Cedere per durare. Ora Angela Merkel può governare altri quattro anni: ""È il primo governo socialdemocratico guidato da un cancelliere della Cdu" afferma Julian Reichelt, caporedattore della Bild, sintetizzando il suo giudizio sull'accordo tra Union e Spd raggiunto stamattina. Un'opinione condivisa da tutta la stampa tedesca e che conferma all'HuffPost anche Mark Kayser, politologo e docente presso dell'Hertie School of Governance di Berlino. "È una vittoria per Schulz, ma non è ancora definitiva. I suoi più grandi oppositori interni sono i giovani socialdemocratici che in queste settimane hanno reclutato 24 mila nuovi iscritti - per un totale di 463.000 tesserati - solo per potere votare no ora all'accordo con Angela Merkel. Ciò non toglie che Schulz abbia ottenuto molto dal contratto di coalizione e questo gli verrà riconosciuto dai suoi colleghi di partito. Avere due ministeri come quello delle Finanze e degli Esteri darà modo all'Spd di pesare molto sulle scelte della Merkel e di farsi apprezzare dai suoi elettori, frenando, potenzialmente, l'emorragia di voti subita alle ultime elezioni".
A sorridere ci sono anche gli esponenti della Csu, la sorella bavarese della Cdu, che ha ottenuto sia gli Interni, un ministero chiave nell'ottica della gestione dei richiedenti asilo, che la conferma ai Trasporti. "La Merkel ha deciso di lavorare in due direzioni. Da una parte aprirsi ancora di più all'Europa dando di fatto a Schulz, da probabile ministro degli Esteri, la possibilità di discutere direttamente con Macron per un rafforzamento dell'Unione Europea, dall'altra stringere le maglie sull'immigrazione indicando in 200mila il numero massimo di accettazioni di richieste d'asilo, soddisfacendo quindi quanto richiesto dalla Csu".
I possibili attriti tra Spd e Csu, con i primi che avevano dichiarato che mai avrebbero accettato un limite prefissato di rifugiati e la Csu che su questo punto avevano puntato la loro campagna elettorale potrebbero però portare ad una fine anticipata del governo. "È probabile che i leader delle tre formazioni abbiano discusso di questa eventualità ed è per questo che il programma di governo è così dettagliato. La Merkel, differentemente da quanto in molti prevedevano, dovrebbe durare per tutti e quattro gli anni".
I riflessi sull'Italia? "Molto positivi, soprattutto se confrontati con il rischio, corso subito dopo le elezioni, di un governo "Giamaica", ovvero composto dall'Union con Liberali e Verdi. I Liberali avrebbero ottenuto la direzione delle Finanze e imposto un rigido controllo sui conti pubblici di tutti gli stati membri dell'Ue, a partire dall'Italia. Non solo: Schulz è un politico che crede fermamente nell'Europa e farà il possibile per tenere assieme tutti i pezzi, non dare vita ad un'Europa a doppia velocità, anche se magari, in un prossimo futuro, potrebbe doversi confrontare nuovamente con Silvio Berlusconi, o chi per lui, come accade nel 2003 quando fu definito Kapò dall'allora Presidente del Consiglio".
" SEGUE >>>
A sorridere ci sono anche gli esponenti della Csu, la sorella bavarese della Cdu, che ha ottenuto sia gli Interni, un ministero chiave nell'ottica della gestione dei richiedenti asilo, che la conferma ai Trasporti. "La Merkel ha deciso di lavorare in due direzioni. Da una parte aprirsi ancora di più all'Europa dando di fatto a Schulz, da probabile ministro degli Esteri, la possibilità di discutere direttamente con Macron per un rafforzamento dell'Unione Europea, dall'altra stringere le maglie sull'immigrazione indicando in 200mila il numero massimo di accettazioni di richieste d'asilo, soddisfacendo quindi quanto richiesto dalla Csu".
I possibili attriti tra Spd e Csu, con i primi che avevano dichiarato che mai avrebbero accettato un limite prefissato di rifugiati e la Csu che su questo punto avevano puntato la loro campagna elettorale potrebbero però portare ad una fine anticipata del governo. "È probabile che i leader delle tre formazioni abbiano discusso di questa eventualità ed è per questo che il programma di governo è così dettagliato. La Merkel, differentemente da quanto in molti prevedevano, dovrebbe durare per tutti e quattro gli anni".
I riflessi sull'Italia? "Molto positivi, soprattutto se confrontati con il rischio, corso subito dopo le elezioni, di un governo "Giamaica", ovvero composto dall'Union con Liberali e Verdi. I Liberali avrebbero ottenuto la direzione delle Finanze e imposto un rigido controllo sui conti pubblici di tutti gli stati membri dell'Ue, a partire dall'Italia. Non solo: Schulz è un politico che crede fermamente nell'Europa e farà il possibile per tenere assieme tutti i pezzi, non dare vita ad un'Europa a doppia velocità, anche se magari, in un prossimo futuro, potrebbe doversi confrontare nuovamente con Silvio Berlusconi, o chi per lui, come accade nel 2003 quando fu definito Kapò dall'allora Presidente del Consiglio".
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