giovedì 10 novembre 2016

Il dopo-elezioni - Washington, Trump alla Casa Bianca incontra Obama | mondo | Il Secolo XIX

Il dopo-elezioni - Washington, Trump alla Casa Bianca incontra Obama | mondo | Il Secolo XIX: "Washington - Entra nel vivo il processo di transizione Casa Bianca, dove il presidente eletto Donald Trump e la moglie Melania sono stati ricevuti da Barack Obama e dalla first lady Michelle. Trump è stato con Obama nello Studio Ovale mentre Michelle ha mostrato a Melania la residenza privata, al piano superiore, compresa la famosa finestra da dove si può vedere il presidente al lavoro.

Al termine dell’incontro Obama ha detto «adesso faremo tutto il possibile per aiutarti ad avere successo, perché se tu hai successo il Paese ha successo». Trump ha ricambiato la gentilezza di Obama e, usando toni presidenziali e non quelli cui ha abituato durante la campagna elettorale, ha parlato di «una brava persona» e si è detto «impaziente di lavorare» con Barack. «È stato un grande onore. Non vedo l’ora di continuare a collaborare con Obama in futuro», ha detto.

Durante l’incontro sono stati toccati temi vari, anche di «politica estera e politica interna», oltre che «aspetti organizzativi».

Scompare la proposta di bandire i musulmani

La controversa proposta di Donald Trump di bandire l’ingresso ai musulmani negli Usa è scomparsa dal sito del presidente eletto a meno di 24 ore dalla vittoria. L’idea, per combattere il terrorismo, è stato uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale, e ha scatenato nei suoi confronti accuse di islamofobia e di razzismo. La proposta, fatta il 7 dicembre del 2015 dopo l’attacco terroristico a San Bernardino, in California, puntava a «prevenire l’immigrazione dei musulmani», con «un bando totale al loro ingresso negli Usa.

Trump-Ryan, avanti rapidi su tasse e Obamacare

Il presidente eletto, Donald Trump, e lo speaker della Camera Paul Ryan si sono impegnati a «muoversi rapidamente» sul fronte della riforma delle tasse e sulla sanità. Trump ha promesso che una delle sue prime decisioni sarà l’abolizione dell’Obamacare.

La Casa Bianca respinge voci su foto Obama-Trump cancellata

La Casa Bianca respinge le indiscrezioni secondo cui gli Obama avrebbero cancellato una “photo-opportunity” della attuale e futura coppia presidenziale all’ingresso sud delle residenza. Ad una domanda dei giornalisti a riguardo, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest si è limitato a rispondere: «Non è vero».

Passaggio di poteri

Il ministro della Difesa, Ash Carter, ha informato ufficialmente le forze armate del trasferimento dei poteri in corso e il briefing quotidiano dei servizi di intelligence è stato esteso anche a Trump e al suo vice presidente, Mike Pence.

La nuova squadra di Governo

Nei prossimi 72 giorni, cioè fino all’inaugurazione del 20 gennaio prossimo, Trump dovrà definire la nuova squadra di governo. Quanto ai restanti incarichi pubblici che dovrà assegnare, circa 4.000, l’inter partirà dopo l’inaugurazione anche perché alcuni richiedono il disco verde del Senato, oltre che dell’intelligence.

L’ultima votazione

Nel frattempo, il prossimo 19 dicembre, che coincide con il lunedì dopo il secondo martedì di dicembre (come prevede la legge Usa), il collegio elettorale (composto dai 538 grandi elettori scelti alle urne dagli americani) voterà il presidente. Anche se formalmente i grandi elettori sono liberi di votare per chi vogliono, di norma, essendo espressione dei partiti, votano per il candidato del loro schieramento. I voti dei grandi elettori vengono inviati da ogni Stato al Senato e disposti in due casse di mogano. Saranno conteggiati solo durante la seduta a camere riunite del Congresso in calendario il 6 gennaio.

Cnbc: «Jamie Dimon in corsa per Tesoro»

Lo staff di Donald Trump considera Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan e considerato il “maghetto” di Wall Street per il ruolo svolto durante la crisi del 2008, come possibile candidato a segretario al Tesoro. Lo riporta la Cnbc citando alcune fonti.

#thankobamain4words: Twitter ringrazia Obama

Quattro parole per ringraziare Obama per gli otto anni della sua presidenza. È l’iniziativa lanciata su Twitter subito dopo l’elezione di Donald Trump come 45/mo presidente degli Stati Uniti. Con l’hashtag “ThankObamaIn4Words”, gli utenti di Twitter hanno elencato i motivi per cui sono grati all’attuale Commander in chief.

I grazie sono per la sua etica, per la sua politica o anche solo per il suo senso dell’umorismo: «Hai creduto in noi», «Mi hai fatto ridere», «Grazie per il tuo interesse» - si legge su alcuni post. Alcuni lo implorano di non lasciare la Casa Bianca includendo anche foto significative di Obama durante il suo mandato, altri ancora dicono che quattro parole non bastano per esprimere la loro gratitudine.

«Quattro parole non sono abbastanza per esprimere la quantità di affetto e rispetto che ho per te, Barack» - si legge. Tanti anche i tweet che lo ringraziano per aver legalizzato le unioni gay. «Ho potuto sposarmi» - scrive un altro utente oppure «Grazie per questo» sotto una foto in cui coppie gay si baciano davanti alla Casa Bianca nei colori dell’arcobaleno."

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