Coree, il menu del summit, un equilibrio di sapori e diplomazia - Photogallery - Rai News: "Diplomazia è... anche un menu studiato ad hoc, che possa soddisfare nei minimi dettagli i commensali dello storico vertice tra i leader delle due Coree. Il piatto di punta saranno i "raengmyun", i noodles freddi, una prelibatezza dell'Okryugwan, scenico ristorante sul fiume Taedong, fondato nel 1960. In pratica uno dei due locali di Pyongyang - l'altro è il Ch'ongryugwan - che definisce la cultura culinaria della Corea del Nord e che ha succursali anche in Cina, Russia, Vietnam, Thailandia, Cambogia, Laos e Mongolia.
Per l'occasione arriveranno a Panmunjom, sede del summit, lo chef migliore del ristorante da 2000 coperti e un macchinario speciale per lavorare gli "spaghetti coreani". Anche gli altri piatti, quasi tutti preparati con ingredienti del Nord e del Sud sono carichi di simbolismi.
Le portate
L'insalata fredda di polpo viene da Tongyeong, città del compositore Yoon Yi-sang, tra le figure di spicco tra gli attivisti democratici durante la dittatura in Corea del Sud. I rosti di patate, piatto svizzero ma preparato in stile coreano, sono in onore degli studi giovanili in Svizzera di Kim, particolare che il leader nord-coreano non ha mai confermato pubblicamente. E ancora: i pyeonsu, gustosi ravioli ripieni di pesce e cetrioli di mare sono tipici di Gageodo, città dell'ex presidente e Nobel per la Pace Kim Dae-jung, padre della "sunshine policy" col Nord che portò a organizzare il primo summit intercoreano nel 2000 a Pyongyang con il "caro leader" Kim Jong-il.
Il pesce San Pietro al forno, viene da Busan, città dove Moon ha trascorso la sua infanzia.
Il barbecue di carne proviene dal ranch Seosan, legato al fondatore della conglomerata Hyundai, tra i promotori del disgelo tra le due Coree. Il bibimbap, fatto di riso, verdure e uova servito in una coppa di pietra o metallo rovente, ha ingredienti dal villaggio di Bongha che ha dato i natali all'ex presidente Roh Moo-hyun, promotore nel 2007 del secondo summit di Pyongyang con Kim Jong-il.
Le verdure e il pesce gatto provengono dalla zona demilitarizzata a simboleggiare le similitudini tra Nord e Sud.
Le pietanze saranno accompagnate da un vino prodotto dalle azalee tipico della Corea del Sud e dal munbaeju, liquore popolare sia nord che a sud del trentottesimo parallelo.
Anche i dolci sono stati pensati con i migliori auspici. Ci saranno più dessert realizzati con ingredienti del monte Paektu, caro alla
dinastia Kim, e di Jeju, l'"isola di pace" più a sud della penisola. Uno più degli altri non è affatto piaciuto al Giappone. Si tratta della mousse al mango, simbolo della primavera, decorato con una mappa della penisola coreana che include l'isola contestata di Takeshima, controllata da Seoul ma rivendicata dal Giappone.
Il dolce al mango, amaro per il Giappone
Secondo quanto ha reso noto il ministero degli Affari esteri di Tokyo, il direttore generale dell'Ufficio per gli affari esteri in Asia e Oceania Kenji Kanasugi ha definito la scelta "molto deplorevole" e "non accettabile", chiedendo a un rappresentante dell'Ambasciata sudcoreana di togliere la mousse dal menù. Il riconoscimento della sovranità delle isole che il Giappone chiama Takeshima e la Corea del Sud Dokdo rappresentano uno dei principali contenziosi fra i due paesi. Si tratta di due isolotti e una trentina di scogli, un'area considerate molto pescosa e ricca di giacimenti di gas naturale. Già durante le Olimpiadi di PyeongChang, il Giappone aveva dimostrato il suo disappunto per la pubblicazione di una mappa geografica analoga durante una partita amichevole tra le due Coree. Lo scorso novembre, in occasione della visita del presidente Usa Donald Trump, la Corea del Sud aveva servito un piatto a base di gamberi chiamato 'Dodko shrimp', provocando ancora una volta la reazione di Tokyo."
Per l'occasione arriveranno a Panmunjom, sede del summit, lo chef migliore del ristorante da 2000 coperti e un macchinario speciale per lavorare gli "spaghetti coreani". Anche gli altri piatti, quasi tutti preparati con ingredienti del Nord e del Sud sono carichi di simbolismi.
Le portate
L'insalata fredda di polpo viene da Tongyeong, città del compositore Yoon Yi-sang, tra le figure di spicco tra gli attivisti democratici durante la dittatura in Corea del Sud. I rosti di patate, piatto svizzero ma preparato in stile coreano, sono in onore degli studi giovanili in Svizzera di Kim, particolare che il leader nord-coreano non ha mai confermato pubblicamente. E ancora: i pyeonsu, gustosi ravioli ripieni di pesce e cetrioli di mare sono tipici di Gageodo, città dell'ex presidente e Nobel per la Pace Kim Dae-jung, padre della "sunshine policy" col Nord che portò a organizzare il primo summit intercoreano nel 2000 a Pyongyang con il "caro leader" Kim Jong-il.
Il pesce San Pietro al forno, viene da Busan, città dove Moon ha trascorso la sua infanzia.
Il barbecue di carne proviene dal ranch Seosan, legato al fondatore della conglomerata Hyundai, tra i promotori del disgelo tra le due Coree. Il bibimbap, fatto di riso, verdure e uova servito in una coppa di pietra o metallo rovente, ha ingredienti dal villaggio di Bongha che ha dato i natali all'ex presidente Roh Moo-hyun, promotore nel 2007 del secondo summit di Pyongyang con Kim Jong-il.
Le verdure e il pesce gatto provengono dalla zona demilitarizzata a simboleggiare le similitudini tra Nord e Sud.
Le pietanze saranno accompagnate da un vino prodotto dalle azalee tipico della Corea del Sud e dal munbaeju, liquore popolare sia nord che a sud del trentottesimo parallelo.
Anche i dolci sono stati pensati con i migliori auspici. Ci saranno più dessert realizzati con ingredienti del monte Paektu, caro alla
dinastia Kim, e di Jeju, l'"isola di pace" più a sud della penisola. Uno più degli altri non è affatto piaciuto al Giappone. Si tratta della mousse al mango, simbolo della primavera, decorato con una mappa della penisola coreana che include l'isola contestata di Takeshima, controllata da Seoul ma rivendicata dal Giappone.
Il dolce al mango, amaro per il Giappone
Secondo quanto ha reso noto il ministero degli Affari esteri di Tokyo, il direttore generale dell'Ufficio per gli affari esteri in Asia e Oceania Kenji Kanasugi ha definito la scelta "molto deplorevole" e "non accettabile", chiedendo a un rappresentante dell'Ambasciata sudcoreana di togliere la mousse dal menù. Il riconoscimento della sovranità delle isole che il Giappone chiama Takeshima e la Corea del Sud Dokdo rappresentano uno dei principali contenziosi fra i due paesi. Si tratta di due isolotti e una trentina di scogli, un'area considerate molto pescosa e ricca di giacimenti di gas naturale. Già durante le Olimpiadi di PyeongChang, il Giappone aveva dimostrato il suo disappunto per la pubblicazione di una mappa geografica analoga durante una partita amichevole tra le due Coree. Lo scorso novembre, in occasione della visita del presidente Usa Donald Trump, la Corea del Sud aveva servito un piatto a base di gamberi chiamato 'Dodko shrimp', provocando ancora una volta la reazione di Tokyo."
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