KIM JONG-UN-POMPEO, INCONTRO SEGRETO IN COREA DEL NORD/ Trump e la Cina ‘preparano’ la pace: "Ieri Trump aveva fatto sapere che ben presto ci sarebbe stato l’incontro tanto atteso con il “nemico” della Corea del Nord il prossimo giugno: poi la notizia filtrata dell’incontro segreto (ormai non più) avvenuto a Pasqua tra il direttore della Cia e lo stesso Kim Jong-un e ora la notizia riportata dalla Cnn che il presidente della Cina Xi Jinping a breve volerà a Pyongyang per un nuovo incontro con il dittatore comunista. Secondo il funzionario della Casa Bianca che ha “avvisato” la Cnn, la prevista visita avverrà "presto", forse dopo il summit tra il presidente Usa Donald Trump e il leader Kim Jong Un, atteso a fine maggio o inizio giugno. Insomma, un triangolo (con anche la Sud Corea di Moon Jae-in, dopo lo scoop di ieri sul disgelo “quasi firmato”) che vede Kim Jong-un accerchiato questa volta non per essere colpito ma per essere “disgelato” dopo il rischio fortissimo nei mesi scorsi di una terza guerra mondiale in Asia. Il piano e l’azzardo di Trump è complesso perché implica non solo un passo indietro rispetto alle sanzioni e le limitazioni al Governo di Pyongyang (che è e resta una dittatura) ma anche un accordo bilaterale con quella stessa Cina con la quale i rapporti sono più complessi negli ultimi mesi (vedi dazi e ulteriori sanzioni, ndr). Se dovesse riuscire però di certo Trump avrà realizzato un colpo importante alla sua immagine in politica esterna, con possibili “conseguenze” anche nelle altre urgenti vicende, dalla Siria fino a Israele, con un rinnovato senso di “pace globale” che fino ad ora non ha esattamente incarnato il tycoon Usa. (agg. di Niccolò Magnani)
DISGELO TRA LE COREE?
Il primo contatto diretto tra Stati Uniti e Corea del Nord c'è stato: Donald Trump ha inviato con successo Mike Pompeo, capo della Cia e Segretario di Stato in pectore, ad un incontro faccia a faccia con Kim Jong-un. L'incontro ha avuto luogo durante le feste di Pasqua: come riportato dal Sole 24 Ore, l'obiettivo è arrivare a un disgelo atomico nella penisola coreana e forse ad una pace formale. Il viaggio è stato organizzato in gran segreto: ad alzare il sipario è stato Trump che ha parlato di olloqui diretti «ad altissimo livello» in corso tra Washington e Pyongyang. Poi la rivelazione shock da parte di funzionari della Casa Bianca. La Cia è dunque diventata il canale prescelto dal presidente americano per questi colloqui preliminari, rispetto alle tradizionali missioni diplomatiche. Del resto il Dipartimento di Stato è decimato dalle riorganizzazioni e appare in una fase di transizione di leadership con l'avvento di Pompeo, molto vicino al presidente. Il direttore della Cia aveva già creato un canale di comunicazione con la Corea del Nord attraverso i capi della sua controparte nell'intelligence, il Reconaissance General Bureau.
COREA, INCONTRO SEGRETO POMPEO-KIM: IL PIANO DI TRUMP
I contatti tra Usa e Corea del Nord sono stati supportati anche dai servizi sudcoreani, in particolare da Suh Hoon, direttore del National Intelligence Service di Seul che aveva portato a Trump l'invito di Kim Jong-un al summit bilaterale accettato poi a sorpresa dal presidente. Ma il tycoon in queste ore ha aperto ad un'altra storica apertura: ha indicato che Corea del Sud e Nord hanno la sua «benedizione»per «discutere la fine della guerra» quando i loro leader si incontreranno entro fine mese. Come riportato dal Sole 24 Ore, questo vuol dire che si vuole passare dall'attuale armistizio, in vigore dalla fine del conflitto coreano nel 1953, ad un trattato di pace vero e proprio. La prospettiva di un trattato di pace sarebbe il vero incentivo, secondo Usa e Corea del Sud, per spingere Kim a rinunciare ad arsenali e programmi nucleari. Non a caso l'attività diplomatica sulla Corea è venuta alla luce durante il vertice di Trump con il premier giapponese Abe, che sposa tradizionalmente una linea dura con Pyongyang. La Casa Bianca auspica il coinvolgimento di Abe nel piano: lo ritiene cruciale nelle speranze di successo."
DISGELO TRA LE COREE?
Il primo contatto diretto tra Stati Uniti e Corea del Nord c'è stato: Donald Trump ha inviato con successo Mike Pompeo, capo della Cia e Segretario di Stato in pectore, ad un incontro faccia a faccia con Kim Jong-un. L'incontro ha avuto luogo durante le feste di Pasqua: come riportato dal Sole 24 Ore, l'obiettivo è arrivare a un disgelo atomico nella penisola coreana e forse ad una pace formale. Il viaggio è stato organizzato in gran segreto: ad alzare il sipario è stato Trump che ha parlato di olloqui diretti «ad altissimo livello» in corso tra Washington e Pyongyang. Poi la rivelazione shock da parte di funzionari della Casa Bianca. La Cia è dunque diventata il canale prescelto dal presidente americano per questi colloqui preliminari, rispetto alle tradizionali missioni diplomatiche. Del resto il Dipartimento di Stato è decimato dalle riorganizzazioni e appare in una fase di transizione di leadership con l'avvento di Pompeo, molto vicino al presidente. Il direttore della Cia aveva già creato un canale di comunicazione con la Corea del Nord attraverso i capi della sua controparte nell'intelligence, il Reconaissance General Bureau.
COREA, INCONTRO SEGRETO POMPEO-KIM: IL PIANO DI TRUMP
I contatti tra Usa e Corea del Nord sono stati supportati anche dai servizi sudcoreani, in particolare da Suh Hoon, direttore del National Intelligence Service di Seul che aveva portato a Trump l'invito di Kim Jong-un al summit bilaterale accettato poi a sorpresa dal presidente. Ma il tycoon in queste ore ha aperto ad un'altra storica apertura: ha indicato che Corea del Sud e Nord hanno la sua «benedizione»per «discutere la fine della guerra» quando i loro leader si incontreranno entro fine mese. Come riportato dal Sole 24 Ore, questo vuol dire che si vuole passare dall'attuale armistizio, in vigore dalla fine del conflitto coreano nel 1953, ad un trattato di pace vero e proprio. La prospettiva di un trattato di pace sarebbe il vero incentivo, secondo Usa e Corea del Sud, per spingere Kim a rinunciare ad arsenali e programmi nucleari. Non a caso l'attività diplomatica sulla Corea è venuta alla luce durante il vertice di Trump con il premier giapponese Abe, che sposa tradizionalmente una linea dura con Pyongyang. La Casa Bianca auspica il coinvolgimento di Abe nel piano: lo ritiene cruciale nelle speranze di successo."
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