Un appello agli uomini liberi del mondo: "Un appello al mondo intero perché «possa unirsi e serrare i ranghi per affrontare e porre fine al terrorismo» è stato lanciato da Ahmad Al-Tayyib, Grande Imam di Al-Azhar, al termine dell’incontro avuto con Papa Francesco lunedì 23 maggio. In un’intervista esclusiva ai media vaticani, lo sceicco ha sottolineato che «l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo», perché chi uccide ha «frainteso i testi dell’islam sia intenzionalmente sia per negligenza», e che è fondamentale un impegno comune delle grandi religioni per dare all’umanità, in questo tempo di grande crisi, «un nuovo orientamento verso la misericordia e la pace». Dopo l’udienza, il Grande Imam si è recato nella residenza dell’ambasciatore di Egitto presso la Santa Sede dove ha incontrato due redattori di Radio Vaticana — Jean-Pierre Yammine, responsabile della sezione araba, e Cyprien Viet, della sezione francese — insieme a Maurizio Fontana dell’Osservatore Romano. L’intervista è stata ripresa in audio e video da Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano e si è svolta interamente in lingua araba. La traduzione italiana che pubblichiamo è stata curata dalla sezione araba di Radio Vaticana.
Giovanni Paolo II è stato il primo Papa a visitare il Grande Imam di Al-Azhar nel suo viaggio in Egitto nel quadro del grande giubileo del 2000. Oggi il Grande Imam è il primo a visitare il Papa in Vaticano in occasione del giubileo della misericordia. Qual è il significato di questi eventi così importanti?
In nome di Dio clemente e misericordioso, all’inizio vorrei rivolgere un ringraziamento a sua Santità il Papa del Vaticano, Papa Francesco, per avermi accolto con la mia delegazione di Al-Azhar, e per la buona accoglienza e l’affetto caloroso che mi ha riservato. Oggi facciamo questa nostra visita con una iniziativa di Al-Azhar e l’organizzazione tra Al-Azhar e il Vaticano per proseguire la nostra missione sacra, che è la missione delle religioni: rendere felice l’essere umano ovunque. Al-Azhar ha un dialogo o meglio una commissione di dialogo interreligioso con il Vaticano che si era sospeso per delle circostanze precise, ma adesso che queste circostanze non ci sono più, noi riprendiamo il cammino di dialogo e auspichiamo che sia migliore di quanto lo era prima. E sono felice di essere il primo Sheikh di Al-Azhar che visita il Vaticano e si siede con il Papa in una seduta di discussione e di intesa."SEGUE >>>
Giovanni Paolo II è stato il primo Papa a visitare il Grande Imam di Al-Azhar nel suo viaggio in Egitto nel quadro del grande giubileo del 2000. Oggi il Grande Imam è il primo a visitare il Papa in Vaticano in occasione del giubileo della misericordia. Qual è il significato di questi eventi così importanti?
In nome di Dio clemente e misericordioso, all’inizio vorrei rivolgere un ringraziamento a sua Santità il Papa del Vaticano, Papa Francesco, per avermi accolto con la mia delegazione di Al-Azhar, e per la buona accoglienza e l’affetto caloroso che mi ha riservato. Oggi facciamo questa nostra visita con una iniziativa di Al-Azhar e l’organizzazione tra Al-Azhar e il Vaticano per proseguire la nostra missione sacra, che è la missione delle religioni: rendere felice l’essere umano ovunque. Al-Azhar ha un dialogo o meglio una commissione di dialogo interreligioso con il Vaticano che si era sospeso per delle circostanze precise, ma adesso che queste circostanze non ci sono più, noi riprendiamo il cammino di dialogo e auspichiamo che sia migliore di quanto lo era prima. E sono felice di essere il primo Sheikh di Al-Azhar che visita il Vaticano e si siede con il Papa in una seduta di discussione e di intesa."SEGUE >>>
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