lunedì 2 maggio 2016

Guzzetti (Cariplo): «La priorità restano i giovani»   | Economia | www.avvenire.it

Guzzetti (Cariplo): «La priorità restano i giovani»   | Economia | www.avvenire.it: "Ci sono le sofferenze dei giovani in cerca di quegli sbocchi occupazionali che spesso non si riescono a trovare malgrado anni di studio e di sacrifici.

E poi ci sono pure le sofferenze bancarie, che non ricadono soltanto sugli istituti di credito nazionali, ma hanno conseguenze negative soprattutto sull’economia reale, frenando ancora di più la liberazione di risorse per le famiglie e le imprese.

Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri, ha vissuto ieri una doppia giornata piena d’orgoglio e di coerenza: da una parte è stato lanciato il progetto di Cariplo Factory (con cui si punta a dare un’occasione di lavoro a 10mila giovani nei prossimi tre anni) e dall’altra è stato presentato ufficialmente Atlante (ovvero il veicolo studiato per aiutare a risolvere le principali criticità del sistema bancario, che si ritrova sul groppone un’enorme mole di crediti deteriorati da piazzare sul mercato a un prezzo congruo). Il protagonista di entrambe le iniziative, alla vigilia della giornata della festa del lavoro, ha messo in correlazione i due schemi d’intervento: «Con il primo daremo un’opportunità di impiego ai nostri giovani, mentre il fine ultimo di Atlante è quello di tutelare le famiglie e le imprese».

L’architetto del nuovo fondo privato gestito dalla società Quaestio sgr, ha espresso anzitutto tutta la sua soddisfazione per il programma cucito su misura per le ambizioni lavorative della generazione più penalizzata dalla Grande Crisi: «Costruiremo un polo che unisce le potenzialità del non profit e del profit. Fondazione Cariplo impegnerà 10 milioni di euro, con l’obiettivo di raddoppiarli, almeno, grazie all’apporto di ulteriori investitori, visto che vogliamo essere un catalizzatore di risorse. Si parte quindi con il fondamentale coinvolgimento di player come Fastweb e Microsoft e con l’importante apporto di Terna e Novartis. Si tratterà di una grande casa dedicata alla creatività dei giovani messa a disposizione dal Comune di Milano negli spazi del- l’ex Ansaldo. Questo luogo diventerà il punto di atterraggio per progetti di innovazione, per lo sviluppo di start up, quindi si creeranno migliaia di opportunità di impiego. Certo, occorre che i destinatari dell’iniziativa abbiano voglia di mettersi in gioco».

Poi il discorso si è spostato dal veicolo nato per dar forma alle idee dei giovani a quello immaginato per sciogliere i nodi del sistema bancario. «Purtroppo la moda italiana è quella di sparare a zero su ogni meccanismo innovativo – sostiene Guzzetti –, ma a dispetto di alcune perplessità emerse da più fronti sono convinto che Atlante sia uno strumento estremamente valido. Funzionerà. E ribadisco che, oltre a stabilizzare il sistema bancario, serve ad evitare che i risparmi delle famiglie vadano in fumo». Insomma, uno schema win-win, si potrebbe dire con un inglesismo.

Qual è il significato di lanciare il progetto Cariplo Factory proprio alla vigilia della festa del primo maggio e in occasione del 25esimo compleanno di Fondazione Cariplo?
Da sempre abbiamo dedicato particolare attenzione ai giovani, con progetti destinati ai ricercatori (oltre duemila persone coinvolte) e dando occupazione a migliaia di under 35 nelle imprese culturali e in quelle green. Oggi abbiamo un occhio di riguardo anche per i Neet, ovvero per quei ragazzi che non studiano né lavorano. La Cariplo Factory è la sintesi perfetta di un percorso che ha radici lontane nel tempo. È la più grande iniziativa sul fronte del lavoro che potevamo immaginare, la perfetta chiusura di un cerchio di esperienze già avviate e di relazioni costruite con grandi aziende: un luogo fisico che sia la casa dell’innovazione e della creatività d’impresa, in modo da poter creare circoli virtuosi a livello occupazionale. Assieme a importanti realtà industriali faremo in modo di fornire il capitale necessario a far partire questo ecosistema, nella speranza che in futuro abbia la forza di autofinanziarsi e stare in piedi con le proprie gambe. Il primo maggio è una giornata simbolo per presentare questo progetto.

La festa del lavoro è anche il momento migliore per far capire il valore più profondo di Atlante. Risulterà efficace anche se si tratta di un fondo esclusivamente privato?
Dopo il primo closing in cui era importante raggiungere la soglia minima di 4 miliardi, la dotazione salirà probabilmente anche oltre quota 5 miliardi. Deve essere necessariamente tutto privato, perché diversamente saremmo andati a sbattere contro la normativa europea sugli aiuti di Stato ed Atlante si sarebbe fermato ancora prima di partire. Poi è chiaro che questa iniziativa si regge su tre gambe. "

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