FOCUS ON AFRICA. Stretta in Uganda sui social, combattimenti in RDC, stop a muro tra Kenya e Somalia: "Repubblica Democratica del Congo
Una recente ondata di combattimenti continua ad affliggere il territorio nord-orientale della regione Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. In un’ondata di attacchi che hanno avuto inizio nel dicembre del 2017, decine di migliaia di membri della comunità Hema hanno lasciato le proprie abitazioni per sfuggire agli aggressori Lendu.
Più di 40.000 congolesi sono fuggiti dal Paese per cercare rifugio nella vicina Uganda, mentre altre decine di migliaia hanno viaggiato verso la città di Mahagi a nord e verso la provincia di Bunia, a sud.
Le tensioni tra le comunità Hema e Lendu esistono fin dal dominio coloniale belga.
La comunità Hema è stata obbligata a un accesso sproporzionato all’educazione e alla ricchezza creando un divario socio-economico enorme con la comunità Lendu.
Uganda
L’Uganda ha in programma di introdurre una nuova tassa agli utenti dei social media a partire da luglio per aumentare le entrate statali. Gli attivisti dei diritti umani hanno denunciato l’azione governativa come l’ennesimo tentativo del presidente Yoweri Museveni di soffocare la libertà di espressione e annullare il dissenso al suo mandato.
Il ministro delle finanze Matia Kasaija affermato che la tassa verrà addebitata ad ogni utente di telefonia mobile che usa social network. Dei 41 milioni di abitanti dell’Uganda, più di 23 sono abbonati alla telefonia mobile e 17 milioni utilizzano internet.
Il governo ha bloccato l’accesso ai social media durante le ultime elezioni generali del 2016, una mossa utilizzata da altri sovrani trincerati in Africa in risposta ai movimenti di base contro di loro.
Solo il mese scorso la Tanzania ha introdotto una legge che ha imposto a qualsiasi cittadino gestore di blog o sito web, di pagare una tassa annuale.
Tanzania
Secondo i dati comunicati dal primo ministro tanzaniano, Kassim Majaliwa, le entrate del Paese sono quadruplicate, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie alla vendita della tanzanite.
Il presidente, John Pombe Magufuli, la scorsa settimana ha inaugurato un muro di 24 chilometri attorno alle miniere nel nord del Paese come parte degli sforzi per frenare il furto e la conseguente perdita di entrate. Le miniere di Mirerrani in particolare producono rare gemme di tanzanite blu-viola.
Magufuli è noto per la sua posizione contro la corruzione che ha portato al licenziamento di alti funzionari governativi.
Kenya
La costruzione del muro di separazione sul confine tra Kenya e Somalia si è temporaneamente fermata, per consentire ulteriori negoziazioni tra i due stati.
Il presidente kenyano Uhuru Kenyatta e il presidente somalo Mohamed Abdullahi Farmajo si incontreranno presto per concordare alcune “questioni spinose” prima che il progetto proceda.
I governatori delle città di confine Mandera Ali Roba e Gedo Mohamed M. Mohamed hanno riferito che le consultazioni sono in corso da più di due anni sul programma di sicurezza avviato dal governo kenyano.
Le questioni da discutere includono la ragione del progetto, i suoi effetti sulle attività quotidiane e il destino delle abitazioni sul confine. Sono state contrassegnate per la demolizione 64 abitazioni lungo il confine per consentire il completamento del progetto, supervisionato dal dipartimento di ingegneria del Kenya Defence Forces.
Il Kenya aveva annunciato la costruzione del muro di sicurezza per impedire ai militanti somali di al-Shabaab di entrare nel Paese, dopo l’attacco del 2015 al Garissa University College che ha provocato la morte di 148 persone. Successivamente il progetto è stato trasformato in una recinzione metallica con una trincea parallela. Sono stati completati solo otto chilometri. Nena News"
Una recente ondata di combattimenti continua ad affliggere il territorio nord-orientale della regione Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. In un’ondata di attacchi che hanno avuto inizio nel dicembre del 2017, decine di migliaia di membri della comunità Hema hanno lasciato le proprie abitazioni per sfuggire agli aggressori Lendu.
Più di 40.000 congolesi sono fuggiti dal Paese per cercare rifugio nella vicina Uganda, mentre altre decine di migliaia hanno viaggiato verso la città di Mahagi a nord e verso la provincia di Bunia, a sud.
Le tensioni tra le comunità Hema e Lendu esistono fin dal dominio coloniale belga.
La comunità Hema è stata obbligata a un accesso sproporzionato all’educazione e alla ricchezza creando un divario socio-economico enorme con la comunità Lendu.
Uganda
L’Uganda ha in programma di introdurre una nuova tassa agli utenti dei social media a partire da luglio per aumentare le entrate statali. Gli attivisti dei diritti umani hanno denunciato l’azione governativa come l’ennesimo tentativo del presidente Yoweri Museveni di soffocare la libertà di espressione e annullare il dissenso al suo mandato.
Il ministro delle finanze Matia Kasaija affermato che la tassa verrà addebitata ad ogni utente di telefonia mobile che usa social network. Dei 41 milioni di abitanti dell’Uganda, più di 23 sono abbonati alla telefonia mobile e 17 milioni utilizzano internet.
Il governo ha bloccato l’accesso ai social media durante le ultime elezioni generali del 2016, una mossa utilizzata da altri sovrani trincerati in Africa in risposta ai movimenti di base contro di loro.
Solo il mese scorso la Tanzania ha introdotto una legge che ha imposto a qualsiasi cittadino gestore di blog o sito web, di pagare una tassa annuale.
Tanzania
Secondo i dati comunicati dal primo ministro tanzaniano, Kassim Majaliwa, le entrate del Paese sono quadruplicate, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie alla vendita della tanzanite.
Il presidente, John Pombe Magufuli, la scorsa settimana ha inaugurato un muro di 24 chilometri attorno alle miniere nel nord del Paese come parte degli sforzi per frenare il furto e la conseguente perdita di entrate. Le miniere di Mirerrani in particolare producono rare gemme di tanzanite blu-viola.
Magufuli è noto per la sua posizione contro la corruzione che ha portato al licenziamento di alti funzionari governativi.
Kenya
La costruzione del muro di separazione sul confine tra Kenya e Somalia si è temporaneamente fermata, per consentire ulteriori negoziazioni tra i due stati.
Il presidente kenyano Uhuru Kenyatta e il presidente somalo Mohamed Abdullahi Farmajo si incontreranno presto per concordare alcune “questioni spinose” prima che il progetto proceda.
I governatori delle città di confine Mandera Ali Roba e Gedo Mohamed M. Mohamed hanno riferito che le consultazioni sono in corso da più di due anni sul programma di sicurezza avviato dal governo kenyano.
Le questioni da discutere includono la ragione del progetto, i suoi effetti sulle attività quotidiane e il destino delle abitazioni sul confine. Sono state contrassegnate per la demolizione 64 abitazioni lungo il confine per consentire il completamento del progetto, supervisionato dal dipartimento di ingegneria del Kenya Defence Forces.
Il Kenya aveva annunciato la costruzione del muro di sicurezza per impedire ai militanti somali di al-Shabaab di entrare nel Paese, dopo l’attacco del 2015 al Garissa University College che ha provocato la morte di 148 persone. Successivamente il progetto è stato trasformato in una recinzione metallica con una trincea parallela. Sono stati completati solo otto chilometri. Nena News"
'via Blog this'
Nessun commento:
Posta un commento