domenica 23 ottobre 2016

Il contributo femminile a un futuro di prosperità e di pace

Il contributo femminile a un futuro di prosperità e di pace: "L’auspicio che «si allarghino gli spazi della presenza delle donne e si intensifichi la loro opera nel ricercare occasioni di incontro, di conoscenza e di dialogo» e che «il comune impegno per l’edificazione di un futuro di prosperità e di pace produca abbondanti frutti di crescita umana e sociale e contribuisca alla riconciliazione tra gli uomini e alla rinnovata concordia tra le nazioni». Lo scrive Papa Francesco nel telegramma — a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin — inviato all’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, in occasione della seconda Conferenza con le donne del Medio oriente e del Mediterraneo che si sta svolgendo nel capoluogo pugliese (19-23 ottobre) sul tema «Donne operatrici di pace per una cultura dell’incontro e del dialogo».



Il Pontefice, ricordando che l’incontro è organizzato nel contesto del giubileo straordinario della misericordia che «tutti invita al generoso esercizio delle opere di misericordia corporali e spirituali», rivolge il suo beneaugurante pensiero e saluta cordialmente tutte le donne presenti, «particolarmente quelle provenienti dal Medio oriente e dai Paesi segnati da conflitti sociali, dalla povertà e dalle discriminazioni».

La seconda conferenza (la prima si è tenuta ad Amman nel 2014) è promossa dall’Unione mondiale organizzazioni femminili cattoliche (Umofc) insieme al Forum internazionale di Azione cattolica e all’Azione cattolica italiana. «Come donne credenti dell’Occidente e dell’Oriente unite per una cultura di pace, vogliamo essere — si legge nella presentazione del convegno — un simbolo eloquente del contributo femminile alla lotta contro i conflitti e l’estremismo che ci fanno oggi soffrire. Sarà l’occasione per promuovere l’azione e il dialogo delle donne per la pace e la riconciliazione in una delle regioni più conflittuali del mondo, la cui situazione riguarda l’intero pianeta». «Vogliamo imparare insieme a costruire ponti, vogliamo sperimentare la cultura dell’incontro e del dialogo — spiega al Sir la presidente generale dell’Umofc, Maria Giovanna Ruggeri — per diventare tutte operatrici di pace per un mondo in cui uomini e donne lascino prevalere logiche di pace che raggiungano le istituzioni a tutti i livelli, da quelli locali a quelli globali. Le parole e le azioni del Santo Padre ci incoraggiano a uscire dall’indifferenza e a trovare percorsi di pace con mitezza e con coraggio»."

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