mercoledì 12 ottobre 2016

Iscrizione nelle scuole inglesi. Siete italiani, napoletani o siciliani? Foreign Office si scusa - Photogallery - Rai News

Iscrizione nelle scuole inglesi. Siete italiani, napoletani o siciliani? Foreign Office si scusa - Photogallery - Rai News: "Scuse accettate dall'ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, che all'Adnkronos dichiara di aver mandato al ministero degli Esteri britannico una nota verbale di protesta, chiedendo la "rimozione immediata delle categorizzazioni regionali - perché si evita così il montare di una polemica su quello che è stato un errore dovuto a ignoranza e superficialità da parte di qualche isolato distretto scolastico più che a una reale volontà discriminatoria. È importante evitare l'insorgere di equivoci nella fase delicata del post-Brexit".

Non sono delle stesso parere il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che categorico dichiara: "Non ci sono scuse che tengano".

"Da uomo del Sud, ma soprattutto da italiano e da europeo sono indignato, trovo inaccettabili gli episodi che si sono verificati negli ultimi giorni in Gran Bretagna, frutto evidente di ignoranza rispetto a tutto ciò che è diverso, proveniente da altro Paese, appartenente a un'altra cultura. E non ci sono giustificazioni o scuse che tengano, né buona fede, né effetto Brexit, né puntiglio e precisione anglosassone. Troppo spesso gli italiani si sono trovati costretti ad affrontare stereotipi e pregiudizi che combattiamo perfino dentro i confini nazionali. L'intollerabile distinzione fra gruppi linguistici non rende giustizia a un Paese dalla storia e dalla cultura così grandi come il Regno Unito che pare, in questo caso, operare una sorta di ghettizzazione dei meridionali, considerati alla stregua di un popolo separato". A dirlo è il sottosegretario all'Istruzione Faraone.

"Non oso immaginare che sottospecie di cultura promani da tali scuole ed università. Quando ho letto questa notizia ho provato vergogna per loro e pena per la profonda ignoranza di cui sono permeati". Il sindaco di Napoli Magistris, condanna il questionario. "Solo gli ignoranti - osserva de Magistris - disconoscono quanta immane cultura e millenaria storia dell'umanità si rinvengono nella Magna Grecia, nella città di Napoli, nel Sud e nella Sicilia. Non ci sono parole per commentare una tale forma di ignoranza e di razzismo"."

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