Belgio, nuovo attacco al cuore dell'Europa: "Nuovo attacco in #belgio, un uomo ha ferito gravemente a colpi di machete due poliziotte, fuori ad un commissariato a Charleroi. Un terzo poliziotto è intervenuto in soccorso delle colleghe, sparando all'aggressore, deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale. Le due donne sono tutt'ora ricoverate, entrambe fuori pericolo, una delle due ha riportato profonde ferite al volto e forse verrà sottoposta ad un intervento. Non è ancora sicura la matrice dell'attacco, i testimoni però hanno riferito urla in arabo da parte dell'assalitore, inneggianti ad Allah. Il premier Charles Michel, in viaggio per il periodo vacanziero, sta rientrando in Belgio in fretta ed insieme al ministro dell'interno belga Jan Janbon, ha scritto sui social per condannare il gesto. I due parleranno nei prossimi giorni in Parlamento per chiarire la dinamica dell'accaduto. Intanto torna a salire la paura in Belgio, in cui lo stato d'allerta non era mai calato dopo gli scorsi attentati, messi in atto sia nello stesso Stato che nella vicina Francia. Tornano anche le polemiche sulla sicurezza nello stato.
L'assalitore infatti sarebbe riuscito ad eludere l'altissima sorveglianza e ad avvicinarsi al più importante commissariato della città belga, ad una sessantina di chilometri a sud di Bruxelles. In molti temono che questi attacchi, continui e sempre diversi l'uno dall'altro minino i rapporti fra europei e stranieri, creando divisioni fra i cittadini in base alla religione. Molte le voci autorevoli che dall'inizio degli attacchi hanno denunciato il tentativo di alcuni fanatici di creare una guerra interna fra cristianesimo e Islam.
Lo stesso Papa Francesco aveva parlato di violenza in se stessa e non legata a presunti credi religiosi, i quali hanno proprio lo scopo inverso di unire e mitigare le differenze di fronte a Dio (in qualsiasi modo questo venga chiamato). Dopo l'episodio la polizia ha circondato la zona, che è tutt'ora inaccessibile per i rilievi delle forze dell'ordine. Per il momento non si conoscono le generalità dell'aggressore, né il vero scopo dietro tale gesto. #Papa Francesco"
L'assalitore infatti sarebbe riuscito ad eludere l'altissima sorveglianza e ad avvicinarsi al più importante commissariato della città belga, ad una sessantina di chilometri a sud di Bruxelles. In molti temono che questi attacchi, continui e sempre diversi l'uno dall'altro minino i rapporti fra europei e stranieri, creando divisioni fra i cittadini in base alla religione. Molte le voci autorevoli che dall'inizio degli attacchi hanno denunciato il tentativo di alcuni fanatici di creare una guerra interna fra cristianesimo e Islam.
Lo stesso Papa Francesco aveva parlato di violenza in se stessa e non legata a presunti credi religiosi, i quali hanno proprio lo scopo inverso di unire e mitigare le differenze di fronte a Dio (in qualsiasi modo questo venga chiamato). Dopo l'episodio la polizia ha circondato la zona, che è tutt'ora inaccessibile per i rilievi delle forze dell'ordine. Per il momento non si conoscono le generalità dell'aggressore, né il vero scopo dietro tale gesto. #Papa Francesco"
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