Nuovo audio di al-Baghdadi ai jihadisti: non ritiratevi e resistete a Mosul - Giornale di Sicilia: "ERBIL. L'Isis ha pubblicato online un discorso audio dal suo leader Abu Bakr al-Baghdadi, che incita i suoi combattenti, in particolare quelli a Mosul in Iraq, e chiede attacchi in Arabia Saudita e Turchia.
Intanto in Iraq le forze armate irachene hanno detto di avere eliminato »almeno 67« jihadisti dell'Isis in un raid aereo nel nord di Mosul. In un comunicato della cellula di informazione sulla guerra si afferma che i miliziani dello Stato islamico si trovavano nell'hotel Ninive Oberoi, colpito nel bombardamento.
"Un jet F-16 - afferma la nota - ha distrutto le difese anti-aeree e poi ha colpito l'hotel, dove era riunito un gran numero di jihadisti, uccidendone 67, di cui molti stranieri"..
L'ultimo messaggio di Baghdadi risaliva a quasi un anno fa, al 26 dicembre 2015. Il discorso diffuso nelle ultime ore si intitola 'Questo è ciò che Allah e il suo Profeta ci hanno promesso'. Nel messaggio, il leader dell'Isis parla dell'offensiva su Mosul come di una guerra contro i musulmani da parte dei 'crociati' e degli ebrei. Parlando ai sunniti dell'Iraq, Baghdadi afferma poi che gli sciiti stanno facendo "tutto quanto in loro potere" per prendersi il Paese e descrive l'Isis come l'unico rimedio.
Secondo l'Independent che cita fonti curde, il califfo Abu Bakr al Baghdadi si troverebbe proprio a Mosul. "Se è lì, e se viene ucciso, questo causerà la caduta dell'Isis", ha detto Fuad Hussein, capo di gabinetto del presidente curdo Massoud Barzani.
Intanto, ieri "i miliziani dell'Isis hanno rastrellato numerosi giovani uomini nei quartieri della città e ora sono tenuti in ostaggio nelle moschee del centro": hanno affermato gli attivisti anti-Isis di Mosul. Nel quartiere di Kharama, zona orientale a ridosso del cuore della capitale del Califfato, "gli abitanti si sono barricati nelle case. I miliziani dell'Isis sembrano scomparsi. I civili sono terrorizzati, aspettano l'arrivo dei liberatori. Ieri molti sono finiti in mezzo al fuoco incrociato. Un'intera famiglia è stata uccisa".
La Nona Brigata dell'Esercito iracheno "avanza inesorabile anche da ovest e ora è a ridosso della zona occidentale di Mosul", ha annunciato il Generale di Brigata Yahya Rasul, dal Joint Operation Command di Makhmur (a sud) da dove coordina l'offensiva militare irachena. "Lasceremo ai seguaci di Baghdadi un corridoio aperto a ovest - aggiunge l'alto ufficiale - Sarà un corridoio della morte per loro. Li spazzeremo via con i raid aerei. La zona diventerà il cimitero dei jihadisti".
Le truppe irachene sono impegnate inoltre in violenti combattimenti con le "sacche di resistenza dei jihadisti a Gagjali", il quartiere est di Mosul dove le forze di Baghdad hanno sbaragliato l'Isis due giorni fa, entrando in
città dopo 15 giorni di offensiva, riferisce all'ANSA una fonte della sicurezza di Baghdad. Sul fronte ovest, almeno 15 combattenti delle milizie filo-Iran, Hashd al Shaabi sono rimasti uccisi a Tall Afar per le trappole piazzate dall'Isis. I feriti sono 30, annuncia un comandante citato da Rudaw.
Mentre esplode anche l'emergenza sfollati. "Da lunedì il numero di sfollati è cresciuto significativamente", dice Jennifer Sparks, Oim in Iraq. "E' di fatto impossibile ora quantificare l'impatto dell'avanzata irachena a Mosul", sottolinea invece Giulia Cappellazzi di Un ponte per Iraq. "Alcuni campi sono pieni e c'è un problema legato alla sicurezza", spiega il viceministro per i rapporti con l'Onu del Kurdistan, Dendar Zebari.
Il portavoce dell'Unicef Italia, Andrea Iacomini, aggiunge che "sono circa 17.748 persone, la metà dei quali bambini sotto i 18 anni, quelle recentemente sfollate a seguito delle operazioni militari per riprendere la città di Mosul. Il dato preoccupante però è che ci giungono evidenze e segnalazioni, solo nell'ultima settimana di ottobre, di almeno 3 bambini reclutati e usati come kamikaze, che si uniscono ad almeno altre 32 segnalazioni di ragazzi usati come kamikaze nel 2016"."
Intanto in Iraq le forze armate irachene hanno detto di avere eliminato »almeno 67« jihadisti dell'Isis in un raid aereo nel nord di Mosul. In un comunicato della cellula di informazione sulla guerra si afferma che i miliziani dello Stato islamico si trovavano nell'hotel Ninive Oberoi, colpito nel bombardamento.
"Un jet F-16 - afferma la nota - ha distrutto le difese anti-aeree e poi ha colpito l'hotel, dove era riunito un gran numero di jihadisti, uccidendone 67, di cui molti stranieri"..
L'ultimo messaggio di Baghdadi risaliva a quasi un anno fa, al 26 dicembre 2015. Il discorso diffuso nelle ultime ore si intitola 'Questo è ciò che Allah e il suo Profeta ci hanno promesso'. Nel messaggio, il leader dell'Isis parla dell'offensiva su Mosul come di una guerra contro i musulmani da parte dei 'crociati' e degli ebrei. Parlando ai sunniti dell'Iraq, Baghdadi afferma poi che gli sciiti stanno facendo "tutto quanto in loro potere" per prendersi il Paese e descrive l'Isis come l'unico rimedio.
Secondo l'Independent che cita fonti curde, il califfo Abu Bakr al Baghdadi si troverebbe proprio a Mosul. "Se è lì, e se viene ucciso, questo causerà la caduta dell'Isis", ha detto Fuad Hussein, capo di gabinetto del presidente curdo Massoud Barzani.
Intanto, ieri "i miliziani dell'Isis hanno rastrellato numerosi giovani uomini nei quartieri della città e ora sono tenuti in ostaggio nelle moschee del centro": hanno affermato gli attivisti anti-Isis di Mosul. Nel quartiere di Kharama, zona orientale a ridosso del cuore della capitale del Califfato, "gli abitanti si sono barricati nelle case. I miliziani dell'Isis sembrano scomparsi. I civili sono terrorizzati, aspettano l'arrivo dei liberatori. Ieri molti sono finiti in mezzo al fuoco incrociato. Un'intera famiglia è stata uccisa".
La Nona Brigata dell'Esercito iracheno "avanza inesorabile anche da ovest e ora è a ridosso della zona occidentale di Mosul", ha annunciato il Generale di Brigata Yahya Rasul, dal Joint Operation Command di Makhmur (a sud) da dove coordina l'offensiva militare irachena. "Lasceremo ai seguaci di Baghdadi un corridoio aperto a ovest - aggiunge l'alto ufficiale - Sarà un corridoio della morte per loro. Li spazzeremo via con i raid aerei. La zona diventerà il cimitero dei jihadisti".
Le truppe irachene sono impegnate inoltre in violenti combattimenti con le "sacche di resistenza dei jihadisti a Gagjali", il quartiere est di Mosul dove le forze di Baghdad hanno sbaragliato l'Isis due giorni fa, entrando in
città dopo 15 giorni di offensiva, riferisce all'ANSA una fonte della sicurezza di Baghdad. Sul fronte ovest, almeno 15 combattenti delle milizie filo-Iran, Hashd al Shaabi sono rimasti uccisi a Tall Afar per le trappole piazzate dall'Isis. I feriti sono 30, annuncia un comandante citato da Rudaw.
Mentre esplode anche l'emergenza sfollati. "Da lunedì il numero di sfollati è cresciuto significativamente", dice Jennifer Sparks, Oim in Iraq. "E' di fatto impossibile ora quantificare l'impatto dell'avanzata irachena a Mosul", sottolinea invece Giulia Cappellazzi di Un ponte per Iraq. "Alcuni campi sono pieni e c'è un problema legato alla sicurezza", spiega il viceministro per i rapporti con l'Onu del Kurdistan, Dendar Zebari.
Il portavoce dell'Unicef Italia, Andrea Iacomini, aggiunge che "sono circa 17.748 persone, la metà dei quali bambini sotto i 18 anni, quelle recentemente sfollate a seguito delle operazioni militari per riprendere la città di Mosul. Il dato preoccupante però è che ci giungono evidenze e segnalazioni, solo nell'ultima settimana di ottobre, di almeno 3 bambini reclutati e usati come kamikaze, che si uniscono ad almeno altre 32 segnalazioni di ragazzi usati come kamikaze nel 2016"."
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