Google mette il wi-fi sugli scuolabus e li trasforma in sale studio 2.0 - La Stampa: "Sono la più grande flotta pubblica degli Stati Unit (si stima che ne siano in circolazione 480mila al giorno), utilizzati quotidianamente da milioni di ragazzi e bambini per spostarsi da casa a scuola e viceversa, in certi casi coprendo distanze di svariate decine di chilometri: gli scuolabus sono a oggi uno dei più importanti mezzi di trasporto per gli americani, oltre che il luogo in cui moltissimi studenti trascorrono anche due o tre ore al giorno. E così Google ha deciso di far fruttare il tempo “sprecato” nei tragitti trasformando i mezzi in vere e proprie aule di studio equipaggiate di wi-fi e computer.
Il progetto di chiama “Rolling Study Halls”, fa parte della più ampia iniziativa “Grow with Google” ed è riservato agli studenti provenienti da aree rurali che ogni giorni usano lo scuolabus per coprire lunghi tragitti: si parte ufficialmente dal Deer District del Colorado, per poi estendersi a 16 distretti extra-scolastici della Carolina del Sud e del Nord, dove i ragazzi troveranno a bordo di ogni scuolabus la rete wi-fi, i computer e alcuni educatori cui è affidato il compito di aiutarli a fare i compiti e a studiare.
Al progetto, oltre alle dirigenze scolastiche che si occuperanno di dettare le linee guida per gli accessi, collaborano l’associazione no-profit CoSN (Consortium of School Networking), che fornirà l’assistenza agli studenti, e l’azienda Kajeet per la parte relativa alla connettività: stando alle stime di Google, se l’iniziativa dovesse andare come previsto le ore recuperate da qui alla fine dell’anno scolastico dovrebbero essere circa 1,5 milioni per centinaia di studenti.
Studenti della Deer Trail Secondary School (Colorado) si preparano al loro primo viaggio su bus del progetto Rolling Study Halls
Le premesse, per quanto riguarda la riuscita dell’iniziativa, ci sono tutte. Gli scuolabus dotati di wi-fi erano infatti già stati sperimentati nel 2016 nella Caldwell County, nello stato di New York, con 11 pulmini gialli trasformati in aule di studio su ruote: gli effetti, fanno sapere da Big G, erano stati immediati, con gli autisti sbalorditi dalla concentrazione degli studenti che ogni giorno trasportavano tra urla e schiamazzi. Dopo qualche mese era arrivata anche la conferma da parte degli insegnanti: il rendimento dei ragazzi era migliorato nettamente.
Per Google si tratta di una (doppia) buona pubblicità: non soltanto dà una mano ai ragazzi che possono sperimentare difficoltà in classe a causa della distanza da scuola, ma allo stesso tempo mostra a loro (e ai genitori) i suoi prodotti, in primis i computer portatili Chromebook. "
Il progetto di chiama “Rolling Study Halls”, fa parte della più ampia iniziativa “Grow with Google” ed è riservato agli studenti provenienti da aree rurali che ogni giorni usano lo scuolabus per coprire lunghi tragitti: si parte ufficialmente dal Deer District del Colorado, per poi estendersi a 16 distretti extra-scolastici della Carolina del Sud e del Nord, dove i ragazzi troveranno a bordo di ogni scuolabus la rete wi-fi, i computer e alcuni educatori cui è affidato il compito di aiutarli a fare i compiti e a studiare.
Al progetto, oltre alle dirigenze scolastiche che si occuperanno di dettare le linee guida per gli accessi, collaborano l’associazione no-profit CoSN (Consortium of School Networking), che fornirà l’assistenza agli studenti, e l’azienda Kajeet per la parte relativa alla connettività: stando alle stime di Google, se l’iniziativa dovesse andare come previsto le ore recuperate da qui alla fine dell’anno scolastico dovrebbero essere circa 1,5 milioni per centinaia di studenti.
Studenti della Deer Trail Secondary School (Colorado) si preparano al loro primo viaggio su bus del progetto Rolling Study Halls
Le premesse, per quanto riguarda la riuscita dell’iniziativa, ci sono tutte. Gli scuolabus dotati di wi-fi erano infatti già stati sperimentati nel 2016 nella Caldwell County, nello stato di New York, con 11 pulmini gialli trasformati in aule di studio su ruote: gli effetti, fanno sapere da Big G, erano stati immediati, con gli autisti sbalorditi dalla concentrazione degli studenti che ogni giorno trasportavano tra urla e schiamazzi. Dopo qualche mese era arrivata anche la conferma da parte degli insegnanti: il rendimento dei ragazzi era migliorato nettamente.
Per Google si tratta di una (doppia) buona pubblicità: non soltanto dà una mano ai ragazzi che possono sperimentare difficoltà in classe a causa della distanza da scuola, ma allo stesso tempo mostra a loro (e ai genitori) i suoi prodotti, in primis i computer portatili Chromebook. "
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