Le immagini della sonda che svelerà i segreti di Giove. L'annuncio della Nasa: "Juno è in orbita" - Photogallery - Rai News: " La Nasa ha festeggiato il successo della missione da 1,1 miliardo di dollari iniziata cinque anni fa: la sonda Juno, è entrata nell'orbita di Giove alle 11:53 ora di Miami (le 5:53 ora italiana) ed è pronta per esplorare il più grande pianeta del sistema solare con una dotazione composta da 10 strumenti scientifici.
"Siamo dentro", ha urlato Scott Bolton, ricercatore dell'Istituto Southwest Research di San Antonio, Texas e responsabile della missione. "Siete la migliore squadra di sempre - ha detto ai suoi colleghi dopo l'avvenuto JOI, acronimo che indica il Jupiter Orbit Insertion - Avete appena realizzato la cosa più difficile mai fatta dalla Nasa". E' stato, infatti, uno dei momenti più delicati e pericolosi per il veicolo. Per 35 minuti la sonda alimentata a energia solare ha acceso il suo motore principale collocandosi in un'orbita polare, con un periodo di 11 giorni rispetto al pianeta gassoso.
Il nostro Paese è protagonista con due degli strumenti a bordo: JIRAM, ovvero Jupiter InfraRed Auroral Mapper, per lo studio delle aurore e dell`atmosfera e un transponder in banda Ka per studi gravitazionali. JIRAM è stato fornito dall`Agenzia spaziale Italiana e sviluppato con il supporto scientifico dell`Istituto Nazionale di Astrofisica. Realizzata da Leonardo-Finmeccanica, la Jovian Infrared Auroral Mapper è una macchina fotografica in grado di produrre sia spettri che immagini, uno strumento quindi estremamente innovativo in grado di misurare gli strati più esterni dell'atmosfera e osservare il fenomeno delle aurore gioviane.
La sonda spaziale della Nasa è stata lanciata nel 2011 e ha viaggiato per circa 3 miliardi di chilometri per raggiungere il sistema gioviano. Il satellite può raccogliere dati senza le limitazioni che affliggono i telescopi sulla Terra, e perciò potrebbe apparire sorprendente che questa campagna da terra sia considerata così importante."
"Siamo dentro", ha urlato Scott Bolton, ricercatore dell'Istituto Southwest Research di San Antonio, Texas e responsabile della missione. "Siete la migliore squadra di sempre - ha detto ai suoi colleghi dopo l'avvenuto JOI, acronimo che indica il Jupiter Orbit Insertion - Avete appena realizzato la cosa più difficile mai fatta dalla Nasa". E' stato, infatti, uno dei momenti più delicati e pericolosi per il veicolo. Per 35 minuti la sonda alimentata a energia solare ha acceso il suo motore principale collocandosi in un'orbita polare, con un periodo di 11 giorni rispetto al pianeta gassoso.
Il nostro Paese è protagonista con due degli strumenti a bordo: JIRAM, ovvero Jupiter InfraRed Auroral Mapper, per lo studio delle aurore e dell`atmosfera e un transponder in banda Ka per studi gravitazionali. JIRAM è stato fornito dall`Agenzia spaziale Italiana e sviluppato con il supporto scientifico dell`Istituto Nazionale di Astrofisica. Realizzata da Leonardo-Finmeccanica, la Jovian Infrared Auroral Mapper è una macchina fotografica in grado di produrre sia spettri che immagini, uno strumento quindi estremamente innovativo in grado di misurare gli strati più esterni dell'atmosfera e osservare il fenomeno delle aurore gioviane.
La sonda spaziale della Nasa è stata lanciata nel 2011 e ha viaggiato per circa 3 miliardi di chilometri per raggiungere il sistema gioviano. Il satellite può raccogliere dati senza le limitazioni che affliggono i telescopi sulla Terra, e perciò potrebbe apparire sorprendente che questa campagna da terra sia considerata così importante."
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