L’Onu invita il Brasile al dialogo politico: "A meno di 24 ore dal voto del Senato che ha approvato l’avvio della procedura di impeachment per il presidente Dilma Rousseff, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha invitato tutti gli attori in gioco alla calma e al dialogo.
Il segretario generale confida — si legge in un comunicato — «che le autorità del Paese onoreranno il processo democratico seguendo lo stato di diritto».
In un discorso pronunciato subito dopo la votazione al Senato, Rousseff ha parlato di «impeachment fraudolento, un vero golpe» chiedendo soprattutto «il rispetto della volontà sovrana dei 54 milioni di elettori che mi hanno votata e della democrazia». Il presidente ha poi mobilitato i propri sostenitori «all’unità e alla lotta, ma in pace». E proprio ieri si sono tenute a Brasilia e San Paolo diverse manifestazioni dei sostenitori del Partito dei lavoratori, la formazione politica di Rousseff, contro il Governo Temer. Rousseff, i cui poteri sono sospesi, ha già abbandonato il palazzo del Planalto, sede della presidenza brasiliana. Avrà ora tre mesi di tempo — come stabilito dalla legge — per difendersi dalle accuse di eccesso di spesa pubblica e ritocchi al bilancio dello Stato. Intanto, sempre ieri, ha assunto l’interim della presidenza Michel Temer, esponente del Movimento democratico brasiliano, ex alleato di Rousseff. «Uniti possiamo superare il momento di grande difficoltà, ma serve fiducia nel potenziale del Paese, nel recupero dell’economia e nei valori che formano il carattere della nostra gente». Temer ha presentato il nuovo Governo, composto da 21 ministri, che hanno già giurato. Nella squadra non sono presenti donne."
Il segretario generale confida — si legge in un comunicato — «che le autorità del Paese onoreranno il processo democratico seguendo lo stato di diritto».
In un discorso pronunciato subito dopo la votazione al Senato, Rousseff ha parlato di «impeachment fraudolento, un vero golpe» chiedendo soprattutto «il rispetto della volontà sovrana dei 54 milioni di elettori che mi hanno votata e della democrazia». Il presidente ha poi mobilitato i propri sostenitori «all’unità e alla lotta, ma in pace». E proprio ieri si sono tenute a Brasilia e San Paolo diverse manifestazioni dei sostenitori del Partito dei lavoratori, la formazione politica di Rousseff, contro il Governo Temer. Rousseff, i cui poteri sono sospesi, ha già abbandonato il palazzo del Planalto, sede della presidenza brasiliana. Avrà ora tre mesi di tempo — come stabilito dalla legge — per difendersi dalle accuse di eccesso di spesa pubblica e ritocchi al bilancio dello Stato. Intanto, sempre ieri, ha assunto l’interim della presidenza Michel Temer, esponente del Movimento democratico brasiliano, ex alleato di Rousseff. «Uniti possiamo superare il momento di grande difficoltà, ma serve fiducia nel potenziale del Paese, nel recupero dell’economia e nei valori che formano il carattere della nostra gente». Temer ha presentato il nuovo Governo, composto da 21 ministri, che hanno già giurato. Nella squadra non sono presenti donne."
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