Truffe Unicredit, postepay e ulteriori istituti: ecco cosa sta accadendo | Newsitaliane.it: "Vi ricordate il tentativo di truffa ai danni di UniCredit Banca risalente a poco meno di un anno fa? L’attacco da parte degli hacker, infatti, mise in allarme più di 400 mila utenti, ma la Banca rassicurò i propri clienti dichiarando che i conti correnti in questione erano al sicuro e che nessun malfattore era venuto in possesso di dati personali o password.
A un anno di distanza, però, UniCredit Banca si trova a dover fare nuovamente i conti con le truffe online: un post su Facebook da parte della Polizia di Stato, infatti, lancia l’allarme riguardo la circolazione di una nuova truffa. Il modus operandi è uno dei più utilizzati dagli hacker: la vittima presa di mira riceve un’email con il logo della banca Unicredit con l’annuncio di un accredito sul proprio conto corrente e con un link, al termine dell’email, in cui viene richiesto di accedere al servizio online (falso, naturalmente) e verificare i propri dati. Appena un mese fa, lo stesso tentativo di truffa veniva fatto ai danni di Poste Italiane con lo stesso procedimento.
Unicredit, il phishing che preleva i vostri dati
Il metodo utilizzato, e anche uno dei più ‘in voga’ tra i truffatori di conti correnti, è il phishing: l’utente riceve un’email in cui è presente un link; una volta cliccato il link, la vittima viene indirizzata su un sito molto simile a quello di UniCredit Banca e gli sarà chiesto di inserire i propri dati personali e bancari; i dati, però, saranno intercettati dai truffatori che svuoteranno il conto corrente.
La mail in questione contiene il seguente messaggio: “Gentile cliente, abbiamo ricevuto una segnalazione di accredito di Euro 982,77 da UFFICIO 47. L’accredito è stato temporaneamente bloccato a causa dell’incongruenza dei suoi dati, potrà ora verificare i suoi dati e al ricevimento di essi entro 48 ore le accrediteremo la somma sul suo conto UniCredit. Acceda al servizio accrediti online e verifichi i suoi dati.”
Potrebbe nascere in voi il dubbio di un tentativo di truffa se, ad esempio, non è stato mai richiesto il tipo di servizio a cui si riferisce l’email: la miglior cosa, in caso di dubbi, è telefonare l‘Assistenza Clienti.
Purtroppo, nonostante se ne sia parlato e si continui ancora a parlare di truffe e furti di dati personali e bancari, ci sono sempre persone poco informate e molto ingenue.
E’ facile riconoscere un’email proveniente da Unicredit Banca. Come? Innanzitutto, questo tipo di email contiene sempre il nome e cognome dell’utente, viene indicata la propria Filiale Unicredit e – cosa più importante ed essenziale per rendersi conto che l’email è stata inviata proprio da Unicredit – è che non viene chiesto mai nessun dato personale o bancario. E in caso siano stati inseriti i dati dalla vittima in questione? Il miglior consiglio è contattare immediatamente UniCredit Banca, bloccare le proprie carte di credito, cambiare tutti i dati del proprio conto corrente e denunciare.
È una delle carte prepagate più famosi in Italia con il maggior numero di persone che la utilizzano non soltanto per comprare merce su Internet, ma anche, per sostituire definitivamente la moneta.
È una delle carte prepagate più diffuse, essendo estremamente semplice da usare, ma proprio per questo motivo è anche quella presa maggiormente di mira dai truffatori, sempre in continua ricerca di nuovi strumenti di illecito offerti dalla tecnologia. Il web lancia un nuovo avviso: fate attenzione alle truffe, nessuno è al sicuro e tutti i titolari di Postepay possono cadere in queste trappole.
Una delle truffe studiate ad hoc per i consumatori è quella del falso call center. Esistono delle vere e proprie associazioni a delinquere che si nascondono dietro la voce di un operatore telefonico alla ricerca di nuovi conti da prosciugare. Attraverso una semplice telefonata, il truffatore, fingendosi un addetto del servizio postale, comunica di dover fare un aggiornamento sulla carta prepagata.
Postepay, attenzione ai dati delle carte di credito
Nel corso della chiamata, il cliente ignaro viene spinto a rilasciare telefonicamente le proprie credenziali e il pin associato alla carta. In questo modo, i dati rilasciati consentiranno al falso operatore di accedere indisturbato alla somma di denaro depositata sulla Postepay.
Generalmente, un vero addetto della posta non richiede dati e codici telefonicamente, invitando il detentore della carta, qualora ci siano problemi, a presentarsi allo sportello postale. Gli ideatori della truffa agiscono su diversi canali mettendo in piedi varianti della stessa: questa, dunque, può essere perpetuata attraverso una semplice e-mail con l’intento di ridurre al verde i conti postali e persino su Whatsapp!" SEGUE >>>
A un anno di distanza, però, UniCredit Banca si trova a dover fare nuovamente i conti con le truffe online: un post su Facebook da parte della Polizia di Stato, infatti, lancia l’allarme riguardo la circolazione di una nuova truffa. Il modus operandi è uno dei più utilizzati dagli hacker: la vittima presa di mira riceve un’email con il logo della banca Unicredit con l’annuncio di un accredito sul proprio conto corrente e con un link, al termine dell’email, in cui viene richiesto di accedere al servizio online (falso, naturalmente) e verificare i propri dati. Appena un mese fa, lo stesso tentativo di truffa veniva fatto ai danni di Poste Italiane con lo stesso procedimento.
Unicredit, il phishing che preleva i vostri dati
Il metodo utilizzato, e anche uno dei più ‘in voga’ tra i truffatori di conti correnti, è il phishing: l’utente riceve un’email in cui è presente un link; una volta cliccato il link, la vittima viene indirizzata su un sito molto simile a quello di UniCredit Banca e gli sarà chiesto di inserire i propri dati personali e bancari; i dati, però, saranno intercettati dai truffatori che svuoteranno il conto corrente.
La mail in questione contiene il seguente messaggio: “Gentile cliente, abbiamo ricevuto una segnalazione di accredito di Euro 982,77 da UFFICIO 47. L’accredito è stato temporaneamente bloccato a causa dell’incongruenza dei suoi dati, potrà ora verificare i suoi dati e al ricevimento di essi entro 48 ore le accrediteremo la somma sul suo conto UniCredit. Acceda al servizio accrediti online e verifichi i suoi dati.”
Potrebbe nascere in voi il dubbio di un tentativo di truffa se, ad esempio, non è stato mai richiesto il tipo di servizio a cui si riferisce l’email: la miglior cosa, in caso di dubbi, è telefonare l‘Assistenza Clienti.
Purtroppo, nonostante se ne sia parlato e si continui ancora a parlare di truffe e furti di dati personali e bancari, ci sono sempre persone poco informate e molto ingenue.
E’ facile riconoscere un’email proveniente da Unicredit Banca. Come? Innanzitutto, questo tipo di email contiene sempre il nome e cognome dell’utente, viene indicata la propria Filiale Unicredit e – cosa più importante ed essenziale per rendersi conto che l’email è stata inviata proprio da Unicredit – è che non viene chiesto mai nessun dato personale o bancario. E in caso siano stati inseriti i dati dalla vittima in questione? Il miglior consiglio è contattare immediatamente UniCredit Banca, bloccare le proprie carte di credito, cambiare tutti i dati del proprio conto corrente e denunciare.
È una delle carte prepagate più famosi in Italia con il maggior numero di persone che la utilizzano non soltanto per comprare merce su Internet, ma anche, per sostituire definitivamente la moneta.
È una delle carte prepagate più diffuse, essendo estremamente semplice da usare, ma proprio per questo motivo è anche quella presa maggiormente di mira dai truffatori, sempre in continua ricerca di nuovi strumenti di illecito offerti dalla tecnologia. Il web lancia un nuovo avviso: fate attenzione alle truffe, nessuno è al sicuro e tutti i titolari di Postepay possono cadere in queste trappole.
Una delle truffe studiate ad hoc per i consumatori è quella del falso call center. Esistono delle vere e proprie associazioni a delinquere che si nascondono dietro la voce di un operatore telefonico alla ricerca di nuovi conti da prosciugare. Attraverso una semplice telefonata, il truffatore, fingendosi un addetto del servizio postale, comunica di dover fare un aggiornamento sulla carta prepagata.
Postepay, attenzione ai dati delle carte di credito
Nel corso della chiamata, il cliente ignaro viene spinto a rilasciare telefonicamente le proprie credenziali e il pin associato alla carta. In questo modo, i dati rilasciati consentiranno al falso operatore di accedere indisturbato alla somma di denaro depositata sulla Postepay.
Generalmente, un vero addetto della posta non richiede dati e codici telefonicamente, invitando il detentore della carta, qualora ci siano problemi, a presentarsi allo sportello postale. Gli ideatori della truffa agiscono su diversi canali mettendo in piedi varianti della stessa: questa, dunque, può essere perpetuata attraverso una semplice e-mail con l’intento di ridurre al verde i conti postali e persino su Whatsapp!" SEGUE >>>
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