lunedì 3 ottobre 2016

Padre Georg e i segreti di Papa Ratzinger: semicieco, l'emorragia cerebrale - Libero Quotidiano

Padre Georg e i segreti di Papa Ratzinger: semicieco, l'emorragia cerebrale - Libero Quotidiano: "Benedetto XVI semicieco da prima di venire eletto Papa, sempre più in difficoltà nel camminare, ma anche amante delle imitazioni e delle barzellette, delle 8 ore di sonno alla notte e della pennichella pomeridiana. Padre Georg Ganswein, segretario del Pontefice tedesco, rivela in un libro i lati nascosti e più privati di Joseph Ratzinger, di cui il Corriere della Sera pubblica ampi stralci. Le sue "Ultime conversazioni" raccolgono i confronti "cuore a cuore" avuti con il Papa emerito prima e dopo le sue storiche dimissioni e tracciano un ritratto per certi versi inedito. Per esempio, "non è vero che il Papa pianse" la sera del 28 febbraio 2013, volando in elicottero su Roma dopo il suo clamoroso congedo."Ero molto commosso - confessa il Papa a padre Georg -. Mentre mi libravo lassù e sentivo il suono delle campane di Roma sapevo che potevo ringraziare e che lo stato d' animo di fondo era la gratitudine".

Ombre sulla salute - Il libro si concentra anche sulla salute traballante di Ratzinger. "Già anni prima della sua elezione, vedeva molto male con l'occhio sinistro. Il Papa semicieco! Chi l'ha mai saputo?!", spiega padre Georg, con un tono sorprendentemente leggero. "Nel settembre 1991 lui che non è mai stato un fumatore né un bevitore ha avuto un'emorragia cerebrale". È stato a un passo dalle dimissioni da cardinale, Papa Giovanni Paolo II le ha rifiutate. "Gli anni dal 1991 al 1993 furono faticosi", parola di Ratzinger, che nel 1994 ebbe un'embolia e poi una maculopatia. 


"Passi sempre più brevi" - "A camminare sono sempre stato bravo, ogni giorno facevo la mia passeggiata", si vantava Benedetto XVI. "Oggi - commenta padre Georg - io ho davanti agli occhi come quel camminatore appassionato riesce a compiere giorno dopo giorno solo passi sempre più brevi. Perciò, da molti mesi nessuno mi deve più dimostrare il buon senso delle sue dimissioni da un ministero estremamente gravoso".

Troppa fatica - "Nessuna fuga", dunque, ma legittimi dubbi sulla propria tenuta fisica dietro l'addio al Soglio: "Il medico gli aveva detto che non poteva più attraversare l'Atlantico. Ma la Giornata mondiale della gioventù successiva che avrebbe dovuto aver luogo nel 2014 era stata anticipata al 2013 a causa dei mondiali di calcio. Altrimenti avrebbe cercato di resistere fino al 2014". "Ma così invece sapevo che non ce l'avrei fatta", ammette il Papa, che non si dice pentito della scelta: "Vedo ogni giorno che era la cosa giusta da fare". Nessuno spazio alle tesi dei complottisti, tra ricatti e cospirazioni in Vaticano: "Tutte assurdità". "Il Papa non è un superuomo. Se si dimette, mantiene la responsabilità che ha assunto in un senso interiore, ma non nella funzione. Per questo il ministero papale non viene sminuito, anche se forse risalta più chiaramente la sua umanità". E la scelta di Papa Francesco come suo successore? "Una grande sorpresa. Parlava da una parte con Dio, dall'altra con gli uomini, sono stato davvero contento. E felice". "


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