienti e moderne.
Il Jcpoa prevede inoltre che per i 15 anni successivi dalla firma l’Iran potrà arricchire l’uranio ad una gradazione non superiore al 3,67% e non potrà costruire alcun reattore nucleare ad acqua pesante per lo stesso periodo.
Le attività di arricchimento dell'uranio, così come quelle di ricerca, saranno limitate a un singolo impianto, Natanz. Nessun processo di arricchimento sarà invece permesso per almeno 15 anni nel sito di Fordo. Altri impianti saranno convertiti per evitare il rischio di proliferazione nucleare.
I controlli dell’Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea)
Per monitorare e verificare il rispetto dell’accordo da parte dell’Iran, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) avrà regolare accesso a tutti gli impianti nucleari iraniani. Gli ispettori dell’Aiea potranno accedere solo ai siti concordati nel Jcpoa. Per ispezonare altri siti dovranno prima ottenere il permesso di Teheran. Dal 2015 a oggi gli ispettori dell’Aiea hanno certificato 10 volte l’adesione da parte dell’Iran agli impegni assunti nel Jcpoa. Le ispezioni riguardano anche le miniere di uranio e le yellowcake (scorte di uranio concentrato, sostanza che può essere usata nella preparazione di combustibili per i reattori nucleari).
La posizione dell'Unione Europea " SEGUE >>>
Netanayhu è convinto che l’accordo vada modificato in modo sostanziale oppure annullato. In caso di stralcio, le già alte tensioni tra Israele e Iran in Siria potrebbero subire una preoccupante escalation. Ma cosa è esattamente l’accordo sul nucleare iraniano? Netanyahu: «l’Iran ha mentito sul nucleare. Vuole dotarsi di 5 bombe atomiche»
Il Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa)
Dopo due anni di intensi negoziati, il 14 luglio del 2015 viene annunciata la firma del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), noto anche come accordo sul nucleare iraniano. L’intesa è stata raggiunta dall’Iran ed il gruppo 5+1 ,ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ( Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti) più la Germania, oltre all’Unione europea.
L’obiettivo primario è impedire all’Iran di sviluppare una tecnologia tale da permettergli di costruire ordigni atomici ma consentirgli di proseguire il programma volto alla produzione di energia nucleare ad usi civili.
Come conseguenza dell’accordo, all’inizio del 2016 sono state rimosse le sanzioni economiche in precedenza imposte dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal Consiglio di sicurezza dell’Onu ( emanate con la risoluzione 1747) .
I termini dell'accordo
In base all’intesa, l’Iran ha accettato di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento e di tagliare del 98% quelle di uranio a basso arricchimento, portandole a 300 chilogrammi.
L’Iran si è impegnata altresì a ridurre di oltre due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni, portandole da 19mila a 6.104, di cui solo 5.060 adibite ad arricchire l'uranio per i prossimi 10 anni (l'arricchimento dell'uranio è un passaggio necessario per la costruzione della bomba atomica). Le centrifughe rimanenti dovranno essere solo di prima generazione, quindi meno efficienti e moderne.
Il Jcpoa prevede inoltre che per i 15 anni successivi dalla firma l’Iran potrà arricchire l’uranio ad una gradazione non superiore al 3,67% e non potrà costruire alcun reattore nucleare ad acqua pesante per lo stesso periodo.
Le attività di arricchimento dell'uranio, così come quelle di ricerca, saranno limitate a un singolo impianto, Natanz. Nessun processo di arricchimento sarà invece permesso per almeno 15 anni nel sito di Fordo. Altri impianti saranno convertiti per evitare il rischio di proliferazione nucleare.
I controlli dell’Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea)
Per monitorare e verificare il rispetto dell’accordo da parte dell’Iran, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) avrà regolare accesso a tutti gli impianti nucleari iraniani. Gli ispettori dell’Aiea potranno accedere solo ai siti concordati nel Jcpoa. Per ispezonare altri siti dovranno prima ottenere il permesso di Teheran. Dal 2015 a oggi gli ispettori dell’Aiea hanno certificato 10 volte l’adesione da parte dell’Iran agli impegni assunti nel Jcpoa. Le ispezioni riguardano anche le miniere di uranio e le yellowcake (scorte di uranio concentrato, sostanza che può essere usata nella preparazione di combustibili per i reattori nucleari).
La posizione dell'Unione Europea " SEGUE >>>
Nessun commento:
Posta un commento