giovedì 19 aprile 2018

Centro ricerca fusione nucleare a Frascati. Un passo davvero importante. Rivoluzione nucleare pulita avanza

Centro ricerca fusione nucleare a Frascati. Un passo davvero importante. Rivoluzione nucleare pulita avanza: "La decisione è di quelle storiche perché sorgerà a Frascati la Divertor Tokamak Test facility ovvero il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare. La cittadina laziale ha ottenuto il via libera sopravanzando la concorrenza sulla base di requisiti tecnici, economici e ambientali. Il passo importante di questa decisione è presto detta: la fusione è il processo opposto alla fissione nucleare con cui riprodurre il meccanismo fisico per ottenere energia in grado di sostituire i combustibili fossili. Ma soprattutto dimostra la competitività del nostro Paese, pronto a contribuire i programmi di ricerca internazionali Demo, Broader Approach e Iter ed è partner delle agenzie europee EuroFusion e Fusion for Energy.


Il dipartimento Fusione e Tecnologie della Sicurezza Nucleare dell'Enea con i Centri di Ricerca di Frascati e del Brasimone è tra i primi a realizzare impianti per lo studio dei plasmi a confinamento magnetico, macchine per la fusione come il Frascati Tokamak e il Frascati Tokamak Upgrade.
Ma non mancano le polemiche rispetto alla decisione di individuare proprio a Frascati la sede del Centro ricerca fusione nucleare. Tutto nasce proprio dall'aggiudicazione ovvero dalla graduatoria finale stilata dalla commissione di valutazione. Alle spalle di Frascati si è collegata la Cittadella della ricerca di Brindisi (Puglia) e quindi il sito di Manoppello, in provincia di Pescara (Abruzzo). A seguire Brasimone (Emilia Romagna), Casale Monferrato (Piemonte), Capitolo San Matteo-Salerno (Campania), Porto Marghera (Veneto), Ferrania (Liguria) e La Spezia (Liguria). Eppure una parte degli esponenti del sud del Partito democratico hanno protestato rispetto a questa classifica, contestando la presenza di troppo personale Enea di Frascati che avrebbe indirizzato la scelta e, più in generale, una decisione considerata eccessivamente forzata.

Tra fusione e fissione c'è la Dtt
Anche e soprattutto quando si parla di nucleare occorre procedere con le dovute cautele e non farsi trascinare dai luoghi comuni perché, come ripetono da anni gli esperti, la fusione nucleare pulita rappresenta una grande rivoluzione sempre più ricercata per la produzione di energia. Ecco allora che la decisione di far sorgere a Frascati il primo Divertor Tokamak Test facility (DTT) ovvero il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, è uno di quegli eventi da non perdere di vista per i riflessi nel breve e nel lungo periodo. Anche perché i tempi sono piuttosto ristretto e lo start ai lavori del Dtt è in programma entro il 30 novembre 2018 con una tabella di marcia di sette anni.

Se la fusione è il processo opposto alla fissione nucleare (sono importanti le necessarie distinzioni) e si propone di riprodurre il meccanismo fisico che alimenta le stelle per ottenere energia rinnovabile in grado di sostituire i combustibili fossili, con la DTT l'obiettivo fornire risposte scientifiche e tecnologiche alle grande questioni che il processo di fusione porta con sé, tra cui quello della gestione di temperature elevate.

Il valore...
Stando allora al programma dei lavori, a essere coinvolti in questo ambizioso programma sulla fusione nucleare sono 1.500 persone con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro, a fronte di un investimento di circa 500 milioni di euro. A contribuire economicamente allo sviluppo del programma sono sia soggetti pubblici e sia privati, tra cui Eurofusion, il consorzio europeo che gestisce le attività di ricerca sulla fusione, che partecipa con un finanziamento di 60 milioni di euro per conto della Commissione europea, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con 40 milioni di euro, il Ministero dello sviluppo economico con 40 milioni di euro dal 2019." SEGUE >>>


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